Il “fotometro” di Settimio Benedusi

Qualche giorno fa, l’affermato fotografo Settmio Benedusi ha pubblicato sul suo blog questo articolo intitolato “Fotometro”. Nel giro di poche ore la voce si è sparsa e son nate non poche polemiche in merito all’articolo, che voleva solo ironizzare sulla troppa facilità con la quale oggi ci si definisce “Fotografi”.

Settimio Benedusi, immagine presa dalla pagina facebook del fotografo

In particolar modo il fotometro vuole essere uno strumento per valutare il proprio lavoro di fotografo e funziona come spiegato sotto (cito direttamente dal sito):

si parte da 100 punti, quelli che la generosità del web mette a disposizione di tutti, di default.
da questi 100 punti si sottraggono 10 punti per ogni risposta affermativa alle seguenti domande.
alla fine saprete (con esattezza matematica!) il vostro valore di fotografi.
si comincia:
-firmate in calce con nome cognome le vostre fotografie.
-avete nel vostro sito fotografie fatte con HDR.
-il vostro sito ha la musica.
-avete fatto fotografie a donne nude o in intimo in una fabbrica abbandonata.
-non avete mai venduto una vostra fotografia a più di 1.000 euro.
-nel vostro portfolio avete fotografie di tramonti e/o maschere a venezia e/o gattini e/o pescatori con rughe in bianco e nero.
-possedete meno di 50 libri di fotografia.
-avete scritto sotto una vostra fotografia con quale macchina fotografica e obiettivo è stata realizzata.
-pubblicate sul vostro sito finti editoriali, con tanto di titolo, crediti vari e didascalie (gli altri non lo sanno che sono finti, voi peró sí: dai, giù un bel 10 punti!)
-se avete risposto SÍ alle nove domande precedenti e se avete tenuto o pensato di tenere un workshop perdete non 10 ma 20 punti, andando direttamente a meno 10.

ecco questo è quanto.
non è assolutamente uno scherzo.
avete finalmente uno strumento fondamentale per valutare il vostro lavoro: il FOTOMETRO!

Molti si sono indignati per l’apparente arroganza dell’autore, limitandosi a leggere le parole testuali senza però riflettere sul contenuto e sullo spirito con il quale l’articolo era stato scritto.

Imho sarebbe stato ridicolo se come metro di giudizio avesse messo standard tipo “fotografi più in orizzontale o verticale?” oppure “Usi più il digitale o la pellicola”.. e allora si, avrei storto il naso pure io.. Ma i punti in questione sono talmente non fotografici da non poter essere ovviamente presi sul serio!

A mio modesto avviso il messaggio voleva semplicemente essere: cercate di essere originali e non uniformatevi!

Pensiamoci bene, quante foto in fabbriche abbandonate vediamo?? Quanta gente posta foto dal contenuto mediocre, solamente perchè l’HDR fà figo?? Se ci riflettiamo su non sta dicendo cose proprio fuori dal mondo.. Anzi! Poi ok, possiamo stare a discutere sui toni, ma quello fà un pò parte del personaggio.. e a mio modesto avviso direi che uno come lui può anche permetterselo! Almeno io personalmente provo solo ammirazione per un fotografo che ha fatto una carriera brillante e che fà foto così!

Foto di Settimio Benedusi, presa dal suo sito www.benedusi.it

Altra cosa.. lui dice che se la foto è buona, lo è e basta.. senza il bisogno di musica o altro, che sono solamente un surplus.. anche dal dubbio gusto se vogliamo…

Ancora.. originalità, come detto, e riconoscibilità.
Per lui sei fotografo (nel senso di poter essere definito tale, artisticamente riconosciuto), se, anche non mettendo la firma, la foto si riconosce… insomma la gente ti deve riconoscere dallo stile e non dalla firma a caratteri cubitali!

Se qualcuno si impermalosisce è proprio segno che non ha capito di cosa stiamo parlando.. o almeno bisognerebbe che si impegnasse un secondo ad andare oltre le parole stesse..

La questione del vendere una foto a 1000€ è un pò come la frase di Henri Cartièr-Bressòn:

“Le tue prime 10,000 fotografie sono le peggiori.”

Non è che facciano automaticamente schifo e dalla 10’001esima diventino stupende! E’ solo per dire che di strada da fare ce n’è!

Meditate gente, meditate… My two cents please

Gianmaria

PS: io a 80 ci sono arrivato.. =) Mannaggia ai 1000€ e ai 50 libri!!

PPS: però Settimio… dici no alla musica sui siti e son d’accordo, ma leva quel video in loop sulla prima pagina!! =)

7 pensieri su “Il “fotometro” di Settimio Benedusi

  1. Beh io ho totalizzato 90! Ho solo meno di 50 libri di fotografia… molti meno! E sono d’accordissimo con lui….

  2. gianma ma le firme sulle foto e i dati exif su flickr dove li lasci? ahahahah! 🙂
    cmq il benedusi ha ragione, però rimane il fatto che per me è un gran pagliaccio/pallone gonfiato, c’erano modi ben più intelligenti per esporre il problema pur mantenendo l’argomento su un tono ironico/provocativo.
    foto come lui le potrebbero fare centinaia di altri e magari meglio, hai idea delle persone/lavoro/tempo che ci sono dietro i suoi singoli scatti? e hai mai fatto caso alla qualità generale delle foto postate sul suo blog quando lavoro da solo. lui è arrivato dove è arrivato non perchè è un bravo fotografo (in parte anche) ma perchè è stato bravo a vendersi ed ha avuto gran botte di c u l o. leggi la prima parte della sua bio sul suo sito, è lui stesso ad ammetterlo, sempre con il suo modo di fare “ironico”. in ogni caso tanto di cappello, anche se le mie considerazioni a suo riguardo restano tali.

    • hahhaha Mario ma flickr non vale dai! 🙂
      Circa Settimio, son d’accordo sia con lui sia con te.. Ok, ci sono mille altri fotografi meglio.. ma lui è riuscito ad arrivare dove è arrivato, mentre gli altri no.. un fotografo come lui deve sapersi vendere a 360° e lui ci è riuscito.. non credi?

  3. Io penso che sia veramente triste commentare quel post dicendo “ho fatto 80” “io 90” e pensare perfino di aver capito cosa voleva dire Benedusi. Se – sottolineo se -c’è qlcosa di giusto in quel post è l’idea di essere se stessi e non scimmiottare qlcuno, se qs qualcuno poi è Benedusi, che parliamoci chiaro, non è esattamente un “maestro” della fotografia.

    Anna

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