La compressione prospettica dei piani, scopriamola insieme!

“Compressione prospettica dei piani” oddio che brutta parola! Ma che cavolo sarà mai?? Nulla di difficile.. E’ però uno di quei concetti che non può assolutamente mancare nel bagaglio culturale di un fotografo..

L’aggettivo prospettica dovrebbe farvi capire che quello di cui vi sto per parlare ha a che fare con la prospettiva.. e in effetti è così.. se non l’avete ancora fatto quindi leggetevi questo articolo prima di proseguire!

Fatto?? Bene.. Ora che abbiamo capito che la distanza dal soggetto influenza il modo in cui lo osserviamo, vediamo in che modo possiamo sfruttare questa cosa..

Credo sia chiaro a tutti che se voglio ottenere un certo rapporto di riproduzione di un determinato soggetto (ovvero il rapporto tra la dimensione che il soggetto ha in realtà e la dimensione che ha sul sensore) dovrò, man mano che mi allontano, usare un obiettivo di focale sempre più lunga.. in parole povere se voglio riprendere un soggetto in maniera tale che occupi una certa porzione di immagine, con un garndangolo dovrò avvicinarmi, mentre con un tele dovrò allontanarmi.. ma allora cosa cambia tra riprendere la scena da vicino o da lontano?? Vediamo queste due foto..

La prima è stata realizzata con un grandangolo, mentre la seconda con un teleobiettivo.. l’omino è grande uguale nelle due foto, ma nella seconda i due oggetti sembrano molto più vicini rispetto alla prima!

Magia? No, compressione prospettica dei piani.. 🙂

Nelle due foto il soggetto abbiamo detto che è grande uguale.. tuttavia l’angolo di campo è molto diverso.. Scattando con un teleobiettivo abbiamo un angolo di campo molto ridotto che, rispetto al grandangolo, ritaglia solo una parte dello sfondo (lasciando il soggetto delle stesse dimensioni) facendolo sembrare più grande e quindi più vicino..

In conclusione se riprendiamo una scena con un teleobiettivo otterremo uno sfondo molto vicino al soggetto, al contrario, con un grandangolo, soggetto e sfondo sembreranno molto lontani.. parleremo quindi di compressione dei piani nel primo caso e di separazione dei piani nel secondo..

Uno spunto per testare questo trucchetto.. Provate a fare una foto di paesaggio con il teleobiettivo e vedrete come la vostra immagine acquisterà interesse grazie al punto di vista insolito! 😉

3 pensieri su “La compressione prospettica dei piani, scopriamola insieme!

  1. Ciao Gianmaria,
    complimenti per la chiarezza dei tuoi posts, molto utili per scoprire nuove nozioni o per riorganizzare le poche (e confuse) idee che ho!
    detto questo…non ti azzardare mai più a chiamare il danbo “omino”…(scherzo, logicamente!)
    ciao e continua a postare!!
    checco

  2. Pingback: Le cazzate che si leggono in rete #1 La prospettiva "esasperata" | Gianmaria Veronese Ph*

  3. Credo che andrebbe sottolineato il fatto che è vero che la prospettiva cambia utilizzando grandangolo o teleobiettivo mantenendo il soggetto in primo piano nelle medesime condizioni (occupa lo stesso spazio nella foto) ma solo per il fatto che per mantenere queste “stesse condizioni” è necessario spostarsi.
    Come del resto riportato nell’articolo sulla distorsione prospettica nei ritratti.
    Ciao.

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