Tutti coloro che usano corpi digitali sanno che prima o poi il sensore va pulito.. infatti, metti e togli gli obiettivi, è inevitabile che qualche granello di polvere vi si depositi sopra, comparendo inesorabilmente nelle vostre immagini sotto forma di punti neri.. e siccome non vogliamo far andare alle stelle le segnalazione di U.F.O. a Mistero, è bene che provvediamo a pulire il sensore di tanto in tanto..
Farlo pulire a un laboratorio è sicuramente la cosa più facile, ma normalmente vi chiedono dalle 30€ alle 50€ (a seconda dell’onestà del laboratorio.. #thisisitaly n.d.r.).. considerando che un kit di pulizia costa intorno alle 20/25€ e ci si possono fare un paio di pulizie, beh, economicamente direi che è conveniente imparare a pulirselo da soli.. inoltre, contrariamente a quanto si possa pensare, la pulizia del sensore è una cosa semplicissima.. per di più, se fatta con una certa frequenza (ogni 2-3 mesi o al bisogno), anche gli strumenti convenzionali risultano molto efficaci.. mentre lasciamo che il sensore diventi lercio, beh allora un giro in laboratorio è d’obbligo per una pulizia come si deve.. ma passiamo ai fatti e vediamo insieme cosa serve e come fare..
Per prima cosa vediamo di cosa abbiamo bisogno..
- Pompetta stile clistere.. più capiente è, meglio è.. (anche il clistere!
) - Kit di pulizia (lo descriverò in dettaglio alla fine) composto da palettine e liquido di pulizia..
- Pazienza
- Calma
E’ buona regola preparare tutto a portata di mano prima di mettersi all’opera.. non è bello lasciare il sensore all’aria aperta per troppo tempo.. beninteso, non succede niente al sensore, ma se perdiamo troppo tempo rischiamo che altra polvere si depositi vanificando la pulizia..

Preparato tutto, prendiamo il corpo macchina e stacchiamo l’obiettivo.. Continua a leggere..








