Obiettivi Tilt and Shift: a cosa servono e come funzionano

Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare degli obiettivi “tilt and shift”, anche conosciuti come basculanti e decentrabili.. altri magari conoscono solamente il “tilt and shift” come quell’effetto modellino che viene applicato ai paesaggi (qui qualche esempio).. ma pochi sanno bene come funzioni un obiettivo TS oppure a cosa serva di preciso.. se siete curiosi di saperne di più non vi resta che continuare a leggere..

Come ho scritto sopra un obiettivo TS è anche detto basculante e decentrabile.. Che significa? Molto semplicemente che può essere basculato e decentrato.. in parole povere è un obiettivo che può inclinarsi e spostarsi rispetto al corpo macchina permettendo cose che solamente un banco ottico può permettersi di fare..

Queste “cose” sono il controllo della prospettiva e dell’inclinazione del piano di messa a fuoco.. cose permesse rispettivamente dal decentramento e dal basculaggio.. arabo? Don’t worry.. capirete facilmente con qualche esempio pratico..

Partiamo dal controllo della prospettiva (un pò più facile da capire).. guardate quest’immagine..

The big Apple

Molto suggestiva vero? Vero..

Penso però che farebbe accapponare la pelle a qualsiasi fotografo d’architettura.. perché? Beh, perché il fatto che tutte le linee convergano in alto non è certo quello che succede in realtà.. vi posso assicurare che tutti i palazzi stavano su belli dritti.. 🙂

Ma cos’è successo allora? Molto semplice.. per scattare questa foto ho dovuto inclinare la macchina verso l’alto e, essendo il sensore non parallelo al piano inquadrato, ho ottenuto questo effetto meglio noto anche come “linee cadenti”..

Purtroppo questa situazione capita molto spesso nelle foto d’architettura e nei paesaggi.. il problema nasce dal fatto che se voglio escludere il primo piano dallo scatto, includendo interamente un edificio per esempio, devo per forza inclinare la macchina verso l’alto..

Come possiamo ovviare a questa cosa?? Molto semplicemente decentrando l’obiettivo! Infatti, se spostiamo l’obiettivo verso l’alto, riusciamo a  catturare con il sensore la parte superiore dell’immagine reale (oppure quella inferiore dell’immagine proiettata, ricordatevi che l’immagine sul sensore è rovesciata) mantenendo la macchina parallela al piano inquadrato.. chiaramente il cerchio d’immagine di un obiettivo TS deve essere più grande rispetto a un normale obiettivo per permettere questo..

Vediamo le immagini sotto per capire meglio..

Qua siamo con il corpo macchina inclinato verso l’alto con l’obiettivo in posizione centrata (0mm shift)..

Se alziamo l’obiettivo rispetto al corpo macchina riusciamo a scattare tenendo il corpo meno inclinato rispetto al piano inquadrato e otteniamo questo cerchio d’immagine (in realtà sarebbe rovesciata l’immagine.. è lo specchio che ce la fa vedere in maniera corretta)…

Confrontiamo ora i risultati.. trascinate il cursore sull’immagine per vedere la differenza..

Decentrando abbiamo quindi ridotto quel fastidioso effetto delle linee che cadono senza dover toccare l’immagine in post-produzione (cosa che fà perdere megapixel preziosi).. 😉

Chiaramente quello delle pile è solo un facile esempio, ma la vera applicazione è nell’architettura.. dove ottenere le linee dritte è una vera ossessione!

Ora che avete capito a cosa serva decentrare, passiamo al basculaggio…

Basculare, cioè inclinare l’obiettivo rispetto al sensore, serve a ottenere il pieno controllo dell’inclinazione del piano di messa a fuoco e della profondità di campo.. facendo questo riusciamo infatti a ottenere immagini tutte-a-fuoco anche senza dover chiudere eccessivamente il diaframma, andando quindi incontro alla diffrazione (con relativa perdita di nitidezza)..

Per capire come inclinare l’obiettivo per ottenere un determinato risultato bisogna conoscere il principio di Scheimpflug.. a tal fine vi rimando a Wikipedia, dove è spiegato in maniera esaustiva..

Nella pratica, se ho la macchina sul cavalletto e voglio mettere a fuoco il pavimento, devo inclinare l’obiettivo in avanti fino a quando il piano della lente non incontra l’intersezione tra il piano del sensore e il piano del pavimento.. è molto più semplice a farsi che a dirsi fidatevi! 🙂

Qua sotto vi riporto il classico scatto delle tre pile..

In questa foto ho scattato a ƒ/2.8 senza basculare.. com’è ovvio non riesco a ottenere tutte e tre le pile a fuoco.. anzi la ridotta profondità di campo fà si che solo la pila centrale sia nitida..

Se non avessi un obiettivo basculante, per ottenere tutte le pile a fuoco, dovrei chiudere fino a ƒ/22 con i relativi problemi di diffrazione e un elevato tempo di esposizione.. qua sotto il risultato..

Però io ho un obiettivo basculante.. quindi ruoto l’obiettivo verso il piano formato dalle tre pile e…. magia!! Anche a 2.8 riesco a ottenerle tutte a fuoco! 🙂

Se invece “tilto” l’obiettivo dalla parte opposta riesco a confondere maggiormente la pila anteriore e quella posteriore..

Vi riporto il dettaglio del basculaggio nelle tre posizioni..

Come dicevo all’inizio però l’effetto “tilt and shift” è meglio noto per i paesaggi simili a miniature.. per ottenere questo è sufficiente usare il basculaggio al contrario di come è stato pensato, riuscendo così a ridurre la PdC anche a lunghe distanze di messa a fuoco (e non con quelle sfocature pacchiane e fintissime fatte in post-produzione che si vedono in rete!)..

Snowkeh road

Altri modi creativi per poter sfruttare le ottiche TS sono i ritratti dalla PdC ridottissima..

[Explored]Summer's first warms

Secondo me un obiettivo TS non dovrebbe mancare nella borsa di ogni fotografo.. mi rendo conto che le ottiche originali siano molto costose, ma esistono anche delle vecchie ottiche medioformato abbastanza economiche che sono adattabili con una spesa relativamente piccola.. io ad esempio uso un Photex 2.8/80mm.. La resa è davvero dignitosa per quel che costa!

Spero di avervi incuriosito sull’argomento e di avervi spinto a provare questo tipo di fotografia che richiede un minimo di ragionamento prima dello scatto! 😉

9 pensieri su “Obiettivi Tilt and Shift: a cosa servono e come funzionano

  1. Ciao,
    quanto l’hai pagato e dove hai trovato il photex?
    Monta su 5d senza problemi di specchio?
    Grazie

    • Ciao Matteo, io l’ho preso su ebay.. credo monti senza problemi su 5D, ma non ne sono certo al 100%.. se vuoi essere sicuro fai una googleata 😉

  2. Un obiettivo bellissimo, senza alcun dubbio! Poi tu riesci a fare delle cose meravigliose!
    Lo scatto della ragazza appoggiata alla finestra lo avevo visto in un tuo vecchio post, ma non immaginavo nemmeno che per ottenere quella sfocatura avessi usato un TS. 🙂

  3. Ciao Gianmaria,quuache anno fa mi ero imbattuta nel tuo blog,ritenendolo molto bello interessante e professionale…poi l’ho perso di vista….::( adesso ti ho ritrovato attratta dalla volontà di fare ritratti con un 85 basculante ho iniziato a googolare e ti ho ritrovato 🙂
    Mi chiedevo se avessi altri esempi di ritratti effettuati con un obiettivo basculante,se pur molto bello come ritratto questo qui sopra lo avevo confuso con un semplice obiettivo dall’apertura molto ampia :S .
    La mia ricerca è partita dalla volontà di voler lavorare direttamente con le lastre ed il banco ottico…poi per una serie di ragionamenti son finita a pensar di farla breve e d acquistare una d800 ed un bell’obiettivo basculante.Ero orientata verso l’85 2.8 basculante ma poi leggo ora sul tuo blog di obiettvi analoghi ad un costo inferiore….In sostanza vorrei capire cosa realmente si riesce a fare con questi obiettivi.Hai qualche nome di fotografo che lavora in questo modo da consigliare?
    Scusa per il papiro…e grazi eper l’attenzione!
    Dimenticavo….complimenti per il tuo blog!!
    Angela

    • Ciao Angela, felice di riaverti come lettrice 🙂

      Dunque, chiaramente D800 e B.O. son due cose ben diverse. Prima di tutto c’è una differenza fondamentale nel formato. In ogni caso avrai fatto i tuoi ragionamenti e avrai scelto in base alle tue esigenze.

      Un obiettivo TS su corpo reflex non ti darà mai la libertà di movimento di un B.O., ma sicuramente sarà molto più versatile.

      Per avere degli esempi cerca qua l’obiettivo che ti interessa: http://www.flickriver.com/lenses/nikon/

      Circa il costo degli obiettivi, beh, il Nikon vale ogni centesimo di quel che costa ed è molto superiore all’80mm usato nell’articolo. Quello dell’articolo lo consiglio solo per chi vuole provare prima di fare un acquisto più importante.

      Buona Pasqua!
      Gianmaria

  4. Ciao Gianmaria,in effetti quello che piu m’interessa della faccenda è la definizione,nonché i basculaggi “creativi” il B.O per quanto sia la soluzione “giusta” resta poco versatile come strumento di lavoro.Una d800 ti da cmq. la sicurezza d’essere un bel corpo macchina molto versatile.Ma vedo che ne possiedi una,quindi saprai meglio di me,anzi magari qualche esempiuccio di scatti a 50 iso con la d800???XD
    La cosa migliore in questi casi sarebbe un bel photoshow dove poter provare il materiale….:/
    mi perdo sempre in alto mare quando affronto questo discorso…..parto convinta ma poi ritornano i ripensamenti….:P
    Grazie mille del tempo dedicatomi e Buone Feste anche a te!
    Angela

    • credo di avere avuto una risposta piu che soddisfacente….
      -pellicola piana Provia 100F per un banco ottico 10×12 cm – 100×120 mm Fanno la bellezza di 480.000.000 di pixel.-
      A.I.U.T.

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