La nascita di un ritratto

Il mio amico e fotografo Francesco Seminara (qui la sua pagina flickr), in occasione di un concorso fotografico presso il Politecnico di Milano, ha realizzato un reportage avente come tema la nascita di un ritratto e ha quindi chiesto di potermi seguire durante la mia attività.

Io e Francesco al cazzeggio per Milano, foto di Elisa Rota

Il titolo del reportage è:

Il pre-concetto non è sempre in “negativo”…

Il reportage, composto da quattro foto, vuole raccontare le fasi in cui un ritratto prende vita.

  1. L’idea: fase essenziale della fotografia di ritratto. E’ importante avere le idee ben chiare su quello che si vuole ottenere, per non finire con scattare centinaia di foto al motto di “una buona ne uscirà!”, ma soprattutto per riuscire a creare qualcosa di diverso che si distingua dalla banalità a cui siamo abituati.

    [1/4] Idea
  2. La pellicola: Ilford HP5, 12 pose. I vantaggi del digitale sono indubbi, ma la pellicola permette di concentrarsi maggiormente su ogni singola foto. Ogni foto sbagliata è un errore irrecuperabile e non è solamente un file in più da cancellare. Insomma, un’ottima palestra per abituarsi a concepire lo scatto ancora prima di guardare dentro il mirino.[2/4] Pellicola
  3. Camera oscura: il “vecchio photoshop”… molti ne ignorano l’esistenza, ma è parte integrante del workflow di molti affermati fotografi che tutt’oggi preferiscono la pellicola al digitale. E’ qua che nascono le fotografie, che si vedono emergere dal liquido rivelatore. E’ qua che ogni “fotografo” dovrebbe essere battezzato tale.[3/4] Camera oscura
  4. La stampa: la conseguenza naturale di ore e ore al punto 3. Dopo prove su prove, scherma e brucia, litri di chimici e sudore, diottrie perdute alla fioca luce di una lampada verde marcio, finalmente la foto![4/4] Stampa

In conclusione, abituarsi a pensare ancora prima di scattare è un ottimo esercizio per migliorare il proprio stile. Evitiamo le classiche “foto ricordo” e sforziamoci di pensare la fotografia come l’insieme delle attività che portano a una foto e non come il semplice gesto di premere un pulsante.

That’s all folks!

Gianmaria

4 pensieri su “La nascita di un ritratto

  1. Bello bello bello! iniziato a leggerlo, bisogna arrivare alla fine:)
    il punto 2 è il più denso ed il più attuale grazie al contrasto con ciò che ormai rappresenta il nostro tempo: il digitale. “…per abituarsi a concepire lo scatto ancora prima di guardare dentro il mirino.” 😀

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