A Parigi con la nuova Sony A7R!

Come molti di voi sapranno tramite la mia pagina facebook, questo weekend l’ho passato a Parigi in compagnia della nuova Sony A7R e il Voigtlander 35mm 1.2. Questo articolo vuole essere quindi il resoconto della prova sul campo dei nuovi arrivati, con particolare attenzione alla novità dell’anno: la Sony A7R.

Prima di addentrarmi nella recensione vorrei fare una premessa circa cosa troverete in questo articolo e cosa no. Ebbene, vi dico da subito che non troverete foto a muri o a matite per vedere quanto è nitido l’obiettivo o quanta risoluzione ha la A7R. Con 36MPx e senza filtro AA, vi posso garantire che il limite della dimensione delle stampe saranno le vostre pareti di casa e non il sensore. Questo articolo è stato pensato per dare a voi un’idea di come la macchina si comporta sul campo e, cosa che a molti interessa, se è possibile abbandonare definitivamente il sistema Reflex per il sistema Mirrorless.

Per prima cosa cerchiamo di capire quale sia il feeling con la macchina a livello ergonomico e quali sono le differenze da una classica reflex digitale. Beh, la prima cosa che salta all’occhio e al tatto è la dimensione davvero contenuta (in relazione alla dimensione del sensore ovviamente, FX 24×36 ricordo). Il fatto che sia piccola ha però sia dei pro che dei contro.

I pro sono sicuramente il peso, l’ingombro e la discrezione. In viaggio non ho dovuto portare nulla se non corpo, lente e carica batterie. Gli zaini etc sono solo un lontano ricordo. Inoltre il tiraggio così corto permette di montare praticamente qualsiasi obiettivo in circolazione (tramite adattatore ovviamente)!! Io uso gli ottimi Novoflex. Sotto realizzati in maniera impeccabile e possono essere abbinati a una staffa a L per gli obiettivi più pesanti (cosa da non sottovalutare).

Il contro di un corpo piccolo è invece che in mano è comodo, ma non quanto una reflex (specialmente per quelli che hanno le mani grandi). Insomma, alla lunga si sente un po’ la mancanza di qualcosa di più comodo tra le mani, ma ci si sopravvive senza grossi problemi.

A livello di ghiere  troviamo quelle di una classica DSLR, niente di nuovo. Da segnalare però la ghiera di compensazione dell’esposizione. Molto comodo averla a disposizione, ma un po’ meno pratica da usare. Guardando nel mirino e cercandola col pollice, la si confonde facilmente con la ghiera sul dorso, ma, posizione a parte, è buona cosa che ci sia.

Di tasti invece, secondo me, ce n’è fin troppi. Una macchina più essenziale l’avrei preferita, ma vabeh, essendo la maggior parte di questi personalizzabile, direi meglio averli ed ignorarli piuttosto che il contrario. Ad ognuno la scelta di usarli o meno in base alle proprie esigenze.

La cosa che invece non mi piace proprio è il tasto di scatto. E’ troppo arretrato sul corpo e, essendo in verticale, richiede all’indice una posizione poco naturale. Inoltre, la cosa più grave, è che non è stato previsto nessun foro filettato per un eventuale soft release. In quel modo si sarebbe potuto arginare il problema (almeno in parte) e invece ce lo dobbiamo tenere così.

Veniamo al punto saliente di questa macchina, il mirino elettronico (EVF). [Eh già, perché, per chi non lo sapesse, non essendo reflex, l’immagine che vediamo appoggiando l’occhio al mirino è quella di uno schermo LCD. ndr] Vi rassicuro subito dicendovi che funziona molto bene. La visione è abbastanza naturale e l’occhio non si stanca come temevo sarebbe successo. La possibilità di personalizzarlo inoltre è la vera chicca. Possiamo prevedere l’esposizione effettiva dell’immagine e possiamo anche vedere l’immagine finale con eventuali regolazioni on camera (ad esempio Bianco e Nero, Seppia, etc). Inoltre, la presenza dell’EVF si traduce nella possibilità di usufruire del focus peaking e dell’ingrandimento dell’immagine. In pratica abbiamo la possibilità di vedere evidenziate in rosso (o giallo o bianco a scelta) le zone a fuoco dell’immagine, facilitandoci nella corretta MAF con ottiche manual focus. Focheggiare a mano con questa funzione è molto comodo e funziona molto bene, ma richiederà un minimo di pratica (specialmente con ottiche molto luminose e grandi aperture). Per gli accaniti del pixel invece, consiglio l’ingrandimento del punto di MAF live. Questo permetterà di perfezionare la MAF al millimetro, per buona pace dei vostri ingrandimenti a monitor. Insomma, mettere a fuoco non è un problema, anzi, mi ci sono trovato molto bene una volta capito come comportarmi.

Purtroppo non vi posso dire nulla sull’autofocus perché non ho ottiche in grado di sfruttare questa possibilità.

La vera nota dolente è la batteria. Si scarica davvero in fretta e non è possibile prescindere dall’averne almeno una di scorta. E lo dico io che le foto le scatto col contagocce! Specialmente all’inizio, quando uno gira per i vari menu in cerca delle funzioni, la batteria si consuma che è un piacere. La cosa è aggravata da una grave mancanza: l’impossibilità di lasciare spento lo schermo e usare solo l’EVF. O meglio, usare SOLO l’EVF è possibile, ma lo schermo principale diventa completamente inibito anche accendendo al menu e alla visualizzazione delle immagini. In pratica possiamo fare tutto solo attraverso l’EVF. Non proprio una cosa buona. Le alternative sono usare SOLO lo schermo con il liveview (inibendo completamente l’EVF) oppure lasciare in modo AUTO, dove lo schermo si spegne solo quando avvicino l’occhio al mirino e allora si accende l’EVF. Ma in questo caso, ogni volta che allontano l’occhio dal mirino, lo schermo si riaccende. Scusate se l’ho fatta un po’ complicata, ma all’atto pratico non è così difficile da capire. Spero vivamente che questa gestione venga migliorata con i nuovi firmware.

Altra cosa che non mi piace granché è il suono dell’otturatore. Beninteso è godurioso, sà di reflex meccanica, di solido. Però è troppo forte! Nella street questa non è una buona cosa. Insomma, da una macchina senza specchio mi sarei aspettato un click più leggero.

Nulla da dire, se non note di elogio, sulla qualità d’immagine. Gamma ottimale e files molto malleabili in post-produzione. La tenuta agli alti ISO è molto buona. Possiamo lavorare tranquillamente a 3200ISO esponendo bene. Andare oltre è certamente possibile, ma io personalmente lo ritengo inutile. In ogni caso vi lascio giudicare dalle immagini sotto.

In conclusione direi che si tratta di un’ottima macchina, che può tranquillamente sostituire la nostra cara vecchia reflex. Almeno per il 90% dell’utenza normale. Reattività allo scatto e feeling sono identici a quelli di una DSLR e io ne sono pienamente soddisfatto già solo dopo pochi giorni di utilizzo, quindi non posso che ben sperare per il futuro.

Così su due piedi non mi viene in mente da dirvi molto di più, ma lascio spazio a richieste specifiche nei commenti sotto. Solo vi pregherei di non chiedermi dei samples, perché onestamente non ho il tempo di realizzarli. Se ne trovano in quantità sul web e per tutte le necessità. Chiedetemi invece tutto quello che volete sulla macchina e sul suo utilizzo! 🙂

Tutti gli scatti sotto sono stati realizzati con Sony A7R e Voigtlander 35mm 1.2 a mano libera.

Sony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in ParisSony A7R field test in Paris

28 pensieri su “A Parigi con la nuova Sony A7R!

  1. Ottimo articolo Giamma, come al solito! 😉
    Foto tutte belle… ma quel paio in notturna sono sensazionali.
    Sembra veramente un bell’oggettino questa A7r…
    E grazie a te la scimmia sale sempre più prepotente! 😀

  2. Ho messo in freezer la carta di credito, ma la scimmia ha mangiato la foglia…
    Scherzi a parte. Grazie anche alle tue recensioni ed alle foto ho acquistato la Coolpix A, ora seguo con vivo interesse questa Sony. Sono molto tentato di lasciare la reflex e il relativo corredo per una cxc o telemetro con i fiocchi. Anche se ho un po’ di timore…
    Avevo seguito il tuo reportage parigino, hai scattato momenti splendidi. Complimenti.

  3. Ciao Gianmaria,
    anzitutto complimenti per le foto, l’articolo e le spiegazioni!
    Questa a7r mi interessa molto, come alternativa ma (forse) anche come sostituzione definitiva della reflex. Quello che vorrei capire meglio è l’aspetto “parco ottiche”. Attualmente fotografo con una d700 e posseggo delle ottiche dalle quali non riuscirei a separarmi (soprattutto il 24 f1.4 e l’85 f1.4 D).
    Ho visto che le ottiche dedicate sono solo 4, delle quali 2 sono fissi ma non mi soddisfano. Tu parli di adattatori Novoflex e di un tiraggio corto della Sony che ne favorisce l’utilizzo ma in realtà vorrei capire quanto questi adattatori penalizzano le ottiche di altri brand. Dalle foto sembra che il 35 f1.2 (che non conosco) vada molto bene però mi piacerebbe leggere due righe in più su questo aspetto.
    Grazie 1000 per la disponibilità!

    • Grazie mille Andrea 😉

      Dunque, circa gli adattatori la questione é molto semplice. Essendo il tiraggio minore rispetto a una reflex (qua lo specchio non c’è) per adattare le ottiche basta compensare questa distanza in più tra bocchettone e obiettivo. Non c’è bisogno quindi di nessun tipo di lente o di altre cose. Capisci quindi che, non essendoci nulla, la qualità non é in alcun modo inficiata. Non vedo quindi nessun problema per poter utilizzare le tue ottiche Nikon. Ti basterà prendere l’adattatore da ottica Nikon a corpo E-mount. Inoltre la novoflex fa anche adattatori per ottiche G, tramite i quali puoi regolare il diaframma. Spero di averti risposto 😉

      • Ti ringrazio di nuovo Gianmaria; il mio portafogli invece ti ringrazia decisamente di meno (la scimmia sale).

  4. Ciao ti chiedo un info.. le foto sono solo convertite dal raw a jpeg per pubblicarle o le hai passate con ps? grazie ciao

    • Le ho convertite con Adobe Camera Raw 8.3 (è ancora in testing, ma è l’unica che apre i RAW della A7R) e poi post-prodotte con Photoshop CC e Alien Skin Exposure (per la simulazione della grana TRI-X400). 😉

  5. Grande Gian, interessanti ste sony, continuo a seguirle 😉
    Fotografie ovviamente meravigliose.

  6. Interessante review, condivido a pieno la lamentela sul posizionamento del pulsante di scatto, io avrei invertito posizione ghiera frontale e pulsante di scatto e ti faccio eco riguardo il consumo della batteria mentre si naviga nei menu.

    Riguardo lo “spegnere” lo schermo, c’è la possibilità di assegnare ad un pulsante (io l’ho assegnato al C3) la funzione “Disattiva Monitor” che permette di avere l’LCD completamente nero ad eccezione degli EXIF nella parte bassa, se si tocca il tasto menù si può vedere il menù senza problemi sull’LCD e se si avvicina l’occhio all’EVF quest’ultimo si attiva. 🙂

    • Si Alberto, ho impostato anche io la funzione al tasto C2, ma se ci fai bene caso lo schermo è nero, ma non è spento.. rimane comunque retro-illuminato.. e la batteria non ringrazia di certo.. 😉

  7. Anzitutto un ringraziamento per la recensione della Sony 7R; i miei complimenti per il blog trovato ‘per caso’ nel sito di Steve Uff, blog che seguirò con attenzione nel prossimo futuro.
    Vengo al dunque. Possiedo un sistema Leica M6 con 4 ottiche: 28 elmarit; 35 summicron asph ; 50 summicron; 90 elmar.
    Che utilizzo anche su Ricoh GXR e modulo per ottiche M (APSC), con tanta soddisfazione.
    Adesso con la novità della Sony 7/7r FF mi piacerebbe utilizzare le suddette ottiche. Ma da quello che leggo in giro sopratutto da delle prove di un forumista del Ex Leicapassion, vedo che la qualità ottica che restituisce il sensore è per dirla con un eufemismo : uno schifo; La prova realizzata con il 21 elmarit presenta nelle zone a 2/3 dal centro una perdita di risoluzione assolutamente inaccettabile; ma anche il centro immagine non è all’altezza dell’ottica utilizzata ad esempio con la M9 o la M8.
    Osservando le tue (belle) immagini di Parigi a monitor, mi risulta difficile comprendere la bontà dei file; ti chiedo dunque un giudizio in tal senso.
    Ti ringrazio e ti chiedo scusa del disturbo.
    Giuseppe Papale

    • Ciao Giuseppe, grazie del passaggio e dei complimenti.. 🙂
      Fai attenzione, stai parlando di una prova fatta con un 21mm, un grandangolo vero.. purtroppo questi grandangoli da telemetro hanno la lente posteriore molto vicina al sensore e, col digitale, ci fanno a pugni.. sono ottiche che su pellicola vanno splendidamente, ma su digitale non si può dire altrettanto.. da quel che so io con ottiche dal 28mm in su non dovresti avere problemi, anzi, vista la qualità delle lenti che hai citato direi che saranno fantastiche! Un unico appunto, vista la tua preoccupazione, ti direi di andare sulla 7 liscia e non la 7R.. pare che la “liscia” vada meglio con le ottiche Leica M 😉

        • Mi ero di menticato di aggiungere una cosa che reputo importante, ovvero l’utilizzo di ottiche Leica R. Da quanto dici ritengo sia giusto pensare che utilizzando i grandangoli R ( Es: 21 superangulon) non dovrebbero sussistere i problemi su indicati o mi sbaglio?

  8. Grazie infinite per questa tua condivisione, ero molto curioso di sapere quali erano le impressioni su questa nuova mirrorless.
    Quindi, con relativo adattatore, potresti tranquillamente collegare il tuo 14-24 a questo corpo macchina?

  9. Per favoe Gianmaria,

    mi dici come si fa a zoomare nel live view per controllare la messa a fuoco con le ottiche solo manuali o messe in manuale?
    Non riesco a trovare questa opzione, c’è il focus peacking che è assolutamente insufficiente ed approssimativo, soprattutto con focali lunghe, ma l’ingrandimento in live view … dov’è?
    Non c’è o non lo trovo nemmeno nel mio manuale mulitilingue, che per fortuna almeno mi spiega qual’è il pulsante di scatto …!

    • Ciao, basta che vai nella personalizzazione dei tasti (dovrebbe essere custom key settings) e assegni al tasto che preferisci la funzione focus magnifier..

  10. Si Gianmaria, grazie,

    ma non è quello che intedevo io, questo che mi dici è solo un passo successivo al suo completamento che serve per poter fare l’accesso immediato a questa funzionalità.
    Invece di richiamarlo ogni volta dal MENU_Impostazioni ripresa_scheda 3_Impost. mes. a fuoco, lo si può assegnare a qualche altro tasto.
    Io l’ho assegnato al tasto (freccia giù) abbinato a quella scomodissima rotellina multifunzione, ipersensibile ed instabile, ereditata tale e quale dalla balbettante NEX-7 (chi ce l’ha dovrebbe sapere a cosa mi riferisco) e quasi identico, ma meno incerto, nelle altre NEX-5 e 5N.

    Nel frattempo, dopo averti scritto, ho capito cosa mi impediva di zoomare nel live view, cioè di ingrandire per poter mettere a fuoco con precisione, precisione altrimenti impossibile).

    C’è un fuorviante lentino che appare sullo schermo, nell’angolo in alto a destra, appare quando si è ad un passo prima di poter ingrandire.
    La mia logica mi direbbe: clicca il tasto C2 che ha accanto, sulla sua destra, la stessa identica icona del lentino sullo schermo.
    Invce no!
    Bisogna premere il tasto grande, quello tondo centrale, interno alla rotellina multi funzione, (o se vogliamo il pad) e di fatto, a schermo non c’è un indicazione utile che te lo suggerisce!
    Appare un riquadro arancione centrale, quello della zona da ingrandire ed il simbolo del lentino nell’angolo.
    Bella scemenza Sony!
    Nelle altre precedenti NEX APS-C, si può anche cliccare il centrale per zoomare nel live view, ma compare a schermo anche un tastino tondo accanto a quello fisico che ti dice: premi quel tastino vicino in basso, adibito all’ingrandimento… non ci sono dubbi e ti indica anche quello per uscire da questa funzionalità.
    Una che è già abituato a questa logica Sony-NEX, che è una delle poche in quel demenziale menu progettato per le NEX, si aspetta di ritrovarla in modo simile in questa nuova A7 e A7r, invece qui è pure peggiorata, almeno in questo particolare.
    A portare ancor più fuori strada, succede che se si preme il tastino C2-simbolo lentino, in quella schermata, appare questo messaggio che ti fa venire ulteriori dubbi esistenziali:
    ! Lens
    Non valido con questo obiettivo.
    Se l’obiettivo dispone di un commutatore AF/MF, eseguire questa operazione dall’obiettivo.
    ———-
    Mi sono dilungato un po’ sul tema, forse potrebbe essere d’aiuto a qualcun’altro nelle stesse difficoltà.
    Auguri, Buon Anno!

  11. BELLE FOTO
    sulla macchina ci sto facendo un pensierino, ma poichè ho la passione delle lunghissime esposizioni chissà se vi sono le pose B e T tipiche delle reflex analogiche. grazie per l’informazione.

I commenti sono chiusi.