Colori e luce sulle Alpi Orobie

Pensavo che i colori dell’autunno ci avessero salutato per quest’anno e invece anche questo weekend la natura ci ha regalato dei colori stupendi.. complice la luce, che ha creato un effetto davvero molto bello, infuocando i larici in controluce.. ovviamente non era un’occasione da perdere ed ecco il risultato!

Nature's playing with colors during fall

Il filtro rosso nella fotografia Bianco e Nero

Quella che posto è un’altra immagine di questo weekend. Sempre ripresa sul sentiero per il Monte Corno Stella a Foppolo (Alpi Orobie). Mentre cammino mi guardo sempre attorno e quelle due nuvolette avevano catturato la mia attenzione. Erano in contrasto con il territorio brullo, dovuto all’assenza di vegetazione oltre i 2000m, dando un look decisamente “strano” al paesaggio. Da sole però non riuscivano a spiccare. Ed ecco un piccolo trucchetto che può aiutare in questi casi, ovvero convertire l’immagine in Bianco e Nero simulando l’uso di un filtro rosso (se scattate a pellicola invece esistono proprio i filtri a vite da mettere davanti all’obiettivo). Questa procedura scurisce decisamente i colori complementari al rosso, quindi i ciani, abbassando l’esposizione sul cielo (tralasciando le nuvole) e creando questo look ancora più surreale! Insomma, ecco la foto per capirci! 🙂

Earth or Mars?

Stambecchi al tramonto sulle Alpi Orobie

Lo scorso weekend sono stato a farmi un giro tra i miei monti, più precisamente sul Monte Corno Stella, la cima più alta di Foppolo. In questo periodo, nonostante le belle giornate, non c’è molta gente ed è molto facile avvicinare animali come gli stambecchi. In particolare questo è il momento delle femmine con i piccoli, mentre i maschi tornano a Novembre dalle cime più alte. E’ stata una bella occasione per inaugurare il 35 Summilux, nuovo compagno della Leica M 240. 🙂

Ibexes in the alps

Cavalli liberi sulle Alpi Orobie

Questo weekend sono andato a farmi un giretto per i mie monti in quel di Foppolo e questa è la scena che mi si è presentata davanti.. un gruppo di cavalli allo stato brado che pascolavano tranquilli sotto un tiepido sole di settembre.. non ho potuto resistere e mi son messo a scattare qualche foto con la Ricoh GR, comoda e compatta compagna di viaggio..

Horses in the Alps

Polo GTI Rig Photography

Chi è appassionato di auto e di fotografia avrà certamente notato le bellissime fotografie dei vari cataloghi o riviste del settore automobilistico con degli effetti panning perfetti.. qua sotto ho provato anche io a realizzarne una con la mia Polo..

Ma come sono fatte queste fotografie? Scordatevi che saltino fuori così dalla macchina fotografica.. il buon vecchio Photoshop in questi casi è indispensabile.. in particolare esistono due modi per realizzare queste immagini:

  1. La macchina fotografica viene vincolata alla vettura tramite dei telai rigidi (rimossi a posteriori con Photoshop) e l’effetto mosso è ottenuto tramite lunghe esposizioni
  2. Vengono realizzate diverse foto, fuse poi in modo opportuno via software

Entrambi i metodi vengono chiamati “Rig Photography” perché l’effetto è quello di una camera fissata al veicolo tramite un “Rig”, un’asta in italiano.. In vita mia ho provato entrambi i metodi e nessuno dei due è una passaggiata.. ci sono pro e contra per ognuno..

Nel primo caso il vantaggio è che l’effetto è molto naturale perché assolutamente reale (la macchina è effettivamente vincolata alla vettura e tutto l’effetto mosso è coerente), ma lo svantaggio è che l’attrezzatura necessaria è molto costosa.. inoltre non è semplicissimo con Phosothop rimuovere il Rig dall’inquadratura..

Nel secondo caso il vantaggio è che basta solo un treppiede e una camera, e che, agendo via software, l’effetto mosso sullo sfondo è personalizzabile, posso decidere se voglio un effetto più o meno veloce, etc.. lo svantaggio però è che bisogna darsi da fare con Photoshop e altri Software per mettere insieme il tutto in modo che risulti naturale..

In particolare la foto sopra è stata realizzata con il secondo metodo, partendo da queste tre fotografie..

In particolare la prima è servita per la vettura, la seconda per l’effetto movimento sulle ruote e la terza per lo sfondo.. prima della composizione finale però dobbiamo ricreare l’effetto mosso sullo sfondo.. effetto che nel caso in questione è stato reso così..

Dopodiché si passa al compositing delle varie parti e alla post-produzione finale, che sono stati realizzati così:

Lo scatto è stato realizzato a mano libera con una camera compatta (Ricoh GR) in pochissimi minuti.. tutto il resto è un’oretta passata al computer.. quindi non avete scusanti, provateci anche voi! 🙂

Vi lascio anche una foto del backstage (Grazie a Manuela)! 😀