Autunno sulle Alpi Orobie

Questo weekend sono stato a farmi un giro sopra Carona, nei pressi del Rifugio Calvi e del lago di Fregabolgia. Volevo godermi gli ultimi sprazzi dei colori autunnali prima del ritorno all’ora solare (poi viene buio troppo presto ed è difficile muoversi in montagna). Il cielo non era dei più entusiasmanti, ma la luce tutto sommato non era male. Insomma, ho fatto quello che ho potuto. Le foto sono state scattate con Ricoh GR e Leica M 240 con 35 summilux ASPH. Buona visione! 🙂

Sunset in the AlpsSunset in the Alps #2Colors and reflections in the Alps

Cavalli liberi sulle Alpi Orobie

Questo weekend sono andato a farmi un giretto per i mie monti in quel di Foppolo e questa è la scena che mi si è presentata davanti.. un gruppo di cavalli allo stato brado che pascolavano tranquilli sotto un tiepido sole di settembre.. non ho potuto resistere e mi son messo a scattare qualche foto con la Ricoh GR, comoda e compatta compagna di viaggio..

Horses in the Alps

Less is more: staff updated!

Come ho scritto tempo fa sulla mia pagina facebook, mi sono rotto di attrezzatura iper-tecnologica.. ero completamente intossicato di tecnologia e avevo perso di vista la vera fotografia.. Bene, ho quindi deciso di vendere gran parte del mio corredo in cambio di una fantastica Leica M typ 240.. essenziale, spartana e semplice.. proprio quello di cui avevo bisogno.. sulla pagina di NOC trovate anche la videointervista fatta il giorno dell’acquisto dal mitico Wata 🙂

My stuff, updated!

Polo GTI Rig Photography

Chi è appassionato di auto e di fotografia avrà certamente notato le bellissime fotografie dei vari cataloghi o riviste del settore automobilistico con degli effetti panning perfetti.. qua sotto ho provato anche io a realizzarne una con la mia Polo..

Ma come sono fatte queste fotografie? Scordatevi che saltino fuori così dalla macchina fotografica.. il buon vecchio Photoshop in questi casi è indispensabile.. in particolare esistono due modi per realizzare queste immagini:

  1. La macchina fotografica viene vincolata alla vettura tramite dei telai rigidi (rimossi a posteriori con Photoshop) e l’effetto mosso è ottenuto tramite lunghe esposizioni
  2. Vengono realizzate diverse foto, fuse poi in modo opportuno via software

Entrambi i metodi vengono chiamati “Rig Photography” perché l’effetto è quello di una camera fissata al veicolo tramite un “Rig”, un’asta in italiano.. In vita mia ho provato entrambi i metodi e nessuno dei due è una passaggiata.. ci sono pro e contra per ognuno..

Nel primo caso il vantaggio è che l’effetto è molto naturale perché assolutamente reale (la macchina è effettivamente vincolata alla vettura e tutto l’effetto mosso è coerente), ma lo svantaggio è che l’attrezzatura necessaria è molto costosa.. inoltre non è semplicissimo con Phosothop rimuovere il Rig dall’inquadratura..

Nel secondo caso il vantaggio è che basta solo un treppiede e una camera, e che, agendo via software, l’effetto mosso sullo sfondo è personalizzabile, posso decidere se voglio un effetto più o meno veloce, etc.. lo svantaggio però è che bisogna darsi da fare con Photoshop e altri Software per mettere insieme il tutto in modo che risulti naturale..

In particolare la foto sopra è stata realizzata con il secondo metodo, partendo da queste tre fotografie..

In particolare la prima è servita per la vettura, la seconda per l’effetto movimento sulle ruote e la terza per lo sfondo.. prima della composizione finale però dobbiamo ricreare l’effetto mosso sullo sfondo.. effetto che nel caso in questione è stato reso così..

Dopodiché si passa al compositing delle varie parti e alla post-produzione finale, che sono stati realizzati così:

Lo scatto è stato realizzato a mano libera con una camera compatta (Ricoh GR) in pochissimi minuti.. tutto il resto è un’oretta passata al computer.. quindi non avete scusanti, provateci anche voi! 🙂

Vi lascio anche una foto del backstage (Grazie a Manuela)! 😀

Street in costa azzura

Dopo tantissimo tempo eccomi di nuovo a postare qualcosa.. più vado avanti, più il lavoro e gli impegni mi tolgono tempo alla fotografia.. l’unico modo in cui rimango in contatto con essa sono le letture.. adoro letteralmente i libri di fotografia.. ma questo è anche un problema, perché quando ti abitui a vedere fotografie di un certo livello, diventa molto difficile riuscire a rimanere soddisfatti riguardando le tue.. cerchi di superare te stesso, alzando l’asticella sempre di più.. ma arrivati a un certo punto si entra in crisi.. tutto ciò che fai ti sembra mediocre e privo di contenuto.. è una brutta sensazione.. ma io cerco di combatterla così, concedendomi un pò di foto con la Ricoh durante i miei viaggi, vicini o lontani che siano.. non è importante portare a casa il risultato, basta scattare cercando di liberare la mente.. lasciare che il dito indice si sintonizzi su quelle che sono le sensazioni di pancia più che di testa.. nessun tecnicismo, solo una compatta programmata per scattare appena si schiaccia il tasto di scatto.. ma basta parole.. ecco le foto di questo weekend in costa azzurra..