Tutorial: Come fotografare la via lattea

Chi segue il mio blog saprà certamente che ultimamente ho speso molto tempo nella fotografia di paesaggio, con particolare attenzione ai paesaggi notturni e alla via lattea.. per come sono fatto io, prima di lanciarmi in qualcosa devo documentarmi per benino a riguardo.. ecco quindi che dalle mie ricerche nascono i contenuti di questo articolo..

Questo tipo di fotografia ha un che di filosofico secondo me, crea un forte legame con le nostre origini ancestrali.. essere al buio, di notte, a scrutare la volta celeste mi fa sempre pensare e viaggiare con la mente.. cosa che, purtroppo, ultimamente facciamo sempre meno per via del nostro stile di vita.. ma senza entrare troppo nel poetico, cerchiamo di rimanere coi piedi per terra e vediamo come poter fotografare la via lattea..

Prima di iniziare, faccio una piccola precisazione, la Via Lattea è la galassia alla quale appartiene il nostro sistema solare.. e non è quindi solo quella striscia biancastra luminosa che osserviamo in cielo e vediamo nelle foto.. quando dico “fotografare la via lattea”, mi sto prendendo la libertà di commettere l’errore di confondere le due cose per semplicità d’esposizione.. la via lattea, come viene normalmente ed erroneamente chiamata, non è nient’altro che la parte più luminosa della galassia.. la sua luminosità è dovuta alla vicinanza al centro galattico, dove si trova un’elevata concentrazione di gas dovuti alla nascita di nuove stelle.. ho parlato di vicinanza perché in realtà il centro galattico non è direttamente osservabile, in quanto coperto da nubi di polvere che non permettono il passaggio delle lunghezze d’onda visibili ad occhio nudo..

Lasciamo da parte ora queste note troppo scientifiche e andiamo verso il pratico, che so che è quello che vi interessa.. 😀

Osservare la Via Lattea

Chiaramente tutte queste considerazioni sono in linea teorica e non tengono conto di fattori come, ad esempio, l’inquinamento luminoso artificiale o della luna..

La via lattea si può trovare identificando il triangolo di stelle:

  • Vega: nella costellazione della Lyra;
  • Deneb: nella costellazione del Cigno;
  • Altair: nella costellazione dell’Aquila;

Nelle nostre zone queste stelle sono osservabili d’estate in direzione SUD poco sopra l’orizzonte.. queste denotano la parte più luminosa della via lattea, che poi si estende per tutta la volta celeste da SUD a NORD.. altra precisazione, in fotografia la via lattea risulta a forma di arco, ma è solo l’effetto dato dalla proiezione della panoramica su un immagine piatta.. nella realtà l’arco è bello dritto sopra la testa..

Milky Way over the Devil's Peak

La via lattea inoltre non è però osservabile durante tutto l’anno.. anzi, il periodo migliore sono i mesi estivi, perché d’inverno il sole è nel sagittario e ne oscura la vista.. in linea generale la regola è questa:

  • Da Aprile a Maggio la via lattea è visibile poco prima dell’alba;
  • Da Giugno ad Agosto è visibile nelle ore centrali della notte;
  • Da Settembre ad Ottobre è visibile nelle ore subito successive al tramonto;

Per avere indicazioni più precise sugli orari di visibilità della via lattea vi consiglio di consultare questo sito: youcanseethemilkyway.com. Mentre per conoscere gli orari di alba, tramonto e fasi lunari, vi consiglio l’applicazione TPE (The photographer’s ephemeris).

Fotografare la via lattea

Capito come vedere la via lattea ora spendiamo due parole su come fotografarla.. Purtroppo in questo genere di fotografia la bravura del fotografo conta fino a un certo punto, perché deve fare i conti con i limiti oggettivi dell’attrezzatura.. Infatti in quasi totale assenza di luce avere un’attrezzatura adeguata diventa condizione necessaria, ma non sufficiente per questo tipo di immagini..

Vediamo cosa è necessario avere:

  • Un corpo macchina con delle ottime prestazioni alle alte sensibilità (diciamo intorno a ISO3200);
  • Un obiettivo grandangolare spinto con apertura massima di almeno ƒ/2.8 e prestazioni adeguate (buona nitidezza a tutta apertura con messa a fuoco a infinito e aberrazione di coma ridotta);
  • Un treppiede stabile;
  • Molta pazienza.

Nel mio caso uso una Nikon D800 con Nikon 14-24mm 2.8 e treppiede Manfrotto 190xprob con testa a tre movimenti 804rc2.

Aspettiamo la luce.. Dai dai dai!!

Per quanto riguarda l’esposizione una buona partenza è ISO3200, ƒ/2.8, 30″. Sicuramente garantisce una buona resa delle zone del cielo, ma bisogna però stare attenti che, con corpi macchina ad elevata risoluzione (>20 MegaPixel), le stelle potrebbero risultare mosse. In realtà la nitidezza delle stelle dipende anche dalla focale dell’obiettivo. Una regola empirica per prevedere il risultato è “la regola del 600”. Ovvero prendiamo 600 e dividiamolo per la focale in mm, otterremo così il massimo tempo, in secondi, utilizzabile (ad esempio a 20mm, 600/20=30s). Nella pratica con D800, non riesco ad andare oltre i 10-15s.. inoltre questa esposizione di partenza non tiene conto di eventuali fonti di luce presenti nella scena, che andranno quindi valutate caso per caso, meglio se con l’istogramma..

Per la composizione bisogna prendere in serie considerazione il dover ricorrere a delle panoramiche spinte a più righe.. questo permetterà di includere nell’immagine sia il primo piano che il firmamento, rendendo ancora più interessante l’immagine finale.. a tal proposito consiglio il software freeware Hugin.. vi riporto l’immagine sotto della quale avevo già discusso riguardo la sua realizzazione..

Camping under the stars [Milky way, second attempt]

Per quanto riguarda lo scatto in se non c’è molto da dire, se non di mettere a fuoco manualmente a infinito e verificare bene che le stelle siano a fuoco con una foto di prova (alcuni obiettivi zoom autofocus focheggiano a infinito prima del fine corsa della ghiera).. va da se che valgono le regole dettate dal buon senso e valide anche in altri ambiti fotografici, tipo l’utilizzo di un cavo di scatto remoto per ridurre le vibrazioni della macchina allo scatto etc..

Se partite da questi consigli dovreste riuscire a ottenere già dei risultati discreti! Se volete condividere la vostra esperienza con me lasciate un commento sotto! 🙂

Rainbow of starsLake and stars

39 pensieri su “Tutorial: Come fotografare la via lattea

  1. Pingback: .::Letino::. (Parco del Matese) • 07 Sett 2013 | Francesco Agresti Photography

  2. Ciao, ho letto con molto entusiasmo qs mini tutorial. Molto esaustivo!
    L’unica cosa dove ho due perplessità: come mi comporto con una dx?! Vale anche qui la regola del 600?! Ho un 17 mm che su dx arriverà a 24 circa quindi sarà 600/24??
    Inoltre come verifico sul “campo” l’intersezione delle tre stelle: con bussola e programma sul cielo al momento dello scatto ? O in che maniera?
    Grazie

  3. Ho letto l’articolo,è interessante,è molto utile,ma ho notato un errore cioè 600/20 è =30 e non 60 come scritto.Perchè risulti 60 dovrebbe essere 600/10,quindi i tempi risultano molto ristretti,io ho intenzione di comprare una nikon d3100 o se possibile d5100,ma temo che con l’obbiettivo 18-55 non riuscirò a fotografare un granchè di notte.Con un apertura massima di f3.5 a 18mm che in formato full frame risulta 27mm con un crop di 1,5x che tempi dovrò usare e a che diaframma perchè si veda qualcosa nel cielo?

    • Ciao! Grazie ho corretto.. É 30s.. La regola é dividere 600 per la focale equivalente al 24×36.. Con un 18mm su apsc avresti un 27 su FX.. Con 20-25 secondi dovresti riuscire a non avere mosso.. Però a 3.5 di apertura e ISO non elevatissimi non so quanto riuscirai a vedere.. 😉

      • Ciao, grazie per il tutorial è molto interessante. Da poco ho provato a scattare con obiettivo 18mm f3.5 su nikon d3100 e i risultati migliori li ho ottenuti con iso 3200 a 20 sec. Ho trovato molto difficile la messa a fuoco, un minimo di scia è inevitabile, come il rumore che grazie alla post ho ridotto (senza pretendere miracoli). La via lattea si percepisce solo un minimo. A breve vorrei riproverò in un luogo più buio..

  4. Grazie per la risposta! 🙂 in effetti come dici tu,non sarebbe il massimo,forse se aumento gli iso a 6400 con la nikon d5100 che dicono renda bene anche con quegli iso tenendo gli stessi tempi 20/25sec usando il riduttore di noise interno,e un po’ di post produzione dovrebbe vedersi già qualcosa di decente gusto?Purtroppo gli obbiettivi con f/2.8 wide costano troppo per me,e se scendessi a un compromesso prendendo un 35mm f/1.8 che costa meno di 100euro,certo,corrisponde a un normale e non un wide,meno cielo però la striscia dovrebbe starci dentro,è fattibile dato la lunghezza focale?

  5. Ciao grazie per i preziosissimi consigli. Ho un obiettivo fisso 50 mm e un 24-105L secondo te quale è meglio usare? Nel 50mm sai come mettere a fuoco infinito?
    inoltre, nel caso in cui il cielo fosse illuminato dalla luna si riuscirebbe ad ottenere qualche risultato? X orari centrali della notte cosa intendi nello specifico?

    • Ciao Gloria, difficile darti una risposta. Son due obiettivi diversi. Il 50 è sicuramente più luminoso, ma il 24-105 ti permette un angolo di campo maggiore (forse più adatto alla fotografia della via lattea). Avendoli già entrambi, ti direi di fare tu stessa delle prove. Il 50 pesa davvero poco e portartelo dietro una volta non sarà un gran sacrificio.

      Per quanto riguarda la luna, stattene pure a casa se c’è. Troppa luce per avere risultati decenti. 🙂

      Le ore centrali della notte sono quelle intermedie tra il tramonto e l’alba. Direi dalle 2 alle 4 del mattino in questo periodo.

  6. TUTTE COSE UTILI (ANCHE SE GIA’ NE ERO A CONOSCENZA) MA UN DUBBIO MI ATTANAGLIA DA TEMPO E NON RIESCO A CHIARIRE NONOSTANTE UNA MAREA DI CONSIGLI DOMANDE E PROVE:
    PER LA MESSA A FUOCO ALL’INFINITO SAPPIAMO TUTTI CHE ORMAI CON LE NUOVE LENTI AFFIDARSI ALLA TACCA DI INFINITO è UN’AZIONE PRESSOCHè SUICIDA. FARLO MANUALMENTE SAREBBE L’IDEALE MA TEORICAMENTE , QUALORA UNO NE AVESSE LA POSSIBILITà, METTER A FUOCO CHESSò UN ALBERO O UN CASOLARE A 30/40/50 METRI DALLA CAMERA NON DOVREBBE ESSER UGUALE ALLA MESSA A FUOCO AD INFINITO??? ripeto dopo mille prove e pareri ascoltati ancora non ne arrivo a capo

    • Nei paesaggi notturni è pressoché impossibile focheggiare prendendo come riferimento qualcosa. Il paesaggio è normalmente buio e nel mirino non vedi nulla. L’unica è focheggiare a mano per tentativi e riguardare le immagini sul display. Metodo veloce e sicuro.

    • Per la messa a fuoco usa il live view prendi una stella molto luminosa usando lo zoom digitale dello schermo è ne regoli la messa a fuoco.

  7. BUONASERA, HO LETTO TUTTO QUELLO CHE MI SERVIVA PER FOTOGRAFARE LA VIA LATTEA GRAZIE DI CUORE SEI UN PROFESSIONISTA MOLTO PROFESSIONALE……

  8. Salve! Innanzitutto, grazie per realizzare guida. Io ho provato a fare qualche foto al cielo stellato, ma i risultati sono sempre piuttosto scadenti. Ho una macchina entry level (alpha58, sony) e ho solo l’obbiettivo in kit 18-55 (a 18mm sono a f/3.5). Secondo lei è sufficiente per fotografare la via lattea? Perché dopo varie prove, più o meno (più meno..) riuscite per il semplice cielo notturno, mi vengono dei dubbi He si proprio una mancanza “hardware” più che mia (di incapacità).
    Alessandro

    • Ciao Alessandro, purtroppo la fotografia dei cieli stellati ha come prerequisito un’ottima attrezzatura. Essendo in condizioni limite il tanto osannato occhio del fotografo può arrivare solo fino a un certo punto 😉

  9. Articolo molto interessante…io con una canon eos 20d a 3200ISO e 30 sec di esposizione con un obiettivo 18-55mm f3.5 sono riuscito a fare questo
    Ovviamente ho dovuto lavorare un poco sul file RAW ma alla fine la cosa è fattibile.
    Ho provato pure con il 50mm canon f1,8 ma i tempi di esposizione per avere stelle puntiformi erano troppo brevi e sto prendendo quindi un obiettivo 10 o 14mm…consigli su quale scegliere?
    Uno economico perchè lo utiizzerei quasi esclusivamente per questo scopo

  10. ciao gianmaria , ottimo tutorial , peccato che l’ho letto solo ora 🙁 vedendo il sito che hai loggato , ho visto che proprio ieri il 29/09/2014 c’era di vista la via lattea , mentre io ero andato alle 22.30 giu in spiaggia ma non si vedeva perfettamente e possedendo una sony rx100 non sono riuscito bene a fare la foto , ci riproverò l/8 ottobre come da calendario 😛 alle 8 di sera ….
    Ho notato che hai scritto che chi ha 20 MP potrei avere l’effetto mosso delle stelle e manco a farlo apposta usavo 20 MP sulla rx100 dato che tali MP qquindi mi conviene almeno abbassare a 17? o anche dimeno?
    Poi leggendo la regola dei 600 , e dato che la rx100 ha una focale 28-100 dovrei fare 600/28 = 21 periodico , quindi non dovrei superare i 20 secondi di scatto giusto?

    Ora ti chiedo , è l’ideale scattare la foto alla via lattea giù al mare? la zona dove vado io è molto buia veramente buia e di stelle se ne vedono molte , non so se sarebbe meglio al mare o in montagna cosa mi consigli tu? poi il bilanciamento del bianco come consigli impostarlo? su automatico?

    Cmq io sarei intenzionato a comprarmi una canon 600D obiettivo 18 55 55 250 is II stabilizzati entrambi per iniziare dovrei andare meglio? grazie per i consigli in anticipo ciao e grazie ancora per i tuoi tutorial 🙂

    • I conti sono giusti, ma in questi casi sempre meglio provare di persona. Ovviamente sono regole empiriche molto generiche. Parti coi 20″ e controlla, se si muovono troppo diminuisci.

      Mare o montagna non c’è differenza. Basta che ci sia buio e una buona visibilità.

      Con la 600D e le due ottiche migliori, ma non ti cambia la vita. Per fare sul serio ti serve almeno un buon grandangolo e un corpo che tenga bene gli alti iso.

      • grazie per la risposta 🙂 … cmq ho sbagliato a leggere sul sito , la prossima volta che dovrei andare è il 14 ottobre alle ore 8 di sera , vedremo come sarà 🙂 , ma anche se si va più tardi tipo 1/2 ore dopo l’effetto svanisce? cmq per ora io scatto con una sony r100 poi vorrei passare a canon 600D e al posto degli obiettivi da kit penso di prendere il sigma 17/70 f2.8 f4 e il tamron 70/300

        per quanto riguarda il bilanciamento del bianco come mi consigli di fare? lascio tutto automatico? e mentre per i megapixel come mi consigli impostarli su che valore?

        mentre attendo il 14 ottobre vorrei fare delle foto al tramonto e alla luna un buon sito per vedere gli orari e giorni giusti?

        • Non è un effetto che svanisce… semplicemente in quelle ore è più centrale nel cielo la porzione contenente la via lattea..
          Perché ti preoccupi del WB? Scatta in RAW. Idem, per i megapixel.
          Cercati qualche sito che calcola le efemeridi e le fasi lunari.

          • capisco , grazie del suggerimento gianmaria 🙂 per ora cerco di trovare qualcosa per il tramonto e per fare qualche bella foto alla luna 🙂 mi cerco un buon sito , ciao e grazie 🙂

  11. Salve, complimenti per il sito e per la tua professionalita’, vorrei solamente precisare che c’e’ notevole differenza nel fotografare al mare o in montagna; io vivendo al mare ho nel 99% dei casi problemi di foschia, intensa umidita’ e venti forti che seppur avendo un ottimo Manfrotto e zavorrandolo, a poco serve contro mosso e micromosso, per non parlare poi della salsedine portata dal vento stesso.
    Non credo che in termini qualitativi possano essere paragonabili le due esperienze, quindi, seppur in totale assenza di inquinamento luminoso, in montagna e’ molto meglio!

    • Gli stessi problemi ci sono in montagna.. vento forte, neve, condensa, etc.. Forse la foschia è minore, ma solo d’inverno.. il senso dell’articolo comunque era dare un’infarinatura generale e far capire che non si può fotografare dal terrazzo di casa 😉

  12. Ciao Giammaria ho letto con molto interesse il tuo articolo, la mia attrezzatura è D800 con 24/70 f2,8 Tamron. Quest’estate vorrei provare questa tecnica la prima in prossimità del lago d’Endine Gaiano, ed un’altra prova quando andrò in vacanza ad Alberobello. Dici che con la mia ottica (24/70 f2,8) riuscirò a fare qualcosa di buono? Grazie mille, ti posso inviare i risultati? Ciao e grazie mille.

  13. Ciao io ho una Nikon d5300 con 18/105 3.5/5.6……….riuscirò a fare qualcosa????dai monti sibillini
    Grazie mille

  14. Ciao, avrei due domandine per te molto semplici sono certo, se puoi gentilmente spiegare come fare foto panoramiche della via lattea (ad arco dal sagittario a cassiopea per capirci), e come fare gli startrail con piu spirali o vortici (ne ho viste alcune splendide ma non ho capito come sia possibile). Grazie mille e complimenti!!

  15. Ciao Gianmaria,
    anzitutto complimenti per il sito e per l’articolo!

    Ho una domanda veloce da porti.

    Scrivi che la via lattea sia visibile soltanto nei mesi estivi. Per quanto ne so io (assolutamente neofita) la via lattea è sempre presente in cielo ed è sempre visibile (tranne ovviamente durante il dì, o con un cielo nuvoloso, luna piena ecc..), essendo appunto un “arco luminoso” che circonda completamente il nostro pianeta. Perchè quindi è meglio fotografarla di estate? C’è una parte della via lattea che è fotografabile e un’altra parte che non lo è? Se sì, quale parte è fotografabile? Io dovrei andare stasera in un punto con bassissimo inquinamento luminoso per provare a fotografarla. Se utilizzo l’app per cercarla, io la vedo sempre a disposizione sopra la mia testa, magari non sarà visibilissima a occhio nudo, ma con l’attrezzatura spero di far uscire qualcosa di decoroso.

    A questo punto la domanda che ti pongo è: quando un fotografo parla di fotografare la via lattea, non intende tutto il “cerchio” ma soltanto una parte. Qual’è questa parte? Quale costellazioni ne fanno parte (in modo che mi oriento con l’app su quale momento dell’anno è visibile)?
    Leggo anche che la gente scrive “la via lattea (in un certo periodo dell’anno: luglio) va da sud verso nord, quindi puntare la macchina verso sud” ma se la via lattea va da un lato all’altro, non è lo stesso puntare verso nord?

    Insomma, non so se hai capito la mia perplessità, ma in realtà essa è una sola: io credevo che la via lattea fosse un cerchio che circumnaviga la terra, in realtà invece i fotografi parlano di via latte forse facendo riferimento ad una sola porzione della via lattea fotografabile. Quale???

    Grazie in anticipo.

  16. Ottima guida per fare astrofotografia senza telescopio ma, permettetemi, i risultati saranno appena mediocri, anche con attrezzatura di ottimo livello.
    Questo a causa della rotazione terrestre che impedisce esposizioni lunghe.
    Chi volesse fare astrofotografia dovrebbe acquistare un telescopio a focale corta (soprattutto per il cielo profondo, come le galassie, gli ammassi, le nebulose, ecc.) con apertura non necessariamente esagerata ma SOPRATTUTTO una montatura di tipo equatoriale con inseguimento motorizzato.
    Soltanto con questo tipo di strumenti si possono fare degli scatti con esposizione di diversi minuti senza ottenere effetti scia e con colori che l’occhio umano non è in grado di ‘vedere’.

  17. ciao 🙂
    prima di tutto complimenti per il tutorial…preciso e fatto molto bene! 😉
    E’ da quasi un anno che mi sono avvicinato all’hobby della fotografia…e, devo esser sincero, ogni volta che vedo delle foto della via lattea rimango a bocca aperta…
    Io ho una Nikon D7100 e in attesa della bella stagione…quando si potrà immortalare la via lattea…su consiglio di alcuni amici (mi han detto bene o male tutti che una lente simile mi sarebbe bastata ampiamente allo scopo senza “svenarmi”) ho acquistato un cavalletto Benro Travel Angel A2690 + testa BH-1, un’obbiettivo Samyang 14mm T3.1 e, molto importante secondo me, l’astroinseguitore iOptron Skytracker…per avere le stelle puntiformi anche con pose piuttosto lunghe…
    Detto questo i miei quesiti sono: 1) ho speso discretamente bene i miei soldi per quello che intendo realizzare? 2) vista la possibilità di pose lunghe…devo “spingermi” a ISO alti tipo 3200 come dici nel tutorial? 3) come faccio ad “assemblare” i due diversi scatti? (paesaggio e cielo x intenderci?)
    Ti ringrazio anticipatamente per le risposte che mi darai e come si usa dire…
    Buona luce! 🙂
    ciao
    Adriano

  18. Grande Giammaria … Spiegato tutto con grande semplicità .. Mai fatto ma Ho intenzione di provarci anche io questa estate.
    La mia attrezzatura d810 più 14-24 oppure Zeiss 21mm. La grande difficoltà sarà trovare un luogo adatto. Stando al mare l’inquinamento luminoso è sempre molto. Mi dovrò scervellate

  19. Per come la vedo io, se si vuole, fotografare la via lattea, l’ultimo strumento da utilizzare è proprio il telescopio che per quanto di corta focale (es. 400 mm) ha un campo troppo ristretto per foto del genere. Chi ha scritto il post parla di obiettivi di corta focale (es. 14-20 mm.), che centra il telescopio? Se poi si ama la lunga esposizione basta acquistare un comunissimo inseguitore altazimutale da applicare alla fotocamera il cui costo è pari a quello di un normale obbiettivo per fotocamera apsc.

  20. Approssimativamente quanto spiegato dal TUTORIAL va benissimo però, se per esempio si usa un grandangolo 10 mm, potrei esporre per 1 minuto, per avere le stelle puntiformi ma ciò non è corretto, perchè bisogna tener conto anche della declinazione delle stelle nel cielo; ed ecco che entra un funzione la seguente formula:
    Tempo esp. 600 / foc. obiettivo x (cos. angolo altezza stella nel cielo) e quindi il tempo si riduce notevolmente specialmente per le stelle basse all’orizzonte

  21. io ho una nikon coolpix p600 secondo te le impostazioni iso ed ecc.. come andrebbero impostate!? (si sono nuovo in questo campo).
    Comunque Buona pagina e un lavoro eccezionale!

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