Polo GTI Rig Photography

Chi è appassionato di auto e di fotografia avrà certamente notato le bellissime fotografie dei vari cataloghi o riviste del settore automobilistico con degli effetti panning perfetti.. qua sotto ho provato anche io a realizzarne una con la mia Polo..

Ma come sono fatte queste fotografie? Scordatevi che saltino fuori così dalla macchina fotografica.. il buon vecchio Photoshop in questi casi è indispensabile.. in particolare esistono due modi per realizzare queste immagini:

  1. La macchina fotografica viene vincolata alla vettura tramite dei telai rigidi (rimossi a posteriori con Photoshop) e l’effetto mosso è ottenuto tramite lunghe esposizioni
  2. Vengono realizzate diverse foto, fuse poi in modo opportuno via software

Entrambi i metodi vengono chiamati “Rig Photography” perché l’effetto è quello di una camera fissata al veicolo tramite un “Rig”, un’asta in italiano.. In vita mia ho provato entrambi i metodi e nessuno dei due è una passaggiata.. ci sono pro e contra per ognuno..

Nel primo caso il vantaggio è che l’effetto è molto naturale perché assolutamente reale (la macchina è effettivamente vincolata alla vettura e tutto l’effetto mosso è coerente), ma lo svantaggio è che l’attrezzatura necessaria è molto costosa.. inoltre non è semplicissimo con Phosothop rimuovere il Rig dall’inquadratura..

Nel secondo caso il vantaggio è che basta solo un treppiede e una camera, e che, agendo via software, l’effetto mosso sullo sfondo è personalizzabile, posso decidere se voglio un effetto più o meno veloce, etc.. lo svantaggio però è che bisogna darsi da fare con Photoshop e altri Software per mettere insieme il tutto in modo che risulti naturale..

In particolare la foto sopra è stata realizzata con il secondo metodo, partendo da queste tre fotografie..

In particolare la prima è servita per la vettura, la seconda per l’effetto movimento sulle ruote e la terza per lo sfondo.. prima della composizione finale però dobbiamo ricreare l’effetto mosso sullo sfondo.. effetto che nel caso in questione è stato reso così..

Dopodiché si passa al compositing delle varie parti e alla post-produzione finale, che sono stati realizzati così:

Lo scatto è stato realizzato a mano libera con una camera compatta (Ricoh GR) in pochissimi minuti.. tutto il resto è un’oretta passata al computer.. quindi non avete scusanti, provateci anche voi! :)

Vi lascio anche una foto del backstage (Grazie a Manuela)! :D

Street in costa azzura

Dopo tantissimo tempo eccomi di nuovo a postare qualcosa.. più vado avanti, più il lavoro e gli impegni mi tolgono tempo alla fotografia.. l’unico modo in cui rimango in contatto con essa sono le letture.. adoro letteralmente i libri di fotografia.. ma questo è anche un problema, perché quando ti abitui a vedere fotografie di un certo livello, diventa molto difficile riuscire a rimanere soddisfatti riguardando le tue.. cerchi di superare te stesso, alzando l’asticella sempre di più.. ma arrivati a un certo punto si entra in crisi.. tutto ciò che fai ti sembra mediocre e privo di contenuto.. è una brutta sensazione.. ma io cerco di combatterla così, concedendomi un pò di foto con la Ricoh durante i miei viaggi, vicini o lontani che siano.. non è importante portare a casa il risultato, basta scattare cercando di liberare la mente.. lasciare che il dito indice si sintonizzi su quelle che sono le sensazioni di pancia più che di testa.. nessun tecnicismo, solo una compatta programmata per scattare appena si schiaccia il tasto di scatto.. ma basta parole.. ecco le foto di questo weekend in costa azzurra..

Giappone: diario di viaggio

Quelli che di voi mi seguono su facebook, oppue su instagram, sapranno sicuramente che ho trascorso le ultime due settimane in quel del Giappone. Sono partito per lavoro, ma ne ho approfittato per fermarmi una decina di giorni gironzolando qua e là e cercando di documentare tutto ciò che attirasse la mia attenzione. Ovviamente, prima di partire, mi ero fatto un minimo di programma di viaggio, includendo Tokyo e Kyoto come mete principali. Mi ero documentato sui principali luoghi di interesse da visitare e fotografare, ma allo stesso tempo ero consapevole che non avrei potuto portare a casa scatti migliori di quelli che già circolavano in rete. Infatti la luce, scattando foto di paesaggio o di architettura, è fondamentale per ottenere dei risultati ottimali e, viaggiando, non è possibile pretendere di essere in ogni luogo al momento di luce giusto. Per questo ho deciso di non concentrarmi sulle tipiche foto cartolina, ma ho preferito catturare delle immagini che cercassero di descrivere il Giappone per come l’ho visto io, attraverso quelle scene che, ai miei occhi, sono risultate interessanti.

Le foto scattate sono molte, ma ho pubblicato solo quelle che ho ritenuto più interessanti. Le riporto senza seguire un particolare criterio, cercando di descriverle brevemente.

Diario di viaggio - Giappone

Kyoto, Santuario di Inari – Una delle tante ragazze Giapponesi vestita con il tipico Kimono. Qua ripresa tra i tipici Torii rossi con la luce radente del tramonto.

Diario di viaggio - Giappone

Kyoto, quartiere Gion – Ho avuto l’onore e la fortuna di incontrare una vera Geisha e poterla fotografare. Una sola possibilità di scatto, sfruttata così.

Continua a leggere

Tintarella di luna

Finalmente dopo tanto tempo, torno a postare qualcosa.. il brutto tempo qua tra i monti nell’ultimo periodo non ci hai mai dato un attimo di tregua e mi sono dovuto arrendere a mettere via l’attrezzatura.. ieri sera però le condizioni sembravano favorevoli.. il cielo era terso e la luna era solo un piccolo spicchio.. questo mi ha permesso di avere sia le stelle visibili che il primo piano illuminato.. una condizioni non molto usuale che non mi sono lasciato perdere! :)

Questo scatto inoltre è anche il primo che pubblico con Sony A7r e Canon 17 TS-E.. un’accoppiata davvero eccellente.. i movimenti di shift nella fotografia di paesaggio sono qualcosa a cui penso non riuscirò più a rinunciare in futuro!

Il camino del Rifugio Montebello

Ieri notte siamo usciti nel tentativo di portare a casa qualche scatto decente della volta celeste. Tuttavia, le condizioni meteo non erano granché, infatti un vento fortissimo e gelido rendeva quasi impossibili le lunghe esposizioni e la permanenza all’esterno per lungo tempo. Allora siamo rimasti vicino a casa e ci siamo messi al riparo del rifugio Montebello (2100m, Foppolo). Già nel pomeriggio, dopo aver fatto qualche scatto al tramonto, avevo notato che poteva uscire qualcosa di interessante con il camino a livello terreno e ho voluto quindi continuare a sperimentare con quel soggetto.

Beh, insomma, ecco un paio di foto con questo soggetto. Entrambe con lo Zeiss Distagon 15mm 2.8 e la Sony A7R.