Le cazzate che si leggono in rete #1 La prospettiva “esasperata”

Troppo spesso in rete si leggono articoli strampalati da parte di presunti espertoni di fotografia autoelettisi GURU della materia.. bene, siccome la disinformazione è una cosa che odio, ogni volta che troverò scritta una cazzata (scusate il termine, ma sono veramente stanco di sta gente) la riporterò qua e vi dimostrerò il perchè sia sbagliato.. Purtroppo molta gente prende per buono ciò che viene scritto da gente che si finge esperta e questo è male, molto male!

Per inaugurare questa rubrica, oggi parliamo delle panoramiche e della leggenda che “fatte con il teleobiettivo sono meglio che una singola foto fatta col grandangolo”..

Panormica

Evidentemente linkare il mio articolo sulla distorsione prospettica non è bastato.. mi è stato detto “eh, ma lo sfondo è bianco quindi è per quello che non si vede la differenza”..

Benissimo.. allora diamo un’occhiata a queste immagini che ho realizzato al volo..

Questa immagine è stata fatta con un 24mm su formato pieno.

Panormica

Questa invece è stata realizzata con una serie di immagini verticali, scattate con un 50mm sempre su formato pieno, fino ad ottenere lo stesso angolo di campo orizzontale. Avrei potuto ottenere anche lo stesso angolo di campo verticale, ma il succo del discorso non cambia.

Panormica

Qua sotto riporto la sovrapposizione delle due immagini (allineate e ridimensionate).

Panormica

Primo piano: scatto singolo a 24mm
Secondo piano: panoramica a 50mm

Panormica

Primo piano: panoramica a 50mm
Secondo piano: scatto singolo a 24mm

Come potete vedere non è assolutamente vero che scattando con il 50mm e poi unendo le immagini la prospettiva viene esasperata! La prospettiva, come scritto in altri articoli (vedi qua e qua), dipende solamente dalla distanza dal soggetto. Chi sostiene il contrario non ha capito nulla e queste immagini lo dimostrano chiaramente!

Unire più immagini in una panoramica unica non è così semplice come sembri.. anzi, ha un sacco di complicazioni che è bene conoscere..

  1. Prima di tutto le immagini vanno unite e molto spesso i software commettono errori difficilmente correggibili se non con buone conoscenze dei programmi di fotoritocco..
  2. Le immagini panoramiche vanno realizzate sempre con un treppiede.. altrimenti si rischia che la macchina fotografica non venga ruotata su se stessa, ma su una traiettoria sferica che porta ad avere un’immagine non perfettamente cilindrica (o sferica a seconda dei casi)..
  3. Le singole immagini avranno inclinazioni diverse rispetto alla scena e questo produce altri problemi.. il primo, più evidente, è che il piano di messa a fuoco ruota insieme alla macchina.. quindi su soggetti planari (ad esempio architettonici), rischiamo di avere zone a fuoco e zone fuori fuoco.. il secondo, meno evidente, è che tra un’immagine e l’altra stiamo falsando la prospettiva.. infatti pensiamo di riprendere un palazzo con una panoramica verticale.. le linee verticali del palazzo saranno parallele solo quando avrò la macchina perfettamente parallela al palazzo stesso.. ogni altra foto con la macchina inclinata evidenzierà il fenomeno delle linee cadenti..

Ma allora quali sono i reali vantaggi di eseguire panoramiche? Semplice, nessuno.. 🙂 Se non quello di poter raggiungere angoli di campo  di obiettivi che non possediamo.. Ad esempio quando abbiamo con noi solo un obiettivo, ma non riusciamo a fare entrare tutta la scena in un singolo scatto.. Anche a me è capitato di non poterne fare a meno.. Ad esempio viaggi con la M9 e il 28mm in più di un occasione ho dovuto ricorrere alle panoramiche..

Foppolo by night.. happy new year!Gant at Blue HourCabo da Roca summer sunset

L’alternativa in questi casi sarebbe stata non portare a casa lo scatto.. ma mai e poi mai mi sognerei di realizzare panoramiche per esasperare la prospettiva, perchè semplicemente non è possibile! E’ una leggenda! 😉

25 pensieri su “Le cazzate che si leggono in rete #1 La prospettiva “esasperata”

  1. Nulla di più semplice da sapere e da capire. Ottima spiegazione, come sempre. Non viene da chiederti se tutti ‘sti GURU abbiano studiato le basi di fotografia?

  2. Avevo giá visto queste foto tempo fa, ma non avevo capito fossero panoramiche. Proprio belle (come tutte le altre, del resto 😀 ) !
    E ottimo post (come tutti gli altri, del resto 😀 ) !
    Ciao!

  3. Ahahah… Ottimo articolo Gianmaria! 😉
    Questa potrebbe essere trasformata in una vera e propria rubrica… Ed io non me ne perderei una puntata! 😀 ahahah
    Ottimo lavoro come al solito! Uno dei fotografi più in gamba e più preparati che conosca! 😉

  4. Ho letto i commenti della ******…bah, pazzesco come si ostini ad avere ragione, e come faccia finta di non aver visto questo articolo e gli altri sullo stesso argomento. Rattrista un po’ vedere come certa gente abbia così tanto successo.

  5. Stamattina facendo colazione mi è capitata sott’occhio la discussione tra te e la “GURU”, inutile dire che sono scoppiato a ridere per la sicurezza e la “prepotenza” con cui affermava certe cose 😀
    Specialmente quando qualcuno le ricordava le leggi della fisica e lei rispondeva dicendo “come puoi vedere dalle mie foto non è così”. E ti credo che non è così, utilizzando il photomerge di photoshop ci sono se ricordo bene 5/6 diverse opzioni per unire le foto: se non si sceglie il criterio che unisce gli scatti con la visione prospettica(non vorrei sbagliarmi ma credo sia quella chiamata “sferica”) ovvio che le proporzioni saranno alterate andando a rendere più grandi soggetti che dovrebbero essere più piccoli e lontani.

    Oppure quando ha provato lei stessa a fotografare un palazzo col grandangolo, poi con un tele, e sovrapporre le 2 immagini facendo notare che non combaciavano perfettamente(roba di pochi millimetri). Peccato che se non si utilizza la correzione della distorsione non potranno mai combaciare perfettamente, e che se nella foto zoomata ci siamo spostati(dunque le 2 foto non avranno lo stesso “centro”) bisogna alterare la foto col tele per far seguire le linee prospettiche, cosa che lei non ha fatto andando semplicemente a ridimensionare la seconda foto e incollarla sopra la prima (trattando le 2 foto come se fossero scattate in assonometria)

    • L’unico appunto che vorrei farti è che la tecnica dell’image stitching alcuni vantaggi li porta: è possibile fare panorami con risoluzioni altissime. Basti pensare ad un panorama scattato a 16mm da una reflex qualsiasi da 20mp, e un panorama con la stessa inquadratura costituito da tante immagini scattate con un 300mm con la stessa reflex: proporzioni e angolo di campo saranno uguali, ma i dettagli presenti nella foto e la risoluzione ovviamente no

      • Ciao Giuseppe, grazie del passaggio 😉

        Si, è abbastanza imbarazzante il comportamento della gente.. qualcuno aveva pure invitato a riscrivere le leggi fisiche con le sue immagini 😀 Ora, guarda un pò, ha pensato bene di far sparire tutto.. vabeh, no comment..

        Circa la tua osservazione, sono d’accordo, ma solo in parte.. mi spiego.. è vero che per lavori “alla buona” (passami il termine) il photomerge permette di arrivare a risoluzioni maggiori di quelle nominali.. infatti se guardi lo screenshot avevo proprio scritto che la differenza stava nella dimensione dell’immagine finale.. però per lavori più di fino il dover inclinare la macchina introduce errori prospettici che in determinati ambiti non si possono trascurare.. l’unico modo che reputo valido di realizzare panoramiche è usare il sistema Jumbo Multi Big Shot (http://www.nikonschool.it/experience/jumbo-mbs.php) sul quale probabilmente a breve scriverò un articolo..

        Grazie ancora e buona serata! 😉

        • Sul discorso panoramiche non sono assolutamente d’accordo. A parte raggiungere angoli di campo elevati, fatte come si deve, cioè SOLO con testa panoramica settata a dovere per la lente che si usa, non c’è nessun compromesso di qualità con programmi dedicati come PTGui, certo non Photomerge di PS.
          Ed è l’unico modo per raggiungere risoluzione elevate per stampe di grande formato o ingrandimenti spinti a monitor

          • Gianluca, per stampe di grandi dimensioni si cambia formato. Non a caso esistono dorsi medio/grande formato per banchi ottici. Usare un tele su teste panoramiche è comunque un compromesso, per una serie di motivi.. Ad esempio, se la scena che stai inquadrando ha elementi in movimento, puoi avere il software più innovativo di questo mondo, ma avrei sempre dei ghost.. senza parlare delle deformazioni prospettiche introdotte dall’inclinazione della testa..

            Ho avuto modo anche io di provare teste panoramiche.. motorizzate e tutto.. secondo me son soldi buttati.. 😉

          • Parlo sempre di panorami dove l’eventuale effetto movimento, (tipo nuvole) è solo piacevole, e per lenti intendo sempre tra i 35 e gli 85 mm non oltre.
            Non mi dire che un qualcosa del genere è di scarsa qualità, questo non lo fai neanche col banco ottico, saranno una 60ina di scatti a 24 megapixel
            http://www.geo360.it/zoom82.htm

  6. Forse è meglio tornare alla fotografia reale…… il concetto di prospettiva è moolto semplice…… e “quoto” l’ultimo commento di Gianluca…… chi si porta dietro il banco ottico o un medio formato in un’escursione di trekking di 20 giorni….. ?
    Come hai scritto si cerca di sfruttare quello che si ha in quel momento al meglio….
    Senza lo stiching alcuni ingrandimenti di panoramiche (stampe chiaramente) perderebbero parecchio……. (come la foto (banale ma è un ricordo) di 1800mm di lato che ho nel mio salotto……………..)
    Come hai detto i fotografi (più o meno bravi) per fortuna hanno le gambe e si spostano per cambiare prospettiva e così i produttori di lenti son contenti di venderci più “focali”…….. 😉

    ciao
    Ale

  7. ********** ********** “FOTOGRAFIA” e tanto ma tanto photoshop…
    non ci si può parlare. sa tutto lei e chi va ai suoi corsi… gli altri non sanno niente…
    bravina con photoshop ma fotografia secondo me a livelli bassi… foto scarse rese accattivanti con photoshop (uso troppo intensivo) che non dicono niente

  8. Ciao, ho letto un po di commenti e mi pare giusto far notare che la lunghezza focale incide moltissimo sulla prospettiva dell’ggetto. Purtroppo l’esempio delle foto che hai portato è poco rappresentativo, lo schiacciamento dei piani tra un 24mm e 50mm è poco visibile soprattutto a quella distanza dal soggetto. Prova a scattare con un 24 mm e un 135 a 50 cm dal soggetto…vedrai come cambia la prospettiva, con le lunghe focali gli oggetti sembrano molto piu schiacciati mentre con le focali corte aumenta molto la profondità (si chiama schiacciamento dei piani)…apprezzo un luogo come questo dove è possibile scambiare opinioni e pareri ma essere cosi arroganti da intitolare l’articolo “le cazzate che si scrivono in rete” e poi commentare con argomentazioni sbagliate non ti fa fare una bella figura…ciao

  9. Penso che coloro che hanno scritto queste tremende “cazzate” in realtà siano stati soltanto imprecisi e si riferissero alla prospettiva apparente. Cos’è la prospettiva apparente si capisce bene in questa immagine: http://www.ilcorto.it/Tecnica_AV/Montaggio-Tesi-Ele_file/image012.jpg
    La prospettiva non cambia se gli scatti con due lunghezze focali diverse sono fatti dallo stesso punto. Nel tuo esempio entrambi gli scatti sono fatti alla stessa distanza e non c’è un oggetto realmente in primo piano da mettere a confronto con lo sfondo.
    Poi c’è il discorso della profondità di campo, che a parità di apertura del diaframma è enormemente minore a lunghezze focali maggiori. Vero che si può sempre chiudere il diaframma e la profondità di campo aumenta, ma in certe condizioni di luminosità (o meglio dire di oscurità) è impensabile usare un f/22 solo per garantirsi la stessa profondità di campo tra un 14mm e un 300mm
    Qua spiega bene come cambia la profondità di campo a seconda del diaframma, della lunghezza focale e della distanza dal soggetto http://www.tamron.eu/it/magazine/blog/detail/325/
    Ad esempio io, che faccio molta fotografia notturna, sono quasi obbligata ad usare un grandangolo, il più possibile luminoso (f/2.8 11-16mm della tokina, f/3.5 8mm della samyang), perchè il movimento apparente delle stelle e quello reale delle aurore boreali non mi permettono di fare lunghe esposizioni (2 secondi per un’aurora possono già essere troppi). Il rapporto tra tempi di esposizione, lunghezze focali e aperture del diaframma può essere determinante in certi casi.

    Ora, se vuoi sputtanare anche il mio commento dicendo che pure io dico cazzate, fai pure. A me già solo il fatto che ti autociti per sostenere le tue ragioni fa un po’ ridere. Nota bene che non dico che hai torto, ma un pelino più di elasticità mentale ti avrebbe permesso di fare una disquisizione più ampia e appropriata sul perchè si usano lenti diverse. Del resto saremo mica tutti scemi a spendere soldi in svariate lunghezze focali, se una valesse l’altra.

    • Ciao Elisa,
      ti rispondo solo per rispetto verso il tempo che hai dedicato nel commentare questo articolo.
      L’elasticità mentale è un conto. L’accettare per buone delle grandissime cavolate, un altro.

      Detto questo, mi spiace, ma anche il tuo commento è sbagliato. L’immagine che hai postato della prospettiva “apparente” (perché dovrebbe essere apparente?) dimostra proprio il contrario di quello che sostieni. Per far sì che il primo piano abbia lo stesso rapporto di riproduzione sul piano pellicola, la macchina con il grandangolo si è dovuta avvicinare al soggetto.
      Nei miei scatti non c’è alcun primo piano, vero, ma anche se ci fosse stato non sarebbe cambiato nulla visto che la distanza da esso non è variata. Se non hai capito questo concetto ti consiglio vivamente di tornare sui libri, anziché andare in giro a commentare gente che l’ha fatto prima di te.
      Idem per la questione del grandangolo. Se ti serve profondità di campo, a maggior ragione non ti metti a usare teleobiettivi e unire poi le immagini in post. Parti direttamente con un grandangolo.
      Diverso è se vuoi creare delle immagini con una profondità minima. Allora li sì che il gioco può avere un senso. Cercati qualche foto di Brenizer per capire cosa intendo. Mi pare le chiami “Bokehrama” o qualcosa del genere.
      Sul fatto che mi auto-cito dico solo che ci vorrebbe, qua si, un po’ di elasticità mentale per capire che ho riportato i link a dei vecchi articoli per semplificare la lettura. Evidentemente è troppo difficile da capire.
      Peace&Love

  10. Vediamo se riesco a essere più chiara.
    Sono assolutamente d’accordo con te (e con la fisica ottica) che tutti gli obiettivi ALLA STESSA DISTANZA fotografano con la stessa prospettiva.
    Ma non è vero il contrario, ossia che A DISTANZE DIVERSE tutti gli obiettivi siano equivalenti. Non in termini di prospettiva, ma di profondità di campo, di limitazioni nei tempi di esposizione, di risoluzione finale, di praticità di scatto soprattutto.
    Il tuo esempio è un esercizio di stile, ma nella maggior parte delle situazioni fotografiche non è quello che interessa. Di solito interessa proprio il procedimento inverso, ossia ottenere un certo tipo di prospettiva e quindi doversi avvicinare o allontanare dal soggetto.
    Io penso che chi dà in rete suggerimenti (sbagliati) sull’uso di un obiettivo piuttosto che un altro si stia riferendo proprio a questo, ossia che per ottenere un certo tipo di prospettiva (la prospettiva che appare, il risultato) è meglio usare un obiettivo piuttosto che un altro.
    Che poi in situazioni particolari, piuttosto che perdere uno scatto, ci si possa arrangiare con la fusione di più scatti o con il crop di un’immagine scattata con il grandangolo … è un ottimo piano B, ma non sempre il risultato è ESATTAMENTE identico. Parlo di situazioni reali, non di esercizi da manuale. Basta che ci sia un oggetto in movimento, ad esempio, e già fare più scatti diventa un bel casino.

    Con questo non voglio giustificare gli ignoranti che si fingono esperti, anche io li detesto (il tipo di cui porti l’esempio mi sembra che poi dica che organizza corsi di fotografia, ahimè). Però allo stesso modo il tono sprezzante con cui hai titolato il post non mi piace. Nella mia modestissima opinione, sarebbe stato più elegante un altro titolo e un’altra introduzione. Poi sul tuo blog scrivi come ti pare, ci mancherebbe!

I commenti sono chiusi.