L’importanza di una buona conversione Bianco e Nero

Oggi ho realizzato qualche scatto con Sophie, una mia amica australiana in Italia a studiare. Purtroppo non ho avuto modo di organizzare nulla per il caso e mi sono inventato sul momento una location e un mood.. la luce dura del pomeriggio non mi è stata d’aiuto, ma come sempre in questi casi le soluzioni sono due: o il controluce, o l’ombra aperta.. soluzioni che ho messo in pratica rispettivamente nella prima e nella seconda foto.. 🙂

Sophie in the wind

Summer light pattern

“Stranamente” ho optato per il Bianco e Nero.. 😀 Oh, non c’è nulla da fare, mi piace troppo e non riesco a farne a meno.. credo che un bianco e nero fatto come si deve possa battere qualsiasi foto a colori.. anzi sono convinto che le mille sfumature di grigio possano letteralmente “colorare” l’immagine.. come? Vi metto qua sotto le foto originali solamente desaturate.. passateci sopra il cursore e vedrete la differenza con quelle convertite.. ecco quello che intendo.. 😉

RAW comparison

RAW comparison

Attenzione però.. non pensiate che una buona conversione sia frutto solamente del digitale.. una volta con la pellicola questo compito era lasciato allo stampatore, che curava con perizia la scelta delle carte e dei liquidi, nonché il processo di stampa con i vari scherma e brucia.. insomma, torno a ripetere che il digitale non si è inventato nulla in questo.. 😉

3 pensieri su “L’importanza di una buona conversione Bianco e Nero

  1. Parole santissime, Gianmaria!
    Condivido in pieno tutto… dalla prima all’ultima riga!
    Credo fermamente anche io che un bianco e nero fatto bene possa regalare sensazioni che mille colori non riuscirebbero a dare!

    Bellissima la frase con cui esprimi il tuo pensiero a riguardo: “sono convinto che le mille sfumature di grigio possano letteralmente “colorare” l’immagine” … come bellissime (al solito) sono le tue fotografie. Con conversioni paurose!

    Grande come al solito! 😉

  2. Mi voglio complimentare per la chiarezza con qui esponi le tue esperienze fotografiche specialmodo per il B & N a qui teniamo particolarmente in un epoca che tutti usano il digitale con macchine sofisticatissime ( senza conoscere le loro funzioni e le loro potenzialità artistiche ) sento il desidero provare lo sviluppo del negativo … Navigando per il web sono approdato nel tuo ottimo blog. Dunque probabilmente non escludo di ricinta tratti per dei chiarimenti .. A presto e grazie

  3. Pingback: Ritratto nel bosco | Gianmaria Veronese Ph*

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