Digitalizzare negativi e diapositive con la Reflex

A molti fotoamatori, dopo molto scattare in digitale, viene voglia di provare a fare qualche scatto a pellicola.. solo che poi, quando si pensa a tutto quello che serve, ci si demoralizza un pò, fino a lasciar perdere.. specialmente quando ci si rende conto che, per avere scansioni decenti da stampare o da pubblicare sul web, servono costosi scanner dedicati..

Però, c’è un però.. o meglio, un alternativa.. possiamo usare direttamente la nostra reflex, senza spendere molti soldi in attrezzatura che forse useremo solo qualche volta..

Vediamo allora come fare servendoci di un economico duplicatore di diapositive.. reperibile per poche decine di euro su ebay..


Questo dispositivo permette di scattare una foto al negativo, registrandolo come fosse una normale fotografia..

Vediamo quindi il set up e cosa serva..

Nell’immagine sopra potete vedere:

  • Reflex digitale (DSLR);
  • Duplicatore di diapositive;
  • Flash con cavo synchro;
  • Treppiede e magic arm;

In realtà per realizzare l’operazione bastano solo la reflex e il duplicatore.. il resto è facoltativo, anche se consigliato.. e tra poco capirete perché.. Ma vediamo i vari passaggi da effettuare per digitalizzare un negativo..

Prendiamo un fotogramma e mettiamolo nell’apposito alloggiamento, avendo cura che l’immagine non venga tagliata dal telaio.. io consiglio di smontare il supporto negativi (normalmente si può togliere dal tubo di prolunga) e di usare una banale torcia a led come in figura..

Fatto questo rimontiamo il porta negativi e scattiamo verso una sorgente di luce, la quale deve essere preferibilmente: diffusa, costante e dal colore neutro.. per intenderci anche una lampada da tavolo può andare bene, basta solo che la lampadina non abbia un colore troppo caldo.. in generale questo è un problema che riguarda chi vuole digitalizzare i negativi colore e le diapositive.. se invece, volete usare pellicole bianco e nero, il colore della luce non sarà un problema perché poi desatureremo l’immagine.. il mio consiglio è quello di usare un flash, la quale temperatura, sebbene un pò freddina, è nota.. e sarà facilmente regolabile tramite il bilanciamento del bianco..

Scattata la foto, controlliamo l’esposizione con l’istogramma e non fidiamoci dell’esposimetro.. controlliamo di avere tutta l’immagine contenuta tra il bianco e il nero.. tenendo presente che, con i negativi, dovremo ragionare al contrario.. quindi bruciare le luci significherà avere dei neri irrecuperabili e, viceversa, dei neri troppo chiusi daranno delle alte luci molto forti.. in generale è bene evitare questi casi limite.. una condizione come quella in figura sotto è il risultato che vogliamo ottenere..

Mi sembra inutile dirlo, ma lo faccio lo stesso.. ovviamente scattiamo in RAW e settiamo gli ISO più bassi disponibili nella nostra reflex..

Bene, ora non ci resta che aprire il nostro file in Adobe Camera Raw (o il software che preferite)..

Quello che ci troveremo davanti, se usiamo dei negativi, è un’immagine invertita.. quindi dobbiamo farla tornare positiva.. Per farlo, andiamo nella regolazione delle curve e spostiamo gli indicatori del punto del bianco e del nero facendo in modo che la curva risulti invertita (pendenza a -45°) come in figura..

Fatto questo dovreste trovarvi davanti qualcosa del genere…

Prima di aprire l’immagine ricordiamoci solamente, se è un negativo bianco e nero, di portare a zero la saturazione.. altrimenti ci troveremo con dominanti poco piacevoli..

Una volta aperta l’immagine, raddrizziamola e ritagliamola.. facciamo le ultime modifiche del caso e abbiamo finito..!

14 pensieri su “Digitalizzare negativi e diapositive con la Reflex

  1. Se ti puo’ interessare Gianmaria ho sviluppato un metodo simile ma con alcune differenze x la digitalizzazione delle DIAPOSITIVE in serie:
    utilizzo una canon 7d + 100macro che fotografa direttamente la diapositiva all’interno del proiettore (30euro usato su e bay che ho svuotato dalle varie lenti e modificato con un diffusore posto tra la lampadina e la diapositiva per illuminare meglio la diapositiva).
    E’ un metodo comodo per digitalizzare con una qualita’ ottima una quantita’ importante di diapositive in poco tempo. (ottimo per digitalizzare le millemila diapo di famiglia per esempio).
    Ho fatto alcune comparative e i risultati sono a mio parere anche migliori di scanner appositi di medio livello (es. plusteck 7400)(che pero’ per ogni diapositiva impiegano 5 minuti…).
    Dai test mi sembra che non ci siano problemi con la messa a fuoco.Il carrello posiziona le diapositive abbastanza precisamente.

    A questo punto avrei UNA DOMANDA PER TE!
    Avendo appena comprato una rollei MF volevo adattare questo sistema alle pellicole B&N 6×6 che svilupperò da me.
    Pensavo sempre di fotografare le pellicole con canon7d e 100macro.
    Per quanto riguarda la fonte luminosa dai primi test mi sono trovato bene con un light panel medalight lp100.

    Quello che mi interessa ora e’ trovare un modo per tenere la pellicola mf ben piana e avevo pensato di metterla a sandwich tra due vetri di questo tipo: http://www.betterscanning.com/scanning/insert.html
    Sicuramente volevo evitare di usare un wet mounting per i costi aggiuntivi e le tempistiche enormemente piu’ lunghe!
    HAI ESPERIENZE , PARERI O CONSIGLI da darmi?
    Grazie mille
    Giovanni.
    Bergamo

    • Ciao Giovanni! Grazie a te innanzitutto di condividere la tua esperienza..
      Dunque, un macro chiaramente ti da una qualità e una flessibilità che il duplicatore non ti può dare.. è un acquisto che sto valutando, solo per questo scopo..
      Venendo alla tua domanda, si avrei qualcosa da consigliarti.. esistono dei porta pellicole fatte per gli scanner (supportano 120 e 135), che tengono la pellicola in posizione senza l’ausilio di vetri.. secondo me, con questi, un macro e un pannello led schermato si può ottenere qualcosa di buono..
      Se sei della zona, io li ho sia per 35mm che per 120.. sarei disponibile a fare qualche esperimento casalingo 😉

  2. Salve! Intanto grazie per l’articolo molto interessante!
    Ho appena acquistato la mia prima macchina analogica (usavo le pellicole da piccolo ma non ricordo quasi più nulla, e si portavano a sviluppare rigorosamente dal fotografo) e vorrei trovare un modo per digitalizzare le pellicole che scatterò: ho una reflex nikon d700 e vorrei sfruttarla con il metodo qui sopra esposto.
    Per motivi miei stavo già valutando l’acquisto di un obiettivo macro (il micro 105 vecchio modello) e penso che a questo punto lo prenderò anche per risolvere questa problematica.
    Solo che mi rimane un dubbio: oltre a macchina, obiettivo macro e fonte di luce (flash o lampada che sia) di cosa altro avrei bisogno? Mi serve comunque un supporto in cui tenere la pellicola di negativi, giusto?
    Devo essermi perso qualche passaggio nella spiegazione 😀

    Grazie mille!

      • Grazie per la risposta! Ho preso l’obiettivo e appena finirò il primo rullino lo sperimenterò. Ma mi è sorto un altro amletico dubbio: a rullino finito, io ho ‘semplicemente’ la pellicola con le foto impresse sopra, che se ricordo bene è acerrima nemica della luce.
        Suppongo che il metodo di cui parli in questa pagina sia valido per negativi già passati nei vari metodi di trattamento che fanno ‘rivelare’ l’immagine e al contempo bloccano la sensibilità della pellicola alla luce. Per questi processi tu come procedi?
        Scusa per le domande un po’ pedanti o sciocche ma sono davvero alle prime armi…

  3. Ciao gianmaria. Scusa ma poi non ti avevo risposto più!

    In questo lasso di tempo la rollei ha sfornato vari negativi (ilford panF, ma soprattutto FP4+ e HP5.) sviluppati in casa con ottimi risultati anche grazie ai tuoi tutorial.
    Nel mentre ho perfezionato il metodo di digitalizzazione del negativo.
    Inserisco la reflex al posto dell’ingranditore tramite un adattatore. In questo modo posso posizionare la fonte di luce (un light panel medalight lp100)sul piano dell’ingranditore. su cui appoggio il negativo tenuto schiacciato da un vetro Anti Newton per evitare errori di planarieta’!
    Il tutto fotografato con reflex (che si puo’ posizionare all’altezza corretta grazie alla regolazione dell’ingranditore) e 100macro.
    Risultati eccellenti a un costo irrisorio visto che avevo praticamente tutto in casa.
    A breve dovrei provare un confronto con uno scanner epson.

    ps.essendo di bergamo se vorrai fare qualche test insieme..molto volentieri;)
    Ti lascio il mio fb: https://www.facebook.com/tommygiovanni.mosca?ref=tn_tnmn

  4. Salve ho letto il suo articolo mi è piaciuto moltissimo ! Sono combattuto fra uno scanner o questa metodica più bella cosi userei la mia Nikon d90 vorrei sapere che tipo di focale utilizzare considerando che la macchina non è’ full frame e se mi consiglia un duplicatore in particolare grazie

  5. Complimenti per l’articolo, è una soluzione ad un problema che difficilmente si riesce a risolvere in economia!
    Però, non mi sono chiare alcune cose. Il più economico che ho trovato (della polaroid mi pare sui 40 euro, può andare bene o meglio cercare altro?) ha un supporto per dia che vanno inserite dall’alto quindi evitando di tagliare i negativi, come si potrebbe risolvere? Dalle foto dell’articolo non capisco se tu hai apportato qualche modifica al tuo duplicatore o se già predisposto anche ai negativi tagliati a gruppi di 6.
    L’altro mio dubbio è se va attaccato direttamente al corpo macchina e in questo caso dovrei trovarne un modello compatibile nikon, o all’obiettivo e se cambia qualcosa in base all’obiettivo.

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