Obiettivi: DX, FX, fattore di crop, etc… facciamo chiarezza!

Vedo che in giro c’è ancora molta confusione sulla questione obiettivi.. DX, FX, lunghezza focale, fattore di moltiplicazione, etc.. insomma un bel casino! 🙂

Per fare chiarezza partiamo dai formati.. i sensori più comuni hanno formato APS-C (“Advanced Photo System Classic”), montati da tutte le reflex digitali dalla entry-level fino a quella semi-professionale.. questi hanno misura 23.6×15.7mm (Nikon DX) e 22.2×14.8mm (Canon).. poi ci sono i sensori formato pieno (“35mm Fullframe”) e sono di dimensione 24x36mm, esattamente come un fotogramma di pellicola.. ora vi starete chiedendo “cosa me ne frega delle misure dei sensori?”.. lo capirete dopo, abbiate pazienza..

Tutti avrete sentito parlare della lunghezza focale.. si ma cos’è di preciso? Per completezza riporto da wikipedia:

Considerando gli obiettivi come una semplice lente, la lunghezza focale di questi è la misura espressa in millimetri che separa la lente dal piano focale. Essendo gli obiettivi composti da più gruppi di lenti, tale distanza non si misura da una lente in particolare all’interno degli stessi ma dal centro ottico dell’obiettivo che viene definito “punto nodale posteriore” e in genere si trova in prossimità del diaframma. In sostanza la lunghezza focale indica la distanza fra il punto nodale posteriore di un obiettivo e il piano su cui i soggetti all’infinito sono messi a fuoco.

Wow! Wikipedia non poteva essere più precisa..! Ma lasciamo stare le definizioni da NERD.. Per noi la lunghezza focale è quel numero che compare sull’obiettivo tipo “50mm”, “35mm”, etc.. non ci serve sapere altro..! Sappiate però che al variare della lunghezza focale l’obiettivo produrrà un determinato cerchio d’immagine dietro di sè.. cos’è il cerchio d’immagine?? Beh guardate sotto.. faccio prima a farvelo vedere che a spiegarvelo.. 🙂

In foto potete vedere il cerchio prodotto da un 50mm:

Qua il “set”:

Supponiamo ora che l’immagine prodotta sul foglio di carta sia questa:

Capite bene che a seconda della dimensione del sensore che ci metto dietro, andrò a ritagliare una porzione più o meno grande del cerchio d’immagine.. Un sensore più piccolo coprirà una parte più piccola del cerhio d’immagine ed è come se zoommasse sulla parte più centrale!

Vediamo in verde un sensore APS-C e in rosso un sensore Fullframe..

Capite quindi che, fissata la focale (e quindi il cerchio d’immagine), l’angolo di campo (ovvero la scena inquadrata) dipende dalla dimensione del sensore che mettiamo dietro l’obiettivo..

Siamo quindi arrivati a conoscere l’angolo di campo.. ma aspettate, sentite questa..! Se usiamo un obiettivo di focale pari alla diagonale del sensore otteniamo lo stesso angolo di campo dell’occhio umano (circa 43°)..! In questo caso parleremo di obiettivo “normale”..

Visto che la diagonale di un sensore fullframe è circa 43mm, se usassimo un obiettivo normale, cioè un “43mm”, otterremo la stessa visione dell’occhio umano.. in pratica un “43mm” non esiste, ma esiste il “50mm” che è molto simile.. ed è per questo che “il 50mm” è stato in pellicola l’obiettivo per antonomasia.. 🙂

Lo stesso discorso vale per i sensori APS-C.. in questo caso la diagonale misura circa 28mm.. quindi il normale sarebbe il “28mm” su questo formato, ma in pratica si usa dire che è il “35mm” a essere normale perchè più simile al vecchio “50mm” della pellicola..

Se ora facciamo il rapporto tra le diagonali dei sensori FF e APS-C otteniamo il fattore di moltiplicazione.. il quale risulta, nel caso di Nikon 1.5 e nel caso di Canon 1.6.. che significa? Che un obiettivo 200mm avrà su FF una lunghezza focale effettiva di 200mm, mentre su APS-C nikon avrà una focale equivalente di 300mm e su APS-C Canon di 320mm..

Attenzione però.. ci terrei a precisare una cosa..

Ho parlato volutamente di focale equivalente.. infatti non è vero che un 200mm “diventa” un 300mm.. per farlo dovrebbe cambiare il cerchio d’immagine, cosa che non succede assolutamente..!

La lunghezza focale è un parametro fisico dell’obiettivo e non può dipendere dall’accoppiata obiettivo+sensore.. un obiettivo 200mm sarà sempre un 200mm indipendetemente da tutto.. sarà solo l’angolo di campo a cambiare al variare della dimensione del sensore.. per essere più corretti bisognerebbe dire che un 200mm montato su APS-C ha lo stesso angolo di campo di un 300mm su Nikon e 320mm su Canon..

Se avete capito questo, sulle focali non avrete più problemi! 🙂

A questo punto, cerchiamo di capire perchè alcuni obiettivi sono adatti al solo formato APS-C (sono quelli definiti DX su Nikon e EF-S su Canon).. il motivo è molto semplice.. essendo un sensore APS-C più piccolo di un sensore Fullframe, le aziende hanno deciso di costruire obiettivi che producano un cerchio d’immagine più piccolo adatto al solo APS-C.. infatti questo si traduce in una dimensione delle lenti minore e quindi in un costo minore.. però non confondete questo con il concetto di lunghezza focale! Semplicemente un 50mm per APS-C (DX o EF-S) montato su un corpo fullframe produrrà un immagine completamente vignettata ai bordi perchè non in grado di coprire il sensore fullframe.. ma l’angolo di campo sarà identico a quello dato da un 50mm fullframe.. Vediamo le immagini sotto per capire..

Questo è un 50mm fullframe..

E questo un 50mm per APS-C (DX o EF-S)..

Come potete vedere l’immagine è la stessa, ma nel secondo caso il cerchio d’immagine non riesce a coprire il rettangolo rosso (sensore fullframe)..

Spero di avervi chiarito le idee in merito alla questione! 😉

72 pensieri su “Obiettivi: DX, FX, fattore di crop, etc… facciamo chiarezza!

  1. Questo spiega parecchie cose! 🙂 Tempo fa, ho sentito parlare di queste differenze tra una Full-frame e una medio formati, però non lo avevo capito molto bene. Questo post sicuramente mi ha fatto capire qualcosa in più e ti ringrazio! 🙂
    Adesso volevo chiederti un’altra cosa… A me piacciono molto i ritratti, e per questo appena mi sarà possibile vorrei prendere un 85mm 1.8.
    Però un signore che ne sa molte più di me, mi ha detto che secondo lui non è una spesa necessaria da fare, perché il mio obiettivo in qualche modo ricopre la focale di un 85mm.
    Io per adesso ho solo un 18-135IS, che ho comprato 4 mesi fa insieme alla 500D, però non mi sembra che si avvicini poi così tanto. Anche perché più aumento lo zoom e meno luce entra dentro la macchina.
    Adesso volevo chiederti se queste informazioni che mi sono state date sono del tutto esatto, e se c’è qualche altra cosa che ancora non so. Anche perché credo di aver fatto un po’ di confusione! XD
    io ho anche letto il tuo post (pian piano li sto leggendo tutti, perché spieghi davvero bene e soprattutto in modo semplice) sugli obiettivi che tu ti sentiresti di consigliare l’altro giorno, e condivido la tua idea di obiettivi a lente fissa, come qualità sono insuperabili. 🙂 E sono contenta che hai sfatato anche il mito che alcuni obiettivi servono solo per i ritratti, quando tu invece con un 85mm (mi sembra che era questo), hai separato quel dettaglio della gamba e della pozzanghera e lo hai fotografato. 🙂

  2. Bella spiegazione! Infatti un 35 dx non è come un 50 mm fx su fx. Ha lo stesso campo ma caratteristiche differenti, Pdc, distorsioni ..piani focale. Giusto?
    Ciao Matteo

    • Giusto Matteo.. però non fare confusione.. la pdc dipende dal sensore e non dall’ottica.. e la distorsione può variare anche tra due 50mm diversi.. 😉

      • bel post, chiaro e spiega bene un sacco di cose, ma non ho capito la risposta questocommento: la profondità di campo dipende eccome dall’ottica (no?), oltre che da sensore e apertura diaframma. Ti chiedo dunque, da profano: un tele da 200mm dx ha la stessa profondità di campo di un tele 200 fx?

        • Beh, si e no.. 😀 Nel senso, dipende dall’ottica solamente per il diaframma massimo di cui dispone.. ad esempio, prendiamo un 50mm 1:1.4.. diaframmato a ƒ5.6 avrà la stessa profondità di campo di qualsiasi altra ottica usata a 50mm e ƒ5.6..

          Per rispondere all’altra domanda.. si.. i due 200mm avranno solo un cerchio di copertura diverso, ma sempre 200mm sono.. la pdc dipenderà quindi dal sensore su cui li monterò e non dall’ottica in sè 😉

          • Perdonami Gianmaria, ma la pdc dipende solo dall’ottica, non dal sensore… Più lunga è l’ottica, minore la pdc, più aperto il diaframma, minore la pdc.

            Se tu monti un 35mm su una full frame e scatti a f1.8 e poi monti la stessa lente su una APS-c e scatti a f1.8 hai la stessa pdc, hai però inquadrature diverse.
            Dato che un 50 mm, a parità di diaframma, ha una pdc inferiore rispetto a un 35 mm, tenendo conto che su full frame un 50 ha la stessa inquadratura di un 35 su dx,
            possiamo dire che, a parità di INQUADRATURA il sensore più grande ha pdc inferiore, ma perchè? per il semplice motivo che per avere la stessa inquadratura di un 35mm su DX devi avere circa un 50mm su fx.
            Scusa lo spiegone, spero di non essere stato offensivo.

  3. Pingback: La compressione prospettica dei piani, scopriamola insieme! | Gianmaria Veronese Ph*

  4. per me è tutto molto chiaro, ma di una coa son si parla con molta chiarezza.
    vorrei capire una cosa,… prendiamo un sensore fx da 12mpxl e un sensore dx da 12mpxl e poniamo di scattare una foto a 100 iso su entrambe i sensori, nel sensore fx dovrò fare un crop per ottenere la stessa inquadratura dell’fx. quale delle due foto sarà piu’ definita e ricca di dettaglio considerando che l’mmagine croppata nel sensore fx sarà di 5mpxl, mentre quella del sensore dx resa di 12mpxl ??????

    • Leggo solo ora il commento.. mi spiace rispondere in ritardo, ma meglio tardi che mai 🙂

      Beh, sicuramente la DX avrà più dettaglio.. compatibilmente con le prestazioni dell’obiettivo.. non a caso molti fotografi sportivi o naturalisti sfruttano il fattore di crop a loro vantaggio 😉

      • Verissima la risposta di Gianmaria anche se io non amo chiamarlo fattore crop ( come tutti ) ma preferisco chiamarlo fattore MPX !
        Infatti la gallina dalle uova d’argento ( non d’oro perchè ci sono anche delle grosse contro indicazioni ! ) sta nella scelta di mercato di produrre fotocamere DX con un’altissima densità di pixel rispetto alle fotocamere FX dello stesso periodo.
        Basta prendere una fotocamera FX un pò controcorrente come la D800 e confrontarla con la DX che c’era alla sua uscita ( la D7000 ) per capire che il fattore crop a favore della seconda è stato cancellato “grazie” ai moltissimi mpx della prima !
        ..spero di essermi spiegato…

  5. per me è tutto molto chiaro, ma di una coa son si parla con molta chiarezza.
    vorrei capire una cosa,… prendiamo un sensore fx da 12mpxl e un sensore dx da 12mpxl e poniamo di scattare una foto a 100 iso su entrambe i sensori,. nel sensore fx dovrò fare un crop per ottenere la stessa inquadratura del dx. quale delle due foto sarà piu’ definita e ricca di dettaglio considerando che l’mmagine croppata nel sensore fx sarà di 5mpxl, mentre quella del sensore dx resta di 12mpxl ??????

    • Dunque.. La risposta non é così semplice.. Però se vogliamo farla semplice il sensore Dx ha più dettaglio perché ha lo stesso numero di pixel su un’area minore.. Quindi questi saranno più densi e il dettaglio sarà maggiore.. Ovviamente a patto che l’ottica riesca a risolvere il dettaglio 😉

  6. Le tue spiegazioni sono molto chiare, hai sciolto diversi dubbi ne avevo. Ora però ti chiedo una situazione contraria a quella che hai proposto tu: se monto un obiettivo nikon fx come il micro 105mm su un corpo macchina dx come la D300s, che risultati avrò? Mi devo aspettare una fotografia digitale ritagliata rispetto all’inquadratura del mirino?

    • Assolutamente no 🙂 Nel mirino vedi la stessa esatta fotografia che verra scattata (supponendo una copertura del mirino al 100%).. É il principio base della reflex.. Tu vedi sempre quello che vede il sensore/fotogramma.. 😉

      Tutte le ottiche fx possono essere quindi montate su dx senza problemi.. Nel caso del 105mm montato su dx, avrai semplicemente un angolo di campo equivalente a quello di un 157.5 (105×1.5) montato su fx..

  7. interessante articolo che da tempo cercavo!
    tuttavia per mia inesperienza mi resta un dubbio che ancora non riesco a sciogliere anche se il succo dei concetti l’ho capito.
    quando si mostra la differente area dei sensori (rettangolo rosso, rettangolo verde..) sui cerchi di immagine si va vedere e si dice (come molti altri art.) che l’immagine prodotta dal sensore più piccolo (aps c) è come se facesse zoom sul dettagli al centro dell’immagine…alcuni siti parlano proprio di uno zoom…io questa cosa non la capisco e credo che sarebbe un vero zoom se tu, presa l’immagine prodotta dal sensore più piccolo, la estendessi ad un area del full frame (ovvero aumentassi il numero pixel dell’immagine su tutti e due i lati dell’immagine…). Non so se mi sono spiegato e se ho detto qualcosa che abbia senso o meno.

    • Non credo faccia uno zoom, ovvero, un ingrandimento come faresti con un programma di post produzione. Si tratta di una inquadratura più stretta, che ritaglia le parti dell’immagine che otterresti con una FF.
      Dico bene?

      • Dici bene.. Semplicemente un sensore più piccolo ritaglia l’immagine e riduce l’angolo di campo portando ad avere la stessa inquadratura di un obiettivo più lungo..

        Sarebbe quasi corretto parlare di zoom se potessi ridurre le dimensioni del sensore lasciando inalterato il numero di pixel, ma poi a un certo punto entrerebbe in gioco il limite imposto dal potere risolvente dell’obiettivo.. 😉

  8. Grazie per questo ottimo articolo! (così come tutti gli altri di questa sezione tutorial! sono molto utili!).
    Ho trovato molto interessante la precisazione sulla lunghezza focale “normale” di 43mm (o 28mm in caso di sensore crop) e volevo far notare che la “mia amata” Pentax produce infatti due obiettivi fissi da 43mm e da 28mm (il primo per corpi full frame a pellicola, il secondo per digitali crop). Ci ho messo un po’ all’inizio a capire come mai di questa scelta così apparentemente fuori dagli schemi ma poi l’ho apprezzato e trovato sicuramente intrigante.

    • fa anche il 21, il 31, il 43, il 55, il 77, il 560… se poi vogliamo aggiungerci l’helios 44 che ha 58mm… valli a capire sti pentaxiani! 🙂 sono tutte (anche l’helios nel suo genere) di altissima qualità! davvero fenomenali!

  9. ciao , sei molto chiaro e bravo, volevo chederti se voglio fare un ritratto a buio , accendendo solo una bella luce calda sul soggetto , senza usare il flasch , posso?? cioe i tempi son a rischio tipo 1 25 simo o 1 8 ottavo di secondo com faccio ad avere un rtiratto come spesso vediamo in giro su siti di professionist?? sai la lcue calda in viso?? senza usare tempi veloci??

  10. Complimenti per la chiarezza. Tutto chiaro. Una domanda: per un uso dilettantesco avanzato, quali sono i reali vantaggi (visti i costi decisamente superiori) di una FX (es. Nikon) rispetto a una DX? E’ vero che hanno una velocità di messa a fuoco più elevata? E poi?

    • Ciao!
      No, la messa a fuoco non a nulla a che vedere col formato.
      Le vere differenze stanno nel fatto che un sensore più grande permette di avere, a parità di numero di pixel, una dimensione dei pixel maggiore. Questo comporta un notevole miglioramento in termini di resa agli alti iso e nella fedeltà cromatica. Inoltre il formato pieno FX riduce la profondità di campo a parità di diaframma utilizzato, consentendo una gestione della messa a fuoco migliore.

      A presto!

      • la parte finale della risposta non mi piace molto…
        “il fomato pieno FX riduce la profondità di campo”
        Se proprio nell’articolo scritto si evince che l’immagine che l’obiettivo produce è la stessa, semplicemente con un sensore più piccolo si prende un ritaglio minore come fa a cambiare la profondità di campo ?!?

        Si usa dire che il formato pieno FX ha una profondità di campo inferiore al DX a parità di focale e di diaframma semplicemente perchè per ottenere la stessa identica foto ( intesa come area inquadrata ) con il formato ridotto bisogna spostarsi più lontando dal soggetto e così facendo la foto DX avrà una profondità di campo maggiore.

        • Il formato pieno restituisce un profondità di campo minore a pari rapporto di ingrandimento e di diaframma. Questo perché ha un circolo di confusione maggiore. E così è man mano che il formato diventa più grande. Non a caso medio formato e grande formato hanno una spiccata “tridimensionalità”.. proprio perché riescono a ridurre tantissimo la PDC a favore dello stacco del soggetto dallo sfondo.. 😉

  11. Ciao, finalmente una spiegazione semplice, una domanda per vedere se ho capito: montando un obiettivo fx 50 mm in un corpo nikon dx avrò un angolo di campo equivalente ad un 75 mm quindi dal puro punto di vista dell’angolo di campo è come se montassi un 75 mm fx in un corpo fx, giusto? MA se usando un FX in un corpo dx si usa solo la parte centrale della lente che effetti ho sulla regolazione del diaframma? ovvero,il sensore DX è investito sempre dalla stessa quantità di luce oppure anche il quantitativo di luce è riparametrata ovvero in 1.8 si comporta come un 1.4?

    • Ciao, grazie 🙂 Si, hai capito bene, è così.
      Sulla luce non ha nessun effetto, il fatto che usa la parte centrale non significa che la luce venga concentrata.. semplicemente la luce che “sborda dal sensore” si perde..

      Ultimamente hanno presentato un adattatore che, invece, permette proprio di concentrare la luce periferica delle ottiche FX su sensore DX.. in quello sì che aumenta la luminosità 😉 Cerca su google, ora come ora non mi viene in mente il nome..

  12. Caspita! Meglio di un trattato di fotografia.
    Tutto chiarissimo anche grazie alle spiegazioni tramite le immagini.
    Complimenti.

  13. Ciao, tutto chiaro ma ho un dubbio nella conversione…opposta.
    Un 24mm FX montato su DX mantiene tutte le caratteristiche dell’FX solo che taglia ai bordi.
    Non variano quindi piani prospettici, ingrandimenti e profondità di campo, in quanto il sensore è sullo stesso piano focale dove si trovava la pellicola, giusto?
    Prendiamo un 12mm DX: ha come suo equivalente FX un 12mm per piani prospettici, ingrandimenti e profondità di campo (per gli stessi motivi di prima), mentre a variare sarebbe solo l’inquadratura: un 12mm FX ha un angolo di campo che sarebbe coperto da un 8mm DX, tutto giusto?
    Grazie mille e complimenti!!!
    Dario

    • Dario, aspetta. Non tirare in ballo cose che vanno oltre. La profondità di campo varia in base al diaframma e al rapporto di ingrandimento. La focale conta solo indirettamente. In più non c’è differenza tra un 12mm FX e un 8mm DX.. la lunghezza focale è solo un parametro tecnico che nulla ha a che vedere con il formato per cui l’obiettivo è stato realizzato. Sarà il formato del sensore col quale verrà utilizzato l’obiettivo a determinare le differenze di angolo di campo.

  14. Ciao. Ho un dubbio per quanto riguarda gli attacchi come funziona ? Le ottiche dx e fx hanno lo stesso attacco ? Vale anche per canon oppure le ottiche per aps c non possono essere montate su corpi ff di canon e viceversa ?

    • Ciao Antonio, l’attacco delle ottiche normalmente non dipende dal formato per cui sono state realizzate. In canon gli attacchi sono uguali tra aps-c e fullframe.

  15. quindi, parlando di nikon, un 35 mm dx è sempre e comunque un 35 mm ma montato su corpo dx non croppa perchè la lente interna ha la stessa dimensione del sensore dx, quindi ha un angolo di campo equivalente al 52 mm fx perchè il sensore è più piccolo; di contro montato su corpo fx vignetta perchè il sensore fx ha una superficie maggiore ma l’obiettivo dx un angolo di campo minore quindi croppando sviluppa sempre un equivalente 52 mm.
    l’unico modo di avere un rapporto 1:1 è obiettivo fx – ottica fx!

    • Quasi 🙂 Un 35mm DX su un corpo FX avra’ la stessa resa, in termini di rapporto di ingrandimento, si un 35mm FX. La differenza sara’ che il 35mm DX sara’ completamente vignettato.

      • per rapporto di ingrandimento intendi che non zoomma l’immagine ( come già detto qualche commento fa, ed infatti io parlavo di angolo di visuale di campo: + mm ottica > – angolo di visuale). ok questo l’avevo capito!
        il 35dx su corpo fx crea immagine completamente vignettata (tutti i bordi neri) x colpa dell’obiettivo dx e croppando (ritagliando l’immagine utile) non zoomma ma avrà lo stesso angolo di visuale di un 52 mm circa!

        sono stato bravo prof?!?!

  16. Buongiorno, innanzitutto complimenti per il suo articolo…chiaro ed esaustivo! Avrei bisogno di un chiarimento…montando un obiettivo 35 mm dx (nello specifico il nikkor 35 mm/g dx) su un corpo macchina dx ( nikon 3100), equivale ad un 35 mm o ad un 52,5 mm (35×1,5) ? Grazie mille

      • Scusami ma un obiettivo 35mm DX, con una D3100, che ha il sensore DX, non ha fattore di moltiplicazione!
        Vale come un vero 35mm, come se montassi un 35mm FX su una macchina FX, il fattore di moltiplicazione si crea solo con ottiche FX montate su una DX, e al contrario, ottiche DX su una FX ho un effetto vignettatura.
        Corretto?

          • Mi associo a tutti gli altri e ti faccio i complimenti per l’articolo. Quindi qualsiasi ottica (DX o FX) montata su una DX è soggetta al *1.5? Sinceramente pensavo che le ottiche DX fossero state già progettate per compensare il fattore di moltiplicazione.

  17. Salve…..articolo utilissimo e ben dettagliato, mi resta un dubbio…..le faccio l’esempio pratico: ho una D7000 (aps-c) e vorrei prendere un tele luminoso così sto valutando l’acquisto del sigma 50-150 f2.8, nativo per aps-c, fin qui nessun problema, se però ci accoppio un TeleConverter 1.4x ottengo un 70-210…..ma a questo punto, se non ho capito male, credo che entri in campo il fattore di crop anche per il TC ed un ulteriore 1.5x…..quindi 105-315 ma con che apertura massima di diaframma?

    grazie 🙂

    • L’1.4x del teleconverter riguarda solo l’ottica. In questo caso l’ottica moltiplicata diventa un 70-210 che su un sensore APS-C equivalgono a un 105-315 su formato pieno. L’apertura del diaframma non c’entra nulla col formato del sensore, ma dipende solamente dalla qualità del moltiplicatore. Normalmente gli 1.4x perdono circa uno stop di luce.

  18. Buongiorno.
    Avevo scritto un commento poco fa ma non sono sicuro che l’invio sia andato a buon fine. Nel caso mi scuso per la ripetizione!
    Nel farti i complimenti per questo splendido articolo vorrei chiederti un consiglio al fine di capire se ho realmente imparato la lezione! Alla luce di quanto esposto e prendendo in considerazione il fatto che sono alle prime armi, per potermi cimentare nella street photography con la mia nikon con sensore aps-c, la soluzione migliore sarebbe quella di servirsi di un obiettivo “normale” che rispecchi ciò che vede l’occhio umano, giusto? E se si, questo consisterebbe, trattandosi di un corpo macchina dx, nel seguente Nikon Obiettivo AF-S DX Nikkor 35 mm f/1.8 G?
    grazie mille e se vorrai fornirmi qualche consiglio li accetto volentieri!
    Grazie ancora

    • Buongiorno a te Antonio.. per fare street non serve un obiettivo particolare.. ognuno si esprime come meglio crede e con l’ottica che preferisce.. detto questo, il 35mm è quello che più si avvicina al 50mm su formato pieno.. se invece voglio una resa simile all’occhio umano come prospettiva devo stare verso i 40mm su formato pieno, e quindi su un 28mm in APS-C 🙂

  19. Ciao,
    gran bel post questo! molto chiaro e dettagliato bravo!

    Stavo valutando proprio in questi giorni il passaggio da una nikon d90 (che inizia a starmi un po’ strettina) a una fullframe (probabile la nuova di casa Nikon D810). Ma volevo capire se potevo, o no, sfruttare appieno le ottiche già in mio possesso.
    Considera che io sono un food-blogger (www.fancyfactory.it) per cui fotografo cibo principalmente con il fantastico 50ino 1.8.

    Come faccio a capire se il mio 50mm sarà adatto a coprire l’intero sensore della futura fullframe? o meglio, ci sono in commercio obiettivi specifici per DX e altri per FX ???

    grazie e buona giornata!

      • Ciao Grazie per la risposta,

        quindi in poche parole montando il mio 50mm su una Fullframe avrò l’intera immagine? niente vignettatura?

        Ma c’è un modo per capire se un obiettivo nikkor va bene anche sul full frame? mi sembra che sulla canon ci sono dei pallini colorati, tipo uno bianco (per le dx) e uno rosso (per le fx)…

        Grazie ancora.

        • Si, il tuo 50mm non avrà alcun problema e si, le ottiche Nikon specifiche per il formato DX hanno la dicitura DX. Se non hanno la scritta DX vanno bene anche per l’FX.

  20. Quindi in realtà tra una full frame coi suoi obiettivi e una macchina con sensore più piccolo e obiettivi dedicati non c’è differenza. Ti chiedo perchè sto per comprare una Lumix g6 e ero molto preoccupato del crop factor.
    In realtà io avrei un ritaglio dell’immagine (o crop factor) solo se montassi un obiettivo da macchina full frame su una macchina NON full frame come la Lumix g6 (o viceversa??). Se uso invece gli obiettivi dedicati non ci sono problemi, sono più piccoli, costruiti apposta per quel sensore, quindi non ho nessun crop giusto? Ho capito bene??

    • No, mi dispiace Marco, ma mi sa che non hai capito bene.
      L’ultima parte dell’articolo di Gianmaria è abbastanza chiara, prova a rileggertela.
      La lumix g6 se non erro ha un sensore quattro terzi quindi ancora più piccolo di quello DX di cui parla l’articolo e il fattore crop è ancora maggiore.
      Gli obiettivi dedicati hanno solamente il pregio di poter essere a parità di focale e massima apertura di diaframma più piccoli e leggeri rispetto a quelli full frame perchè non hanno bisogno di avere un cerchio d’immagine abbastanza grande da coprire un sensore full frame. Ma per quando riguarda la focale non cambia nulla.

  21. Buongiorno Gianmaria,
    seguìti con curiosità alcuni dei tuoi tutorials, giungo a quello critico (questo) nel quale pervade più una sensazione di “incasinamento” che di chiarezza. Anch’io seguo il principio, che le cazzate vanno corrette e dovrebbero essere riscritte o cancellate, quindi sono con te !!!. Appunto per questo principio, mi sento in obbligo di riferirti alcuni errori che sono alla base di questa “non-chiarezza” che ne risulta (i commenti sono gentili, ma le continue domande, fanno intuire che la gente non ha capito). Per fare chiarezza, cominci col dare le dimensioni dei sensori, ma purtroppo non li metti in relazione matematica (o geometrica). Poi riporti una “scarsa” definizione di wikip sulla lunghezza focale, incomprensibile ai più (giustamente) e per finire introduci un concetto sconosciuto (penso anche a te) che chiami “cerchio d’immagine” e che erroneamente definisci “fisso” insieme alla focale. Magari oggi (2014) sapresti esprimerti in modo migliore del 2011 e togliendo informazioni inutili all’argomento, ma inserendo qualche precisazione in più, diventerebbe un tutorial meno incasinato di quanto lo avresti voluto (!!!). L’angolo di campo dell’occhio umano, inquadrato su un sensore FX (come li chiama chi usa Nikon), non è circa 43°, ma 53° diagonali o 45° orizzontali (a scelta, tanto il discorso non cambia) ed è una misura indipendente dalla dimensione del sensore (solo dal formato o rapporto d’aspetto). La lunghezza focale è una misura assoluta della distanza tra il centro ottico e il piano di fuoco ed il casino si crea quando un inconsapevole (imbrogliato tra i codici sconosciuti) cerca di ri-calcolare la lunghezza focale, dell’equivalenza ottica, rispetto un altro sensore (DX vs FX, ecc).
    Quello che bisogna spiegare è l’angolo di campo inquadrato, poi il resto si può comprendere meglio.

    Un saluto,
    Enrico

    • Penso però che le tante domande siano dovute soprattutto perchè c’è moltissima confusione su questo argomento in generale più che nell’articolo.

      Fior di Fotografi con la F maiuscola sono ancora oggi super convinti che i loro obiettivi messi su DX si trasformino magicamente allungandosi in preda probabilmente a eccitazioni sessuali.
      Per questo quando leggono questo articolo bacillano e iniziano a fare domande.

      E ce ne sono ancora di più che pensano che il discorso delle focali equivalenti entra in gioco solo se su macchine dx o mirrorless si montano obiettivi Full Frame.
      Mi ricordo ancora io povero povero che giravo con il 55-300 dx Nikon, e amici che si sono offerti d’imprestarmi il loro 70-300 fx perchè così almeno arrivavo a 450 mm.

      Penso sia questo più che l’articolo che volutamente non è approfondito e pesante a creare tante domande.

  22. Salve
    mi spiegheresti perchè a iso alti la FF da risultati migliori dell’APS-C?

    grazie

    • Ciao, perché, a parità di Mega Pixel, un sensore più grande ti permette di avere Pixel più grandi e quindi una resa migliore con poca luce.

  23. Salve, complimenti innanzitutto per l’articolo! Mi sto avvicinando al mondo della fotografia, così complesso e affascinante. In particolare, vorrei sottoporle una domanda, se può essermi d’aiuto. Devo acquistare un obiettivo per la macrofotografia in odontoiatria.. più o meno ovunque ho visto consigliare il 105 mm, dato che consente di mantenere una distaza comoda dal paziente (40-50 mm).. Ma io ho una Nikon 7100, che dovrebbe essere del tipo APS-C.. Di qui la domanda: qual è l’obiettivo giusto? il 105 mm (FX suppongo) può andare bene o mi costringerebbe ad allontanarmi dal paziente se montato sulla mia macchina? e gli 85 mm e 60 mm DX (se esistono) potrebbero invece essere la soluzione a questo problema? Spero di aver posto una questione comprensibile e pertinente.. Grazie mille!

  24. Pingback: Tempi di scatto e regola del reciproco della lunghezza focale – Metti a Fuoco

  25. ciao, volevo fare delle domande alla quali ognuno da diverse risposte, qui di seguito scrivo delle affermazioni con delle domande…

    qual è la diversità tra “rumore” e dettaglio/qualità? posso avere un’immagine con più rumore e nello stesso tempo più dettaglio/qualità?

    il numero di megapixel non indica tanto la qualità o il dettaglio dell’immagine quanto la grandezza/dimensione (vero?)

    Il rumore di un’immagine dipende piu dal sensore che dai megapixel (domanda: qual è il giusto rapporto tra MP e SENSORE?, nel senso che se questa affermazione fosse vera allora potrei avere 2 sensori di stessa dimensione, uno con 10mp e l’altro con 24 e avrei lo stesso rumore?)

    A PARITA’ DI NUMERO DI PIXEL i sensori di maggiori dimensioni hanno meno rumore perchè catturano piu luce (la dimensione della foto è la stessa perché i MP sono gli stessi, ma sono piu grandi) es: sensore 4/3 a 16mp scatta foto delle stesse dimensione di un sensore apsc a 16mp (anche se con meno grandangolo), ma queste foto avranno più rumore di quelle scattate dal sensore apsc a 16 mp…la domanda è: la risoluzione/qualità rimane la stessa? dato che la dimensione (data dai MP) è la stessa, oppure quella del sensore 4/3 è minore perché i pixel sono più piccoli?

    A PARITA’ DI DIMENSIONI DI SENSORE quelli con più pixel hanno lo stesso rumore (perchè esso dipende dalla grandezza del sensore) e maggior risoluzione…la domanda è: ma se avere più MP sullo stesso sensore significa ridurne la dimensione come posso avere più dettaglio e stesso rumore?

    Si può concludere quindi affermando che è sempre meglio avere una fotocamera con un numero maggiore di pixel a parità di dimensioni del sensore (e soprattutto di livello di tecnologia) o ancora meglio una fotocamera con un sensore più grande e numero di pixel uguale o superiore.

  26. volevo aggiungere un paio di questioni:

    se i MEGA PIXEL non sono cosi importanti porche il sito DXOMARK sembra invece premiare questi ultimi? noto infatti che i punteggi migliori spettano a macchine con tanti mp e sensori “piccoli” Samsunh nx500…addirittura cellulari! Iphone6, galax66, sony experia z5… tutti questi prodotti darebbero una qualità di immagine superiore a reflex! come è possibile?

    che diversità c’è tra il mettere a fuoco un oggetto in primo piano (sfondo sfuocato) e aprire il diaframma (effetto Brok…)? io ho una macchina con 1 sensore 1/2.3 quindi con poca possibilità di sfocare lo sfondo (sensore piccolo) ma ottengo l’ effetto con la messa a fuoco manuale…

    grazie ancora

  27. tutto molto chiaro, ho solo un dubbio , in una macchina fotografica full frame istallando un ottica aps-c si perde oltre al campo visivo anche qualità’ ?

  28. Ciao, in pratica, cercando di essere sinottico, stai dicendo che l immagine, che ha una dimensione X, viene vista più grande in un sensore aps-c, poiché, essendo in un quadro più ristretto, viene osservata relativamente più grande, e quindi, la luna piena sembra più grande vista da una finestra, è più piccola da una porta finestra… Giusto?

  29. tutto chiaro, ma in pratica questo cosa comporta? cioè che vantaggi (ammesso che ci sono) si hanno ad avere un fattore di crop maggiore o minore?

  30. Scusate, sono entrato solo oggi nelle discussioni e avevo una curiosità. Sto passando al digitale e mi piacerebbe acquistare una Nikon 7100. Ho un ….pezzo di antiquariato che è la Nikon FE manuale; la mia domanda è questa: posso utilizzare le ottiche che avevo sulla FE oppure rischio, ammesso che possano andare bene, di rovinare i meccanismi della nuova 7100?
    Grazie

  31. Spiegazioni chiare.
    Se uso le vecchie ottiche Pentax pre era digitale sulla nuova Full Frame K1 Pentax in termini di immagine non dovrei perdere nulla leggendo le tue spiegazioni ?.
    Grazie

  32. ciao,
    tutto chiaro sul post ma ho ancora un dubbio, prendi il mio caso di esempio:
    NIKON 3200 – DX
    LENTE 55-300 FX (da comprare)
    Nel mio caso quando scatto ottengo foto croppate per i motivi da te spiegati nel post,
    e fin qui tutto va bene, ma cosa vedo nel mirino? L’immagine gia’ croppata o li’immagine in piena lente FX che poi verra’ croppata dopo lo scatto?

    grazie in anticipo

    michele

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