Giappone: diario di viaggio

Quelli che di voi mi seguono su facebook, oppue su instagram, sapranno sicuramente che ho trascorso le ultime due settimane in quel del Giappone. Sono partito per lavoro, ma ne ho approfittato per fermarmi una decina di giorni gironzolando qua e là e cercando di documentare tutto ciò che attirasse la mia attenzione. Ovviamente, prima di partire, mi ero fatto un minimo di programma di viaggio, includendo Tokyo e Kyoto come mete principali. Mi ero documentato sui principali luoghi di interesse da visitare e fotografare, ma allo stesso tempo ero consapevole che non avrei potuto portare a casa scatti migliori di quelli che già circolavano in rete. Infatti la luce, scattando foto di paesaggio o di architettura, è fondamentale per ottenere dei risultati ottimali e, viaggiando, non è possibile pretendere di essere in ogni luogo al momento di luce giusto. Per questo ho deciso di non concentrarmi sulle tipiche foto cartolina, ma ho preferito catturare delle immagini che cercassero di descrivere il Giappone per come l’ho visto io, attraverso quelle scene che, ai miei occhi, sono risultate interessanti.

Le foto scattate sono molte, ma ho pubblicato solo quelle che ho ritenuto più interessanti. Le riporto senza seguire un particolare criterio, cercando di descriverle brevemente.

Diario di viaggio - Giappone

Kyoto, Santuario di Inari – Una delle tante ragazze Giapponesi vestita con il tipico Kimono. Qua ripresa tra i tipici Torii rossi con la luce radente del tramonto.

Diario di viaggio - Giappone

Kyoto, quartiere Gion – Ho avuto l’onore e la fortuna di incontrare una vera Geisha e poterla fotografare. Una sola possibilità di scatto, sfruttata così.

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Tintarella di luna

Finalmente dopo tanto tempo, torno a postare qualcosa.. il brutto tempo qua tra i monti nell’ultimo periodo non ci hai mai dato un attimo di tregua e mi sono dovuto arrendere a mettere via l’attrezzatura.. ieri sera però le condizioni sembravano favorevoli.. il cielo era terso e la luna era solo un piccolo spicchio.. questo mi ha permesso di avere sia le stelle visibili che il primo piano illuminato.. una condizioni non molto usuale che non mi sono lasciato perdere! :)

Questo scatto inoltre è anche il primo che pubblico con Sony A7r e Canon 17 TS-E.. un’accoppiata davvero eccellente.. i movimenti di shift nella fotografia di paesaggio sono qualcosa a cui penso non riuscirò più a rinunciare in futuro!

Il camino del Rifugio Montebello

Ieri notte siamo usciti nel tentativo di portare a casa qualche scatto decente della volta celeste. Tuttavia, le condizioni meteo non erano granché, infatti un vento fortissimo e gelido rendeva quasi impossibili le lunghe esposizioni e la permanenza all’esterno per lungo tempo. Allora siamo rimasti vicino a casa e ci siamo messi al riparo del rifugio Montebello (2100m, Foppolo). Già nel pomeriggio, dopo aver fatto qualche scatto al tramonto, avevo notato che poteva uscire qualcosa di interessante con il camino a livello terreno e ho voluto quindi continuare a sperimentare con quel soggetto.

Beh, insomma, ecco un paio di foto con questo soggetto. Entrambe con lo Zeiss Distagon 15mm 2.8 e la Sony A7R.


Cielo stellato con Zeiss Distagon 15mm sulla Sony A7R

Ieri sera sono uscito a fare un paio di scatti al volo per testare il nuovo arrivato: lo Zeiss Distagon 15mm 2.8. L’ho preso grazie a una super offerta che mi è stata fatta in sostituzione del 14-24 Nikon. Prima di dirvi come va però, voglio testarlo per benino, soprattutto in accoppiata su un corpo per cui non è stato pensato. Però il risultato di ieri sera te lo faccio vedere, eccolo: un cielo stellato ripreso dal Montebello (Foppolo, fuori dall’omonimo rifugio) a 2100m di quota!

Nuvole rosse su Foppolo dal Valgussera

Passo spesso la settimana a Udine per lavoro e questa è stata una di quelle.. ma il venerdì torno sempre a casa a Foppolo, nelle Alpi Orobie.. non posso farne a meno.. nonostante per me significhi ancora lavoro (nell’attività della mia famiglia), per me è necessario per potermi ricaricare..

Ieri, verso le 17, ero in macchina in autostrada a Padova.. chiamo due miei cugini (Patrick e Arrigo) e gli chiedo cosa avessero in programma per la sera.. nulla, mi rispondono.. bene, allora gli propongo un uscita fotografica.. e loro, giustamente, mi chiedono: ma cosa vuoi andare a fotografare?? Non lo so, rispondo, ma gli dico lo stesso di trovarci da me per poi decidere.. per me in quel momento non era importante andare a fare foto.. l’uscita era solo un pretesto per raccontarsi quattro balle e passare un po’ di tempo insieme.. non era importante la foto che saremmo andati a fare.. non ce l’avevo in mente e non volevo nemmeno pensarci..

Alla sera, verso le 9:30, arrivano da me.. guardiamo fuori dalla finestra e vediamo nebbia e nuvole basse sopra di noi.. che si fa?? Ci guardiamo e pensiamo tutti la stessa cosa.. l’unica soluzione è prendere la motoslitta e salire in quota nella speranza che le nuvole prima o poi rimangano sotto di noi.. così facciamo e ci dirigiamo verso il monte Valgussera.. dalla nebbia più totale ad un certo punto sbuchiamo sopra le nuvole!! Bene!! L’avevamo rischiata e ci era andata bene.. a quel punto raggiungiamo la cima del Valgussera a piedi, in zona arrivo vecchio impianto.. e lì l’emozione è stata tanta.. Foppolo era sommersa dalla nebbia, ma le luci del paese illuminavano la conca delle Foppelle di rosso, facendola così sembrare un enorme cratere vulcanico.. la luce della luna, non piena, ma comunque luminosa, ha fatto il resto.. inutile dire che ci siamo messi subito a scattare..

Morale della favola, non avevamo programmato nulla.. eravamo solo usciti a fare quattro foto come pretesto per stare un po’ insieme, ma siamo stati premiati..! Insomma, quando si dice CULO! :D

Ah, quasi dimenticavo.. ecco la foto di ieri sera! :)