Mi sono fatto una Japponesina molto Sexy!

Eh sì.. è proprio una tipa tosta! Ma se avete pensato a qualche bella donzella siete fuori strada.. La Japponesina è la mia nuova Fuji X10! :)
Dopo tanto girare con la D3 al collo, ho cominciato a sentire la necessità di qualcosa di più versatile.. qualcosa da portare in borsa tutti i giorni senza scendere a compromessi a livello qualitativo.. ebbene la mia scelta è ricaduta sulla Fuji X10.. funzioni molto ben pensate e buona ergonomia.. esteticamente S-T-U-P-E-N-D-A e costruzione di primo livello.. insomma, son davvero soddisfatto..

Ecco una foto della piccolina dopo l’operazione di mimetizzazione dei marchi in stile Bresson.. :)

Qualche PRO e CONTRO per quelli che sono in dubbio nell’acquisto:

Pro:

  • Qualità d’immagine complessivamente molto buona;
  • Obiettivo Fujinon 28-112 (equivalenti 35mm) 1:2-2.8;
  • Ergonomia e controlli davvero efficaci;
  • Costruzione di ottimo livello;
  • Estetica discreta e retrò.. una bomba per me!
  • Dimensioni e peso, siamo sotto i 350g!
  • Mirino ottico.. non proprio eccellente (anzi..), ma comunque presente..
  • AF molto rapido..
  • Simulazione on camera delle pellicole Fujifilm (Astia, Provia, Velvia e Bianco e Nero..)..
Contro:
  • Non proprio economica.. il prezzo si aggira intorno alle 500€..
  • La custodia pronto LC-X10 non prevede il paraluce originale LH-X10..
  • La modalità silenziosa impedisce l’uso del flash..
  • A ƒ/2 l’otturatore scatta al massimo a 1/1000″..
  • Per accenderla bisogna ruotare l’obiettivo.. un bella levetta sarebbe stata meglio..
  • Lodevole la funzione per le foto panoramiche, ma la risoluzione è limitata e insufficiente..

Personalmente quello che sento mancare di più dalla D3 è il controllo sulla profondità di campo, nonostante un obiettivo discretamente luminoso.. questo però, a onor del vero, riguarda tutte le compatte, che, con il loro sensore sensibilmente più piccolo del 24x36mm, mettono tutto a fuoco e impediscono il controllo del bokeh.. e questo è bene che uno lo sappia prima dell’acquisto per non ritrovarsi deluso poi!

In conclusione, aldilà del bokeh, la X10 è una compatta high-end per chi cerca qualità e sà cosa vuole.. specialmente indicata, a mio avviso, per chi già possiede una reflex e vuole mantenere lo stesso livello di controllo sulle varie funzioni della fotocamera (esposizione, AF, esposimetro, etc..)..

Ecco un paio di foto che ho scattato in questi primi giorni di utilizzo per le strade di Milano..

Spero di esservi stato d’aiuto! ;)

Riflessioni sui costi dello sviluppo fai da te

Vediamo di fare un pò di chiarezza su quanto costi sviluppare in casa la pellicola Bianco e Nero. Prima di tutto facciamo un pò di chiarezza.. Sapete qual è la differenza tra sviluppo e stampa? Se non lo sapete dovete leggere questi due articoli, altrimenti non ha senso continuare a leggere..

  1. Lo sviluppo del negativo Bianco e Nero
  2. La stampa del negativo Bianco e Nero

Questo per farvi capire che per sviluppare non è necessario avere una camera oscura! Vi basterà un luogo buio per mettere la pellicola nella tank e basta.

Chiarito questo vediamo quali workflow possiamo seguire:

  • Sviluppo in casa + Stampa in casa;
  • Sviluppo in casa + Scansione in casa;

Nel primo caso avremo bisogno di allestire una camera oscura vera e propria.. questo rende estremamente variabile il costo finale dell’operazione..

Vediamo piuttosto cosa costa sviluppare e scansionare in casa i negativi.. operazione decisamente più abbordabile e fattibile! ;) Continua a leggere…

Una mia foto su un libro di fotografia!

E’ con sommo piacere che vi annuncio la presenza di una mia foto su un libro di fotografia tedesco a cura di Tilo Gockel (“Kompendium digitale Fotografie – Von der theorie zur erfolgreichen Fotopraxis” della Springer). La foto mi era stata richiesta per spiegare l’uso delle gelatine sui flash per compensare il WB in condizioni di luce ambiente calda. Niente di sensazionale, ma questa minima partecipazione è per me una gran soddisfazione! :)

Smiling bokeh

 

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Fine delle trasmissioni

Il titolo di questo post è piuttosto forte e non rispecchia la realtà delle cose.. diciamo che più che mettere la parola “fine” alla fotografia, vorrei mettere la parola fine a questo periodo fotografico.. sento l’esigenza di maturare a livello di contenuti.. di comunicare qualcosa coi miei scatti.. di un progetto.. che in questo momento non ho né il tempo né la testa di intraprendere..

La cosa migliore da fare in queste situazioni è prendere una pausa.. riporre la macchina fotografica e aspettare il momento in cui ci si sente degni di riprenderla in mano.. ed è quello che farò.. disintossicarmi mi farà solo che bene.. farà uscire dalla mia testa tutte quelle paranoie tecniche da forum e darà spazio alla creatività..

Continuerò a scrivere sul blog, ma tornerò a pubblicare fotografie solo quando sentirò di aver prodotto qualcosa all’altezza degli obiettivi che mi sono posto..

Nel frattempo ne approfitto per augurarvi un felice anno nuovo!

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La coscienza di Zeno

La coscienza di Zeno è un libro di Italo Svevo che ho letto alle superiori.. un libro comprato per sbaglio, ma che mi è piaciuto molto.. sulla copertina era riportata un’immagine che mi è rimasta impressa per la sua semplicità e allo stesso tempo particolarità, un uomo col cappello in silouhette.. oggi, alla vista di questa scena, mi è venuto da scattare quasi istintivamente..! :)

Mister X

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