Milano, Piazza del Duomo

Piazza del Duomo. Uno dei posti più visitati di Milano. E’ davvero molto difficile trovare dei punti di vista nuovi in questo luogo. Ogni volta però non riesco a trattenermi dallo scattare, è come avere un’attrazione che non riesco a vincere. Ebbene, ecco lo scatto di ieri.

Milano, Piazza del Duomo

Per la cronaca, ero lì per visitare la mostra Genesi di Salgado a Palazzo della Ragione (Piazza dei Mercanti). Ve la consiglio nella maniera più assoluta!

Cavalli liberi sulle Alpi Orobie

Questo weekend sono andato a farmi un giretto per i mie monti in quel di Foppolo e questa è la scena che mi si è presentata davanti.. un gruppo di cavalli allo stato brado che pascolavano tranquilli sotto un tiepido sole di settembre.. non ho potuto resistere e mi son messo a scattare qualche foto con la Ricoh GR, comoda e compatta compagna di viaggio..

Horses in the Alps

Polo GTI Rig Photography

Chi è appassionato di auto e di fotografia avrà certamente notato le bellissime fotografie dei vari cataloghi o riviste del settore automobilistico con degli effetti panning perfetti.. qua sotto ho provato anche io a realizzarne una con la mia Polo..

Ma come sono fatte queste fotografie? Scordatevi che saltino fuori così dalla macchina fotografica.. il buon vecchio Photoshop in questi casi è indispensabile.. in particolare esistono due modi per realizzare queste immagini:

  1. La macchina fotografica viene vincolata alla vettura tramite dei telai rigidi (rimossi a posteriori con Photoshop) e l’effetto mosso è ottenuto tramite lunghe esposizioni
  2. Vengono realizzate diverse foto, fuse poi in modo opportuno via software

Entrambi i metodi vengono chiamati “Rig Photography” perché l’effetto è quello di una camera fissata al veicolo tramite un “Rig”, un’asta in italiano.. In vita mia ho provato entrambi i metodi e nessuno dei due è una passaggiata.. ci sono pro e contra per ognuno..

Nel primo caso il vantaggio è che l’effetto è molto naturale perché assolutamente reale (la macchina è effettivamente vincolata alla vettura e tutto l’effetto mosso è coerente), ma lo svantaggio è che l’attrezzatura necessaria è molto costosa.. inoltre non è semplicissimo con Phosothop rimuovere il Rig dall’inquadratura..

Nel secondo caso il vantaggio è che basta solo un treppiede e una camera, e che, agendo via software, l’effetto mosso sullo sfondo è personalizzabile, posso decidere se voglio un effetto più o meno veloce, etc.. lo svantaggio però è che bisogna darsi da fare con Photoshop e altri Software per mettere insieme il tutto in modo che risulti naturale..

In particolare la foto sopra è stata realizzata con il secondo metodo, partendo da queste tre fotografie..

In particolare la prima è servita per la vettura, la seconda per l’effetto movimento sulle ruote e la terza per lo sfondo.. prima della composizione finale però dobbiamo ricreare l’effetto mosso sullo sfondo.. effetto che nel caso in questione è stato reso così..

Dopodiché si passa al compositing delle varie parti e alla post-produzione finale, che sono stati realizzati così:

Lo scatto è stato realizzato a mano libera con una camera compatta (Ricoh GR) in pochissimi minuti.. tutto il resto è un’oretta passata al computer.. quindi non avete scusanti, provateci anche voi! 🙂

Vi lascio anche una foto del backstage (Grazie a Manuela)! 😀

Tintarella di luna

Finalmente dopo tanto tempo, torno a postare qualcosa.. il brutto tempo qua tra i monti nell’ultimo periodo non ci hai mai dato un attimo di tregua e mi sono dovuto arrendere a mettere via l’attrezzatura.. ieri sera però le condizioni sembravano favorevoli.. il cielo era terso e la luna era solo un piccolo spicchio.. questo mi ha permesso di avere sia le stelle visibili che il primo piano illuminato.. una condizioni non molto usuale che non mi sono lasciato perdere! 🙂

Questo scatto inoltre è anche il primo che pubblico con Sony A7r e Canon 17 TS-E.. un’accoppiata davvero eccellente.. i movimenti di shift nella fotografia di paesaggio sono qualcosa a cui penso non riuscirò più a rinunciare in futuro!

Il camino del Rifugio Montebello

Ieri notte siamo usciti nel tentativo di portare a casa qualche scatto decente della volta celeste. Tuttavia, le condizioni meteo non erano granché, infatti un vento fortissimo e gelido rendeva quasi impossibili le lunghe esposizioni e la permanenza all’esterno per lungo tempo. Allora siamo rimasti vicino a casa e ci siamo messi al riparo del rifugio Montebello (2100m, Foppolo). Già nel pomeriggio, dopo aver fatto qualche scatto al tramonto, avevo notato che poteva uscire qualcosa di interessante con il camino a livello terreno e ho voluto quindi continuare a sperimentare con quel soggetto.

Beh, insomma, ecco un paio di foto con questo soggetto. Entrambe con lo Zeiss Distagon 15mm 2.8 e la Sony A7R.