Hasselblad: scopriamo insieme come è fatta..

Molti di voi mi hanno chiesto informazioni circa le Hasselblad, fotocamere medio formato SLR a pellicola. Così ho deciso di scrivere questo articolo dove vi spiego come sono fatte, nella speranza di alimentare in voi la passione per la fotografia a pellicola e per il medio formato!

Ma prima facciamo qualche cenno alla loro storia:

“L’azienda è stata fondata nel 1841 come società di commercio. Nel 1890, Hasselblad ha cominciato a distribuire i prodotti fotografici della Eastman Kodak. Il ramo della fotografia è stato sviluppato da Victor Hasselblad durante la seconda guerra mondiale, quando fu incaricato di sviluppare una macchina fotografica per delle riprese aeree dall’aeronautica reale svedese. Dopo la guerra, la produzione di macchine fotografiche ad uso militare è stato commutato nella produzione di apparecchi civili. […] Forse l’uso più famoso della macchina fotografica Hasselblad è stato durante le missioni spaziali, dalla prima Hasselblad utilizzata nella missione del 3 ottobre 1962 le fotocamere Hasselblad sono state parte integrante del programma spaziale della NASA. Particolarmente noto è l’utilizzo delle fotocamere Hasselblad nelle missioni del programma Apollo, poiché hanno prodotto le prime fotografie di quando l’uomo ha posato per la prima volta il piede sulla Luna. […] Le macchine fotografiche Hasselblad sono tuttora ampiamente usate da fotografi professionisti, artisti dell’immagine e collezionisti di questo esclusivo prodotto. Fra i motivi di questo mito troviamo la qualità eccellente dell’immagine impressa su pellicola di formato 6x6cm, la possibilità di utilizzarla con i dorsi digitali (che consentono di passare in pochi secondi dall’utilizzo con pellicola all’utilizzo come macchine digitali), la robustezza e la precisione dei suoi prodotti, l’eccellenza degli obiettivi dedicati prodotti dalla Carl Zeiss.”

Preso da Wikipedia  – L’enciclopedia Libera

Insomma, stiamo parlando di una delle regine della fotografia. Un marchio che ha raccontato, con le immagine prodotte dalle sue macchine, i momenti più significativi della storia moderna. Quindi, se come me avete la passione della fotografia, vi consiglio vivamente di provare una di queste macchine per assaporare la vera fotografia degli anni passati!

Ma veniamo a noi, cerchiamo di capire come sia fatta una Hasselbad e vediamo quali sono i principali elementi che la compongono:

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Slightly out of focus

Ciao ragazzi!

A molti di voi leggendo il titolo dell’articolo sarà venuto in mente il mitico Robert Capa.
Ed in effetti quello che vi sto per mostrare ha a che fare con il suo concetto di “Leggermente fuori fuoco”.. senza la presunzione di volermi paragonare a lui chiaramente! 🙂

Vediamo questo scatto..

Eternity

Lei è Elena, una mia amica con la quale scatto spesso.. non è una modella professionista ed è per me un buon allenamento riuscire a catturare attimi pieni di enfasi nelle sue espressioni..

In particolare in questa foto, scattata a pellicola in medioformato, Continua a leggere…

La nascita di un ritratto

Il mio amico e fotografo Francesco Seminara (qui la sua pagina flickr), in occasione di un concorso fotografico presso il Politecnico di Milano, ha realizzato un reportage avente come tema la nascita di un ritratto e ha quindi chiesto di potermi seguire durante la mia attività.

Io e Francesco al cazzeggio per Milano, foto di Elisa Rota

Il titolo del reportage è:

Il pre-concetto non è sempre in “negativo”…

Il reportage, composto da quattro foto, vuole raccontare le fasi in cui un ritratto prende vita.

  1. L’idea: fase essenziale della fotografia di ritratto. E’ importante avere le idee ben chiare su quello che si vuole ottenere, per non finire con scattare centinaia di foto al motto di “una buona ne uscirà!”, ma soprattutto per riuscire a creare qualcosa di diverso che si distingua dalla banalità a cui siamo abituati.
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