Firenze, la Nikon 28ti e la regola del 3 su 36

Per il ponte del XXV Aprile sono stato in Toscana, e, oltre a girovagare qua e la per il Chianti, mi son dato a un pò di street per Firenze.. con me avevo la mia nuova compagna di viaggio, la piccola Nikon 28ti.. l’ideale per la street: qualità elevatissima, compatta, discreta e silenziosa.. la focale fissa di 28mm ti costringe ad essere nella scena, un metro troppo indietro e le foto vengono troppo “lontane”.. insomma, una macchina in grado di dare molte soddisfazioni, ma difficile da gestire.. proprio quel che cercavo! 🙂

Siccome non ero ancora contento delle difficoltà dello scattare a pellicola e con un’ottica sola, mi sono anche imposto queste regole:

  1. Si poteva scattare un solo rullino da 36 pose;
  2. Non potevo riprendere una scena per più di uno scatto;
  3. Alla fine delle 36 pose ne avrei dovute tenere solo 3;

Quest’ultima regola, del 3 su 36, era molto in voga tra i fotografi a pellicola alle prime armi e serviva a imporsi un limite alle foto da tenere.. oggi invece purtroppo la tendenza è scattare il più possibile e scegliere solo dopo le foto migliori..

Il risultato?? Eccolo..

6 pensieri su “Firenze, la Nikon 28ti e la regola del 3 su 36

    • La pellicola era una Fuji Superia 400.. sviluppo in lab in c-41.. purtroppo la luce pessima mi ha obbligato alla conversione in BN.. diciamo che ho usato un rullo colori come test (era il primo con la 28ti).. ora ha già dentro la tri-x e me la svilupperò io.. 😉

    • Grazie Frankie! Si, anche io preferisco la seconda delle tre.. poi grande è davvero bella.. si notano tutti i dettagli, come i piedi sporchi della ragazza 🙂

I commenti sono chiusi.