Riflessioni sui costi dello sviluppo fai da te

Vediamo di fare un pò di chiarezza su quanto costi sviluppare in casa la pellicola Bianco e Nero. Prima di tutto facciamo un pò di chiarezza.. Sapete qual è la differenza tra sviluppo e stampa? Se non lo sapete dovete leggere questi due articoli, altrimenti non ha senso continuare a leggere..

  1. Lo sviluppo del negativo Bianco e Nero
  2. La stampa del negativo Bianco e Nero

Questo per farvi capire che per sviluppare non è necessario avere una camera oscura! Vi basterà un luogo buio per mettere la pellicola nella tank e basta.

Chiarito questo vediamo quali workflow possiamo seguire:

  • Sviluppo in casa + Stampa in casa;
  • Sviluppo in casa + Scansione in casa;

Nel primo caso avremo bisogno di allestire una camera oscura vera e propria.. questo rende estremamente variabile il costo finale dell’operazione..

Vediamo piuttosto cosa costa sviluppare e scansionare in casa i negativi.. operazione decisamente più abbordabile e fattibile! ;) Continua a leggere…

Il controluce nei ritratti

Se questo ponte dell’Immacolata non sapete cosa fare vi do io un piccolo spunto per provare a fare qualche ritratto diverso dal solito..

Generalmente quando si ritraggono le persone si usa farle posare in modo che la luce del sole illumini il volto.. questa però è una cosa che detesto! Sì, perché quello che otteniamo in questo modo sono ombre poco gestibili sul volto e occhi tendenzialmente poco aperti..

Quello che vi consiglio di provare a fare è scattare mettendo il soggetto con il sole alle spalle.. “ma ne sei sicuro Gianmaria??” sì, esattamente così.. proprio in controluce! :)

Molti di voi mi staranno dando del matto e per certi versi lo sono, ma non in questo caso.. infatti così facendo ottenete diversi effetti positivi sull’immagine:

  • Il soggetto non avrà la luce negli occhi e li terrà ben aperti..
  • La luce sul viso sarà uniforme.. essendo tutto in ombra non può essere diversamente!
  • I capelli otterranno dei riflessi molto gradevoli che daranno impatto all’immagine..

Non so a voi, ma a me non sembrano cose da poco.. anzi!

Attenzione però.. scattare in controluce ha delle conseguenze negative che è bene conoscere.. potrebbe infatti risultare impossibile esporre in modo corretto il viso senza bruciare lo sfondo.. come fare allora? Un modo semplice ed efficace è usare un piccolo pannello riflettente per schiarire il viso e recuperare le alte luci.. Volete vedere un esempio? Eccolo..

Just her hair

Come scritto sopra ho schiarito il soggetto con un pannello bianco da destra  che ha dato luce anche alla giacca della modella oltre che al viso..

Ora non vi resta che provare! ;)

PS

Come giustamente qualcuno mi ha fatto notare l’alternativa pratica al pannello riflettente è l’uso del flash.. però io non sono d’accordo.. non perchè il flash non schiarisca, ma perchè ha una serie di effetti collaterali che proprio non sopporto.. in ordine:

  • Usare il flash implica limitarsi a usare un tempo almeno pari a quello di sincro (1/250″).. questo impedisce l’uso di diaframmi aperti.. infatti la luce proveniente dallo sfondo richiederebbe diaframmi piuttosto chiusi per una corretta esposizione (e onestamente avere un 50 ƒ1.2 per usarlo a ƒ5.6 è una cosa che non ha molto senso)..
  • Usare un flash a slitta montato sulla macchina produce una luce molto dura e allineata con l’asse ottico.. cosa che appiattisce tremendamente l’immagine..
  • Il flash ha una luce fredda.. con una temperatura colore generalmente minore della luce ambiente.. questo implica l’utilizzo di gelatine per compensare il bilanciamento del bianco.. insomma una complicazione davvero inutile..
  • Il pannello ci aiuta a vedere da subito il suo effetto sulla scena.. il flash invece necessita di tentativi..

Potrei continuare con l’elenco delle cose negative.. ma mi fermo qua..

Come avrete capito sono un amante della luce naturale e della sua bellezza! :)

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Mark Wallace ci dà qualche consiglio sugli schemi luce

Ultimamente mi sto documentando qua e là sulle tecniche di illuminazione nei ritratti.. è un tipo di fotografia, quella da studio, che conosco poco.. mi piacerebbe però conoscere meglio questa branca per poterne applicare i concetti ai miei ritratti..

Girovagando per la rete ho trovato questo video di Snapfactory a cura di Mark Wallace che illustra molto bene alcuni schemi luce.. dategli uno sguardo!

Wanna be a strobist!

Venerdì sera non sapendo cosa fare mi sono dedicato a qualche fotografia da studio.. Lo ammetto, non le amo e non sono il mio forte.. sto iniziando solo ora con qualche schema luce basilare e devo ancora imparare molto, però mi sto divertendo e penso che in futuro cercherò di migliorarmi sotto l’aspetto “strobist”!

Una delle foto che mi è piaciuta di più di tutta la sessione è questa..

E’ stata una delle prime, stavo cominciando a posizionare le luci e ho scattato solo con la key light da destra (flash a slitta con softbox 60x60cm).. l’effetto mi è piaciuto e l’ho tenuta..

Dopo i primi scatti per sciogliere il ghiaccio lo schema luci è passato a tre punti luce:

  1. Key light: Yongnuo YN560 da destra con softbox 60x60cm;
  2. Fill light: Yongnuo YN560 da sinistra senza diffusore;
  3. Rim light: Yongnuo YN560 da dietro con snoot puntato sulla spalla.

A me il risultato non è dispiaciuto.. e voi che dite?? :)

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Obiettivi Tilt and Shift: a cosa servono e come funzionano

Molti di voi avranno sicuramente sentito parlare degli obiettivi “tilt and shift”, anche conosciuti come basculanti e decentrabili.. altri magari conoscono solamente il “tilt and shift” come quell’effetto modellino che viene applicato ai paesaggi (qui qualche esempio).. ma pochi sanno bene come funzioni un obiettivo TS oppure a cosa serva di preciso.. se siete curiosi di saperne di più non vi resta che continuare a leggere..

Come ho scritto sopra un obiettivo TS è anche detto basculante e decentrabile.. Che significa? Molto semplicemente che può essere basculato e decentrato.. in parole povere è un obiettivo che può inclinarsi e spostarsi rispetto al corpo macchina permettendo cose che solamente un banco ottico può permettersi di fare..

Queste “cose” sono il controllo della prospettiva e dell’inclinazione del piano di messa a fuoco.. cose permesse rispettivamente dal decentramento e dal basculaggio.. arabo? Don’t worry.. capirete facilmente con qualche esempio pratico..

Partiamo dal controllo della prospettiva (un pò più facile da capire).. guardate quest’immagine..

The big Apple

Molto suggestiva vero? Vero..

Penso però che farebbe accapponare la pelle a qualsiasi fotografo d’architettura.. perché? Beh, perché il fatto che tutte le linee convergano in alto non è certo quello che succede in realtà.. vi posso assicurare che tutti i palazzi stavano su belli dritti.. :)

Ma cos’è successo allora? Continua a leggere…

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