Sviluppare la pellicola Bianco e Nero

Da quando mi hanno regalato la Hasselblad e la Leica ho deciso di dedicarmi in prima persona allo sviluppo e alla stampa delle foto. Mi sembra il minimo che si debba a queste due regine della fotografia!

Io e la mia hassy, foto di Francesco Seminara

Quello che voglio fare io non è scrivere una guida completa allo sviluppo in camera oscura, ma solamente raccontare la mia esperienza da autodidatta e aiutare coloro che sono completamente a digiuno di analogico ad addentrarsi nella giungla dello Sviluppo “Home made”. Quelli già avviati e i più volenterosi possono invece passare al livello 2.0!

Sviluppare in casa è semplice, ma è possibile solamente con pellicole Bianco e Nero, infatti le pellicole a colori richiedono procedimenti e attrezzature non alla portata di tutti. Il mio invito, rivolto soprattutto a coloro che sono “figli del digitale”, è quello di provare a fare questa esperienza emozionante!

Ma veniamo al dunque….

Io realizzo le mie foto con pellicole Ilford FP4+ e Kodak TMAX100, ma in questo articolo mi riferisco alla Ilford FP4+. Anche i prodotti chimici sono di marchio Ilford, ma solamente perchè sono i più reperibili nei negozi delle mie parti. Ovviamente non siete vincolati ad usare i prodotti che uso io! Cercate di capire piuttosto la logica dei vari passaggi.

 

Cosa serve??

Per prima cosa vediamo cosa occorre per sviluppare una pellicola Bianco e Nero. Tenete presente che io, da buon ingegnere, sono molto preciso e mi piace avere gli attrezzi giusti, ma questo non vi vieta di utilizzare soluzioni alternative un pò più rustiche!

Tank da sviluppo: è il contenitore a tenuta di luce dove avverrà il processo di sviluppo, ce ne sono di metallo e di plastica. Io consiglio di prenderne uno come quello in foto, in plastica con le spirali. E’ molto semplice da utilizzare ed è economico. All’acquisto accertatevi solamente che sia adatto al formato della vostra pellicola che, in questo caso, è 35mm.

2 Becker graduati: ci serviranno per preparare le soluzioni di sviluppo e di fissaggio.

Liquidi di sviluppo e di fissaggio: In questo caso ho usato relativamente l’”Ilford Ilfosol 3” l’”Ilford Rapid Fixer”.

Timer: necessario per avere sott’occhio il tempo durante i vari passaggi. E’ solo più pratico di un orologio, ma non è strettamente necessario.

Termometro: uno da interni va benissimo, accertatevi solo che sia in grado di leggere temperature intorno ai 20°C.

Forbici: Delle normalissimi forbici andranno bene. Dato che dovrete usarle al buio, verificate solo che siano comode e lunghe a sufficienza da tagliare la pellicola in un colpo solo.

Pinza da sviluppo: è una pinza che permette di scolare la pellicola. E’ molto importante per non avere macchie sul negativo.

“Rompi rullino”: ce ne sono di diversi tipi, scegliete voi in base al vostro gusto. Dovrete usarlo al buio, quindi compratene uno comodo!

Mollette per appendere la pellicola: quelle della mamma andranno benone, ma se volete in commercio ce ne sono di apposite.

Acqua corrente: il rubinetto del bagno va benissimo, anche l’acqua dello sciacquone andrà bene se la trovate pratica… 🙂

Una stanza buia: Non serve avere una camera oscura! Non dovrete sacrificare nessuna stanza della vostra casa, sfatiamo questo luogo comune. Il bagno di notte o un sottoscala andranno benone, accertatevi solamente che non passi di lì nessuno per il tempo necessario.

Bene, ora che abbiamo tutto, passiamo ai fatti: cominciamo col caricare la pellicola nella tank. Questa sarà l’unica operazione che dovremo fare al buio. Non è molto difficile, ma è bene avere in mente tutti i vari passaggi per non farsi trovare impreparati al momento sbagliato. Verifichiamo quindi di avere sottomano tutto quello che ci serve e di poterlo raggiungere facilmente con le mani anche al buio. Prepariamo quindi la tank aperta e prepariamoci a inserire la pellicola nella spirale.

Vediamo insieme le operazione che dovremo eseguire:

  1. Spegniamo la luce! Sembra stupido, ma meglio ricordarlo…
  2. Apriamo il rullino con il “rompi rullino”. Questa operazione è molto simile all’aprire una bottiglia.
  3. Aperto il rullino estraiamo la pellicola e tagliamo con le forbici la prima parte e l’ultima a cui rimane attaccato il rocchetto del rullino.
  4. Prendiamo un’estremità della pellicola e movimentiamo la spirale fino a che tutta la pellicola venga inghiottita dalla spirale. Quest’operazione è le più difficile, quindi vi consiglio di esercitarvi con vecchie pellicole. Dovrete riuscire a farlo ad occhi chiusi!
  5. Carichiamo la spirale nella tank ed avvitiamo il tappo a tenuta di luce.
  6. Ok, potete accendere la luce!

La tank è a tenuta di luce, quindi dopo averla chiusa potete accendere tranquillamente l’interruttore. D’ora in poi tutte le operazioni le svolgeremo senza doverci rintanare al buio!

Prepariamo ora le soluzioni.

Su ogni tank è indicata la quantità necessaria di liquido da introdurre al fine di immergere completamente le pellicola. Nel mio caso, per una pellicola 35mm, sono necessari 375cc di soluzione. Ho deciso di arrotonda a 400cc per comodità.

Sui contenitori dei prodotti sono indicati dei valori tipo 1+4, 1+9, etc.. queste sono le proporzioni che si devono rispettare nella preparazione della soluzione, dove 1 è la porzione di chimico.

Nel caso del liquido di sviluppo “Ilford Ilfosol 3” è indicata la possibilità di diluire da 1+9 a 1+14 a seconda che si voglia più qualità o più economia. Nel mio caso ho scelto 1+9 per una qualità ottimale. Quindi ho realizzato 400cc di liquido con 360cc di acqua e 40cc di chimico.

Nel caso del fissativo “Ilford Rapid Fixer” è invece possibile diluire solamente a 1+4. Quindi ho realizzato 400cc di preparato con 320cc di acqua e 80cc di chimico.

Prepariamo le soluzioni un’oretta prima di sviluppare, così avremo nelle due la stessa temperatura pari a quella ambiente che controlleremo con il termometro. Questo è molto importante perchè il tempo di sviluppo dipenderà dalla temperatura della soluzione.

Bene, ora che le soluzioni sono pronte e la pellicola è al sicuro nella tank, passiamo all’ultima fase: lo sviluppo!

Questa fase è, se vogliamo, la più semplice. Basterà versare le soluzioni nella tank, che permette l’ingresso dei liquidi senza svitare il tappo, e rimuoverle dopo il tempo necessario.

L’unica cosa difficile da fare è capire quale sia il tempo giusto, ma in questo siamo aiutati dalle indicazioni che troviamo nelle confezioni dei rullini. Ilford fortunatamente mette a disposizione sul suo sito il tempo necessario allo sviluppo per tutta la sua gamma di rullini. I documenti con i tempi di sviluppo sono scaricabili gratuitamente dai siti dei produttori di pellicole.

Nel mio caso con FP4+ e Ilfosol 3, a 20°C, mi è uscito un tempo di 6’30”.

Per chi non avesse 20°C o 24°C esistono delle tabelle di compensazione.

Capito il tempo necessario allo sviluppo non ci resta che versare la soluzione con il liquido di sviluppo, preparata in precedenza, e tenere sott’occhio l’orologio.

Una volta versato tutto nella tank agitiamo per i primi 10” ed agitiamo altri 10” ogni minuto fino al raggiungimento del tempo finale. Scaduto il tempo svuotiamo la tank senza svitare il tappo a tenuta! A questo punto mettiamo la tank sotto l’acqua corrente e:

  1. Riempiamo e svuotiamo la tank;
  2. Riempiamo la tank, capovolgiamola 5 volte e svuotiamola;
  3. Riempiamo la tank, capovolgiamola 10 volte e svuotiamola;

Bene a questo punto il negativo è sviluppato, ma non possiamo ancora aprire la tank perchè bisogna inibire la reazione alla luce. Non ci resta quindi che fissare il negativo.

Questa operazione è molto simile allo sviluppo, basterà riversare nella tank la soluzione con il liquido di fissaggio per 4 minuti circa agitando 10” ogni minuto. Fatto questo ripetiamo il lavaggio con acqua corrente.

L’ultimo passaggio, che ci permetterà di impedire la formazione di macchie di calcare, è un lavaggio veloce con dell’imbibente (del liquido per piatti andrà benone). Banalmente riempiamo la tank con l’acqua e versiamo qualche goccia di detergente per stoviglie. Procediamo allo stesso modo del lavaggio con acqua e svuotiamo infine la tank.

Ok, abbiamo finito! Apriamo finalmente la tank ed estraiamo la pellicola. Appendiamola con le mollette e usiamo la pinza per asciugarla. Questa operazione è fondamentale per evitare che restino delle macchie sul negativo!

A questo punto lasciamo riposare la pellicola ed aspettiamo che asciughi completamente. Per essere sicuri che sia asciutta, tocchiamola in un punto dove non ci siano fotografie e accertiamoci che non appiccichi più.

Fatto questo possiamo passare i negativi allo scanner oppure andare in camera oscura e prepararci alla stampa! 😉

 

That’s all folks!

Gianmaria

30 pensieri su “Sviluppare la pellicola Bianco e Nero

  1. Ciao, complimenti per l’articolo, davvero interessante ;).
    Ti posso chiedere quanto si spende tra tank, spirali e chimici, a voler spendere il meno possibile? Perché anch’io voglio intraprendere questa strada (ho comprato una macchina analogica, tra un po’ compro il necessario per lo sviluppo).
    Ciao e grazie 😉

  2. Ciao, sto provando a sviluppare con Ilfosol 3, non mi ritrovo con i tempi indicati 6’30” a 1+9 e 20°C. Anche sul sito ilford trovo, come sulla confezione di Ilfosol 3 un tempo pari a 4’15” per FP4 125. Sai spiegaarmi perchè questa discrepanza? premetto che con 4’15” non sono riuscitao a sviluppare.
    grazie
    saluti
    Paolo

  3. Grazie Gianmaria per la risposta veloce, stasera sprero di riuscire a provare poi ti saprò dire; farò così come mi hai suggerito: FP4 Plus con Ilfosol 1+9 a 20°C per 5’30”. Fissaggio Rapid Fixer 5 min 1+4;
    grazie
    saluti
    Paolo

  4. Buongiorno Gianmaria,
    ho provato e fallito. Ho tentato a 5’30”; 1+9; 20°C. mi è venuto un negativo molto poco sviluppato. Poi ho provato 6’30”; 1+9; 20 ed il risultato è stato pressochè lo stesso. Mi consigli di aumentare i tempi? Intanto ho ordinato un altro sviluppo perchè ho parura che quello che ho acquistato sia andato a male…boh!
    Grazie in anticipo per la tua risposta.

    • Paolo, se hai usato la temperatura giusta, secondo me è il developer che è andato a farsi benedire.. prova con un liquido nuovo e vedrai che non avrai problemi 😉

  5. Ciao Gianmaria, con pellicola Tmax 100 e 400 quali liquidi consigli per lo sviluppo,arresto e fissaggio? eventualmente con quali tempi.

    grazie

    • Io uso solo Ilford.. Ilfosol e rapid fixer.. Però anche i Kodak vanno bene.. Dipende quali ti è più comodo reperire..

      Per i tempi io mi attengo a dev chart..

      Ciao ciao

  6. Pingback: Federico Prucca (federicoprucca) | Pearltrees

  7. non capisco cosa significa la frase “Prendiamo un’estremità della pellicola e movimentiamo la spirale fino a che tutta la pellicola venga inghiottita dalla spirale.”
    puoi spiegarmi meglio cosa intendi? come si aggancia alla tank la pellicola?

    • Difficile da spiegare a parole.. Comunque l’estremità della pellicola va inserita nella “bocca” della spirale, che va poi movimentata.. Se vai su youtube troverai un sacco di video a riguardo! 🙂

    • prova su Youtube…
      “caricamento della sviluppatrice Paterson” o “load the developing tank”…
      vedrai che è semplicissimo… basta solo un po’ di pratica alla luce con un rullino vecchio

  8. Ciao Gianmaria ti ringrazio dei consigli che ho seguito passo passo per sviluppare una fp4+ 125 ed il risultato è stato perfetto.
    Non riesco a trovare i tempi e le diluizioni per la Kodak tmax 100 con Ilfosol 3 e Ilford rapid. Mi daresti un ulteriore consiglio se puoi? Sullo scatolino della kodak non c’è scritto nulla. Grazie e buona luce!

  9. Ciao Gianmaria, complimenti per il sito e per quello che fai. Il tuo tutorial è molto chiaro e, seguendolo, sono riuscito a fare il mio primo sviluppo.
    Ho solo una domanda… come si fa a farsi regalare una Leica e una Hasselblad????? 😀

  10. Ciao, mi aggiungo ai complimenti e ti ringrazio per il tutorial, posso chiederti per quante volte si possono riutilizzare i composti? Se riutilizzabili, dove si possono conservare e per quanto tempo?

    Grazie in anticipo,

    Marco

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