La distorsione prospettica nei ritratti

Spiegare cosa sia la distorsione prospettica a un fotografo alle prime armi, è un pò come spiegare che la terra è rotonda alle popolazioni antiche.. quando avrete capito vi sembrerà ovvio e banale, ma prima qualche perplessità tutti ce l’hanno.. è normale..

Cerchiamo prima di tutto di capire cosa sia la prospettiva e per spiegarvelo vi faccio proprio l’esempio del pianeta terra..

Le antiche popolazioni ritenevano che la terra fosse piatta.. e come fare a dargli torto! Chi di noi riesce ad apprezzare la curvatura terrestre stando coi piedi per terra?? Nessuno! Solo sul campo da calcio di Holly e Benji si riesce ad apprezzarla in poche decine di metri! 🙂 E’ solo allontanandoci a distanze molto grandi che riusciamo ad apprezzare la sua reale forma.. e in fotografia è uguale, la stessa identica cosa.. la distanza da cui riprendiamo un soggetto influenza il modo in cui lo vediamo.. in altre parole ne influenza la prospettiva..

Detto questo, vediamo qualche esempio e cerchiamo di capire insieme perchè sarebbe meglio evitare di fare ritratti da vicino con il grandangolo..

Nella foto qui sotto vediamo un ritratto scattato con un grandangolo a circa 50cm di distanza dal soggetto.. se passate il mouse sopra l’immagine vedrete lo stesso ritratto scattato con un teleobiettivo da circa 2 metri di stanza..

E’ evidente che la distanza ravvicinata ha prodotto una brutta distorsione nella prima foto.. il fatto che le orecchie si vedano di meno è analogo al fatto che la terra risulta piatta.. da vicino la prospettiva è falsata.. (ah, se fate una foto del genere a una modella vi fucila! 😀 )

Però fate molta attenzione che non c’entra nulla l’obiettivo utilizzato! Il grandangolo semplicemente, rimpicciolendo la scena, permette di riempire il fotogramma anche a distanze ravvicinate.. e’ solo la distanza che è responsabile della prospettiva e della distorsione!

Non ci credete?? Aaaaaaah! Ma siete peggio di San Tommaso.. siccome sono buono e volenteroso ho realizzato per voi anche queste due foto..

Chi di voi mi sa dire quale è stata fatta col grandangolo e quale con il teleobiettivo?? Credo nessuno.. Solo un occhio molto allenato può riconoscere la distorsione a barilotto del grandangolo.. Ma non è questa la cosa importante.. quello che voglio che cerchiate di capire è che, essendo state scattate alla stessa distanza, le due immagini hanno la stessa prospettiva (ovviamente quella scatatta col grandangolo è stata poi ritagliata per avere la stessa dimensione)..

Per svelare il quiz, quella fatta col grandangolo è la prima e qua sotto potete vedere l’immagine originale prima del ritaglio..

Ora ci credete?? 🙂

Se avete capito questo, la prossima volta vi parlo della compressione dei piani, che è una parente stretta della distorsione prospettica.. stay tuned! 😉

19 pensieri su “La distorsione prospettica nei ritratti

  1. Grazie anche per questo articolo! 🙂
    Leggerli mi sta dando un grande aiuto.
    Io che non ho un’occhio allenato non mi ero resa conto di quali obiettivi hai utilizzato per realizzare questi scatti.
    Credo che la peggiore di tutti sia la prima! XD
    Comunque volevo chiederti una cosa, riguardo il “fattore di Crop”… pr l’85mm credo che dovrò aspettare ancora molto, per cui stavo pensando di prendere un 50mm 1.8 per il momento. Visto che la mia 500D è una medio formati, per via del fattore di Crop, il 50mm montato sulla mia macchina equivarrebbe ad un 80mm?
    PS. Scusami se ad ogni post, ti faccio una nuova domanda, e che cerco di informarmi in tutti i modi possibili e fino ad ora, i tuoi post sono una delle poche cose attendibili che si trovano nella rete! XD

    • Si Cristina, il 50mm andrebbe come un 80mm 😉
      Occhio che la 500d non è una “medio formato”, ma è una APS-C (volgarmente detta “mezzo formato”).. 🙂

  2. Pingback: La distorsione prospettica nei ritratti | < Non solo Reflex />

  3. è da anni che lo dico ai miei clienti che mi trapano i cosiddetti chiedendomi di non usare il grandangolo per gli ambienti, ma montare più foto scattate col normale, così si evita la distorsione. Sono degli ignoranti e pensano di sapere, una cosa odiosa. devo fare ciò che hai fatto tu con gli ambienti e poi gli sbatto in faccia la foto. grazie.

    • Eh Giorgio.. purtroppo esistono tanti (troppi) luoghi comuni in fotografia.. riuscire a smontarli tutti da tutte le teste in cui sono inculcati è ormai cosa impossibile.. la prossima volta fagli vedere questo esempio e vedrai che non si lamenteranno più 😉

  4. pensa che qualche mese fa dopo aver spiegato ad una artista questa cosa, lei mi ha ringraziato e poi mi ha chiesto gentilmente di fare uno stitching ugualmente. praticamente non mi aveva ascoltato.
    e comunque ho avuto lo stesso problema 15 giorni fa, sempre con un artista al quale dovevo fotografare una mostra. l’ho trattato male quando ho saputo che aveva frequentato l’accademia, la prospettiva si conosce da metà del ‘400. le regole della prospettiva almeno gli artisti le dovrebbero conoscere.
    una curatrice di archivio due o tre giorni fa si è raccomandata al restauratore dove dovevo fotografare un dipinto di non farmi usare il grandangolo, cosa impossibile, viste le dimensioni del dipinto (3mx3m) dentro una stanza normale, perché temeva che il grandangolo distorcesse, ed anche lei mi ha chiesto di usare più scatti fatti col normale e montati con photoshop. A parte che non uso photoshop per queste cose, la questione ormai è diventata insostenibile. ormai tutti parlano e danno consigli tecnici di fotografia, addirittura mi consigliano di togliere i riflessi sul vetro delle opere usando il polarizzatore, quando qualsiasi fotografo alle prime armi sa bene che i riflessi frontali il polarizzatore non li toglie. bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 🙂

    • hahahaha quella dei più scatti col normale è fantastica! 🙂
      Vabeh che vuoi farci.. meglio non perderci nemmeno tempo e accontentarli..
      anzi, visto che son convinti di ottenere un risultato migliore, fai come ti chiedono e poi gli aumenti il prezzo del lavoro perchè ha richiesto più tempo 😉

    • Lo stitching é molto.laborioso se ci sono forti distorsioni.. E comunque non riduce la distorsione.. Aumenta solo i megapixel della foto.. 🙂 una buona alternativa che uso sono i tilt and shift.. Qualcosa riesco a recuperare..

  5. già, è una buona idea, però se sei un professionista devi sempre lavorare in buona fede ed informare il cliente di tutto.
    tra l’altro eseguire stitching a distanze ravvicinate con una testa sferica mica è facile… se posso lo evito.

  6. Non mi avete convinto del tutto (ma quasi). Le due foto non sono uguali, sicuramente per una imprecisione nel crop (la prima è leggermente più grande) per cui non è facile fare un confronto. Se hai voglia potresti riprovare a croppare e poi fare in modo che si passi da una foto all’altra alternandole con un click o passandoci sopra con il mouse.
    Riguardo alle distorsioni in generale, in genere i grandangoli, e gli zoom grandangolari in particolare, soffrono di distorsioni maggiori dei “normali”, magari fissi. Non parlo di distorsioni prospettiche ma di distorsioni ottiche (tipicamente barilotto ai bordi ma dipende dalla qualità dell’ottica e dalla focale, se è uno zoom).
    Se si vuole che le line dritte rimangano dritte da un bordo all’altro, o si corregge in postproduzione (es. con PTLens) o è meglio unire più foto fatte con un normale.
    Il tilt&shift non aiuta in questo, aiuta soltanto nel caso in cui il il piano focale nn sia parallelo al piano del soggetto da fotografare.

    • Diego il senso del post non era mettersi a misurare al millimetro la differenza.. Non avrebbe senso.. Sarebbe troppo variabile da obiettivo a obiettivo..

      Tornando allo stitching vs scatto singolo.. Beh io voto scatto singolo tutta la vita nei casi in cui la fedeltà sia richiesta.. Hai presente i pasticci che combina il software??

      Anche sulla distorsione non sono d’accordo.. Ci sono fissi penosi e zoom correttissimi.. Vai a vedere i test sul sigma 12-24 a 12mm (dodici) e poi ne riparliamo.. 😉

      i TS aiutano eccome.. In due modi.. 1. appena non hai la possibilità di tenere il sensore parallelo alla scena.. 2. con il jumbo multi big shot.. Cercati qualcosa in google poi mi dici.. 🙂

      Non voglio sembrarti spocchioso o presuntuoso, ma fidati di quel che ti dico.. 😉

  7. Ho letto con interesse il tuo articolo ed ho capito , quindi, che se i grandangoli vengono venduti c’è un motivo concreto (altrimenti bisognerebbe fotografare solamente con il 50mmm); il mio dubbio sulla qualità delle foto fatte in grandangolo era riferita ai moderni obiettivi per fotocamere digitali (che sono grandangoli estremi).
    Ti volevo chiedere se esiste una distanza minima (dal 14mm al 45mm) da tenere dal soggetto, per evitare le distorsioni. Mi sembra di capire, comunque che obiettivi macro inferiori a 50mm producono foto errate.

    • Di grandangoli ne hanno sempre fatti.. Estremi e non.. E anche di grande qualità.. 😉

      Circa la distanza puoi trovare in rete pagine e pagine.. Mediamente ti direi di tenere un metro e mezzo e poi regolare la focale a seconda del tipo di ritratto.. 😉

  8. In effetti se mi specchio attaccato ad uno specchio ho una fisionomia diversa dallo specchiarmi da 3 metri di distanza… questa cosa mi aveva sempre creato dei dubbi, ma non ne avevo mai capito il motivo. Complimenti per il Blog, che non lascia dei dubbi dopo averlne letto gli articoli.

  9. Ciao è passato un anno ma certe leggende sono dure a morire. Ogni tanto consiglio a qualcuno di venire a vedere questo tuo esempio… Lo sapevi che il tele schiaccia? ahahahahahahahahahahahahahahaha.
    Buon lavoro. Giorgio.

  10. Pingback: Le cazzate che si leggono in rete #1 La prospettiva | Gianmaria Veronese Ph*

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