Come già scritto altre volte, il miglior modo per tirar fuori foto decenti sotto la dura luce del sole di mezzogiorno è scattare controluce, mettendo il viso in ombra.. in questo caso poi la neve mi ha aiutato a diffondere un pò di luce e non ho nemmeno avuto bisogno di un pannello riflettente..! Insomma.. meno parole, più fatti.. eccovi Marta
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Nothing but me
Riflessioni sui costi dello sviluppo fai da te
Vediamo di fare un pò di chiarezza su quanto costi sviluppare in casa la pellicola Bianco e Nero. Prima di tutto facciamo un pò di chiarezza.. Sapete qual è la differenza tra sviluppo e stampa? Se non lo sapete dovete leggere questi due articoli, altrimenti non ha senso continuare a leggere..
Questo per farvi capire che per sviluppare non è necessario avere una camera oscura! Vi basterà un luogo buio per mettere la pellicola nella tank e basta.
Chiarito questo vediamo quali workflow possiamo seguire:
- Sviluppo in casa + Stampa in casa;
- Sviluppo in casa + Scansione in casa;
Nel primo caso avremo bisogno di allestire una camera oscura vera e propria.. questo rende estremamente variabile il costo finale dell’operazione..
Vediamo piuttosto cosa costa sviluppare e scansionare in casa i negativi.. operazione decisamente più abbordabile e fattibile!
Continua a leggere…
La coscienza di Zeno
La coscienza di Zeno è un libro di Italo Svevo che ho letto alle superiori.. un libro comprato per sbaglio, ma che mi è piaciuto molto.. sulla copertina era riportata un’immagine che mi è rimasta impressa per la sua semplicità e allo stesso tempo particolarità, un uomo col cappello in silouhette.. oggi, alla vista di questa scena, mi è venuto da scattare quasi istintivamente..!
Backlight
Ultimamente sto latitando dagli scatti per mancanza di tempo e di modelle.. ma presto recupererò tranquilli!
Nel frattempo mi dedico all’editing di vecchi scatti nell’hard-disk. In particolare questo mi era piaciuto per la bella luce e per il coinvolgimento indotto dalla focale corta.. gran parte del lavoro comunque l’ha fatto la conversione.. una piccola correzione alla distorsione e via!
Cosa? Volete sapere com’era l’originale? Allora vi basta passare il cursore del mouse sopra l’immagine!
That guy
Questa volta son tornato a scattare in digitale.. Ho staccato il magazzino pellicola dalla 645AFD e gli ho attaccato il dorso Mamiya ZD.. Avevo voglia di tornare a fare qualche bianco e nero digitale! Tutto in luce naturale, sfruttando il gioco di luci e ombre regalatomi dagli alberi.. questo è il risultato!
Giulia e Giada: un paio di scatti urbani
Un paio di scatti fatti con Giulia e Giada, due mie amiche bergamasche che studiano a Milano.. Un set improvvisato, senza troppi fronzoli.. Un pannello riflettente e luce naturale.. Era da tempo che non tiravo fuori dal cassetto la mia Hasselblad e questa è stata l’occasione giusta per riassaporare il formato quadrato!
Buona serata!!
Bianco e nero digitale: ecco i trucchi del mestiere!
Viste le molte richieste che mi sono arrivate, in questo tutorial vedrò di insegnarvi qualche trucchetto su come ottenere delle foto in Bianco e Nero corpose e pepate!
Ovviamente il tutto và fatto in fase di post-produzione in quanto i sensori delle fotocamere digitali non sono in grado di acquisire immagini in BN. E questo per noi è un vantaggio perchè potremo regolare selettivamente sui vari colori le varie luminosità.
Ma bando alle ciance, vediamo come!
Abbiamo detto di voler ottenere foto in Bianco e Nero, giusto? Bene, la prima cosa che dobbiamo fare è tenere sotto controllo l’istogramma. Dobbiamo accertarci che tocchi sia la parte destra, sia la parte sinistra. Questo è importantissimo al fine di avere la più ampia gamma tonale nella foto, con una scala di grigi che spazia completamente tutti i toni dal Bianco al Nero appunto (Ansel Adams docet). Vediamo un esempio sotto.
Immagine originale:

Ora proviamo a convertire l’immagine in BN, semplicemente togliendo la saturazione, il risultato è questo:

Che ad un occhio inesperto potrebbe anche piacere, ma aspettate e vedrete!
Questo è il relativo istogramma:

Guardando l’istogramma si nota come la parte destra sia molto schiacciata (assenza di luci) e il punto del nero non raggiunga il limite della curva. Questo si traduce in un’immagine piatta e “grigia”.
Regoliamo i livelli in modo da portare il punto del bianco e del nero verso il centro, e spostiamo il cursore dei toni medi a sinistra come mostrato sotto.

Il risultato di questa operazione è:

Direi che è decisamente meglio e per chi non mastica troppo di Photoshop potrebbe già bastare. Ma io non sono ancora contento. Voglio ottenere di meglio!
Di seguito vi riporto una serie di metodi che permettono di avere un bianco e nero più corposo. Ogni immagine ha una storia a sè, ed è quindi bene procedere ogni volta in modo consapevole.
- Mappa sfumatura: Il primo metodo che vediamo è l’aggiunta di un livello di regolazione “Mappa sfumatura”.
Vi basterà semplicemente selezionarlo dalla palette dei livelli e vedrete già dei miglioramenti notevoli rispetto alla banale desaturazione. Accertatevi solo di avere come colore di primo piano il nero e come colore di sfondo il bianco. - Miscelatore canale: Selezioniamo dalla palette il livello “Miscelazione canale” e mettiamo la spunta su “monocromatico”, ora possiamo regolare a piacere la luminosità dei tre canali RGB per ottenere l’effetto che preferiamo. Questo metodo è particolarmente utile nel caso dei paesaggi dove possiamo regolare la luminosità del cielo e del paesaggio in base al colore. Inoltre mette a disposizione una serie di “preset” che permettono di simulare l’uso di filtri.
- Curve di viraggio: Questo è il metodo che preferisco, ma è anche il più complesso. Partiamo col creare un livello di regolazione curve e sopra di questo applichiamo un livello di regolazione “Bianco e nero”. Fatto questo, lasciamo tutto di default nel livello “Bianco e nero” e agiamo sulle curve. Se saremo abili, potremo usufruire del vantaggio della regolazione indipendente sui tre canali RGB e in più potremo regolarne il contrasto.
- Il metodo dei calcoli: Questo metodo è un metodo per pochi eletti e personalmente non mi sento di consigliarlo, in quanto non produce dei risultati così elevati nonostante la difficoltà richiesta. Ve ne parlo per vostra conoscenza. Dal menu “immagine” selezioniamo la voce “Calcoli”. A questo punto potremo fondere i canali di più livelli selezionando il metodo di fusione. Giocate un pò con le impostazioni, ma vi renderete conto da soli di come i metodi sopracitati siano molto più semplici ed efficaci.
Oltre a questi strumenti, che permettno interventi globali sull’immagine, esistono degli strumenti che permettono degli interventi localizzati. Vediamone un paio:
- Scherma e brucia:Questi due strumenti sono fondamentali nella creazione di immagini in Bianco e Nero. Servono a schiarire e scurire selettivamente i toni presenti nell’immagine. Usiamo i seguenti parametri:Scherma, intervallo luci, esposizione 5%;
Brucia, intervallo ombre, esposizione 5%;E passiamo alternativamente il pennello in modalità “scherma” sulle luci e “brucia” sulle ombre. Questo aumenterà il contrasto solo nella zona di interesse. - Maschere di livello: Sono lo strumento più efficace delle ultime versioni di Photoshop(vi consiglio di cercare uno dei molti tutorial presenti in rete per capire di cosa sto parlando). Queste permettono di parzializzare i vari livelli di regolazione a singole parti dell’immagine. Così facendo avremo la piena padronanza della conversione e i nostri risultati non tarderanno ad arrivare!
Ecco come avrei convertito l’immagine di prima, usando insieme i metodi appena descritti.. per vedere l’immagine solamente desaturata, e capire l’importanza di una buona conversione, passate il mouse sopra l’immagine..

Sviluppare il Bianco e Nero [2.0]
Se dopo aver letto il primo articolo sulle basi dello sviluppo Bianco e Nero vi è venuta la scimmia per la pellicola e ora volete saperne di più, questo è quello che fa per voi..
L’altro articolo era solo una chiacchierata per introdurvi al mondo dello sviluppo.. ma un mondo, appunto, non si può riassumere in un post.. vediamo quindi di aggiungere qualche tassello al puzzle..
Fino ad ora abbiamo sviluppato così:
- Sviluppo, con compensazione della temperatura sul tempo;
- Fissaggio;
- Lavaggio;
- Asciugatura.
Ok, dimenticatevi buona parte di quello che sapevate e ripartiamo da zero.. Per fare questo devo farvi aggiungere un paio di ingredienti alla ricetta:
- Acido acetico o bagno di stop: serve ad arrestare l’azione del rivelatore;
- Imbibente: serve a conrtastare il deposito di calcare sulla pellicola.
Questi due liquidi non costano molto. Anzi, sono abbastanza economici.. tuttavia ci richiederanno più spazio in casa..

Vi risparmio l’elenco di ciò che serve.. ormai dovreste saperlo… passiamo piuttosto a come organizzare dunque il nostro workflow!
- Mettiamo la pellicola nella tank.. Se vogliamo fare un piccolo upgrade in questo passaggio, vi consiglio dei guanti di cotone;
- Prepariamo il liquido di sviluppo alla diluizione consigliata, questa volta però i 20°C sono tassativi!
Attenzione però… Se lo sviluppo ha una durata inferiore ai 5 minuti, porttate il liquido a 19-19.5°C (se è più caldo mettetelo in freezer per qualche istante e se è più freddo tenete il becker tra le mani in modo da scaldarlo) così da compensare al riscaldamento dovuto al contatto con la tank non termostatata..
Se invece lo sviluppo è superiore ai 5 minuti (e magari è estate e ci sono 30°C in casa!) è bene prepararsi un bagno maria di ghiaccio nel quale mettere la tank se la temperatura tende ad alzarsi.. Senza farne una mania, però in questo caso è bene mettere la punta del termometro dentro la tank e controllare la temperatura ogni minuto.. - Una volta versato il liquido di sviluppo, atteniamoci alle indicazione della casa produttrice circa l’agitazione.. in genere è 5 rovesciamenti per 5″ ogni 30″, oppure 10 rovesciamenti per 10″ ogni minuto.. quello che è importante è che ogni agitazione voi sbattiate la tank sul tavolo per fare in modo che non si depositino bolle d’aria sul fondo..
- Trascorso il tempo di sviluppo, vuotiamo la tank e versiamo velocemente il bagno di stop (o acido acetico) diluito secondo indicazioni.. stiamo attenti alla temperatura che non sueri di troppo quella dello sviluppo per non causare shock termici alla pellicola.. controlliamo quindi che sia compresa tra ±3°C rispetto allo sviluppo.. facciamo una decina di rovesciamenti e vuotiamo la tank..
- Versiamo subito il fissaggio e ancora una volta eseguiamo l’agitazione come per lo sviluppo..
- Trascorso il tempo del fissaggio (in genere dai 3 ai 6 minuti) vuotiamo la tank e apriamola.. mettiamola sotto l’acqua corrente fredda e lasciamocela per una quindicina di minuti..
- Trascorso questo tempo prepariamo l’imbibente alla diluizione consigliata.. rimettiamo il tappo alla tank e eseguiamo un ultimo lavaggio agitando la tank chiusa..
- Finito il passaggio nell’imbibente, vuotiamo la tank e risciacquiamo la spirale sotto l’acqua corrente per eliminare la schiuma formatasi nell’agitazione..
- Apriamo la spirale e appendiamo la pellicola con le mollette ad asciugare.. finito!
Come potete vedere non abbiamo fatto nulla di strano o di difficile.. è solo richiesto l’uso di un paio di attenzioni e di liquidi in più! Vedrete che con questo metodo riusciremo a ottenere risutati di qualità ottima!
Constructors Made in Italy
Vi presento l’ultimo mio mini-progetto personale..
1 macchina fotografica: Nikon FM2
1 obiettivo: 50mm
1 rullino: Kodak TMAX100 (sviluppato con Ilfosol3 1+9 20°C 4’30″)
1 cantiere
36 foto disponibili
(Il tutto in un pomeriggio…
)
Le prime difficoltà sono nate nell’approcciarsi ai muratori.. vuoi per il fatto che siano sempre in corsa contro il tempo, vuoi perchè non siano proprio dei modelli nati per stare davanti all’obiettivo.. Non sono stati soggetti facili, ma sicuramente stimolanti!
La luce ci ha messo del suo per non rendermi le cose facili.. ombre nette e alto contrasto non vanno molto d’accordo con la pellicola! L’unico modo di uscirne è fare scelte decise.. o si espone per le luci, o si espone per le ombre.. non avevo il tempo di stare a ragionare troppo e il corpo manuale non mi facilitava in questo..
Ad ogni modo questo è quello che sono riuscito a vedere (e fotografare..)! Spero sia di vostro gradimento!









![[Explored and FP] It was the light](http://farm7.static.flickr.com/6161/6230573247_5d22ec545b.jpg)

