Arcipelago toscano in barca a vela

Come avrete capito sono da poco tornato da una splendida settimana in barca a vela nell’arcipelago toscano.. una vacanza davvero fantastica che mi ha arricchito molto non solo dal punto di vista fotografico, ma anche personale.. vivere a stretto contatto con altre persone e conoscere gente nuova e’ sempre una cosa positiva..

Di seguito vi riportero’ alcune delle immagini che ho realizzato in questa settimana durante i vari spostamenti qua e la’ 🙂

[Explored] Sailing in Tuscany

Per cominciare vi metto due scatti della via lattea dall’isola di Capraia.. dopo averla tanto fotografata dalle montagne non vedevo l’ora di riprenderla dal mare 🙂 Purtroppo e’ la parte nord, quella meno interessante, ma credo che l’effetto sia comunque molto suggestivo!

[Explored] Milky way over Capraia island, Tuscany[Explored] Northern Milky way from Capraia

L’altra cosa che mi ha molto colpito sono i tramonti a cui si puo’ assistere in mare.. davvero favolosi.. molti sono rimasti impressi solo nella mia testa perche’ poco interessanti da un punto di vista fotografico.. vi riporto solo quelli con un soggetto che li ha resi piu’ interessanti.. in particolare due tramonti, uno in rada a porto azzurro e l’altro in rada a Marciana Marina..

[Explored] Sunset in Porto Azzurro, Elba islandSunset in Marciana Marina, Tuscany

Infine, mi conoscete, non potevo farmi mancare un po’ di street nell’attesa del traghetto di ritorno dall’isola d’Elba! 😀

[Explored] Light painting

Ho tante altre immagini ancora da scaricare e post-produrre.. con calma cerchero’ di pubblicarle nei giorni a seguire!

Lasciatemi concludere con qualche instagrammata dei vari momenti della vacanza.. Bye!

Casa mia per questa settimana.. Addio vestiti.. Solo costume e maglietta!! Bye bye gente!! #sailing
Brutto.. No no brutto.. #portoazzurro
Vai col vento!
20 nodi e mare forza 8 yeah!!
Lo chiamavano capitan burrasca!!

Rientro in notturna dalla Corsica all'Isola di Capraia.. Emozioni a go go!!
Albeggia su Capraia..
Porto di Bastia..

Tutorial: Come fotografare la via lattea

Chi segue il mio blog saprà certamente che ultimamente ho speso molto tempo nella fotografia di paesaggio, con particolare attenzione ai paesaggi notturni e alla via lattea.. per come sono fatto io, prima di lanciarmi in qualcosa devo documentarmi per benino a riguardo.. ecco quindi che dalle mie ricerche nascono i contenuti di questo articolo..

Questo tipo di fotografia ha un che di filosofico secondo me, crea un forte legame con le nostre origini ancestrali.. essere al buio, di notte, a scrutare la volta celeste mi fa sempre pensare e viaggiare con la mente.. cosa che, purtroppo, ultimamente facciamo sempre meno per via del nostro stile di vita.. ma senza entrare troppo nel poetico, cerchiamo di rimanere coi piedi per terra e vediamo come poter fotografare la via lattea..

Prima di iniziare, faccio una piccola precisazione, la Via Lattea è la galassia alla quale appartiene il nostro sistema solare.. e non è quindi solo quella striscia biancastra luminosa che osserviamo in cielo e vediamo nelle foto.. quando dico “fotografare la via lattea”, mi sto prendendo la libertà di commettere l’errore di confondere le due cose per semplicità d’esposizione.. la via lattea, come viene normalmente ed erroneamente chiamata, non è nient’altro che la parte più luminosa della galassia.. la sua luminosità è dovuta alla vicinanza al centro galattico, dove si trova un’elevata concentrazione di gas dovuti alla nascita di nuove stelle.. ho parlato di vicinanza perché in realtà il centro galattico non è direttamente osservabile, in quanto coperto da nubi di polvere che non permettono il passaggio delle lunghezze d’onda visibili ad occhio nudo..

Lasciamo da parte ora queste note troppo scientifiche e andiamo verso il pratico, che so che è quello che vi interessa.. 😀

Osservare la Via Lattea

Chiaramente tutte queste considerazioni sono in linea teorica e non tengono conto di fattori come, ad esempio, l’inquinamento luminoso artificiale o della luna..

La via lattea si può trovare identificando il triangolo di stelle:

  • Vega: nella costellazione della Lyra;
  • Deneb: nella costellazione del Cigno;
  • Altair: nella costellazione dell’Aquila;

Nelle nostre zone queste stelle sono osservabili d’estate in direzione SUD poco sopra l’orizzonte.. queste denotano la parte più luminosa della via lattea, che poi si estende per tutta la volta celeste da SUD a NORD.. altra precisazione, in fotografia la via lattea risulta a forma di arco, ma è solo l’effetto dato dalla proiezione della panoramica su un immagine piatta.. nella realtà l’arco è bello dritto sopra la testa..

Milky Way over the Devil's Peak

La via lattea inoltre non è però osservabile durante tutto l’anno.. anzi, il periodo migliore sono i mesi estivi, perché d’inverno il sole è nel sagittario e ne oscura la vista.. in linea generale la regola è questa:

  • Da Aprile a Maggio la via lattea è visibile poco prima dell’alba;
  • Da Giugno ad Agosto è visibile nelle ore centrali della notte;
  • Da Settembre ad Ottobre è visibile nelle ore subito successive al tramonto;

Per avere indicazioni più precise sugli orari di visibilità della via lattea vi consiglio di consultare questo sito: youcanseethemilkyway.com. Mentre per conoscere gli orari di alba, tramonto e fasi lunari, vi consiglio l’applicazione TPE (The photographer’s ephemeris).

Fotografare la via lattea

Capito come vedere la via lattea ora spendiamo due parole su come fotografarla.. Purtroppo in questo genere di fotografia la bravura del fotografo conta fino a un certo punto, perché deve fare i conti con i limiti oggettivi dell’attrezzatura.. Infatti in quasi totale assenza di luce avere un’attrezzatura adeguata diventa condizione necessaria, ma non sufficiente per questo tipo di immagini..

Vediamo cosa è necessario avere:

  • Un corpo macchina con delle ottime prestazioni alle alte sensibilità (diciamo intorno a ISO3200);
  • Un obiettivo grandangolare spinto con apertura massima di almeno Æ’/2.8 e prestazioni adeguate (buona nitidezza a tutta apertura con messa a fuoco a infinito e aberrazione di coma ridotta);
  • Un treppiede stabile;
  • Molta pazienza.

Nel mio caso uso una Nikon D800 con Nikon 14-24mm 2.8 e treppiede Manfrotto 190xprob con testa a tre movimenti 804rc2.

Aspettiamo la luce.. Dai dai dai!!

Per quanto riguarda l’esposizione una buona partenza è ISO3200, Æ’/2.8, 30″. Sicuramente garantisce una buona resa delle zone del cielo, ma bisogna però stare attenti che, con corpi macchina ad elevata risoluzione (>20 MegaPixel), le stelle potrebbero risultare mosse. In realtà la nitidezza delle stelle dipende anche dalla focale dell’obiettivo. Una regola empirica per prevedere il risultato è “la regola del 600”. Ovvero prendiamo 600 e dividiamolo per la focale in mm, otterremo così il massimo tempo, in secondi, utilizzabile (ad esempio a 20mm, 600/20=30s). Nella pratica con D800, non riesco ad andare oltre i 10-15s.. inoltre questa esposizione di partenza non tiene conto di eventuali fonti di luce presenti nella scena, che andranno quindi valutate caso per caso, meglio se con l’istogramma..

Per la composizione bisogna prendere in serie considerazione il dover ricorrere a delle panoramiche spinte a più righe.. questo permetterà di includere nell’immagine sia il primo piano che il firmamento, rendendo ancora più interessante l’immagine finale.. a tal proposito consiglio il software freeware Hugin.. vi riporto l’immagine sotto della quale avevo già discusso riguardo la sua realizzazione..

Camping under the stars [Milky way, second attempt]

Per quanto riguarda lo scatto in se non c’è molto da dire, se non di mettere a fuoco manualmente a infinito e verificare bene che le stelle siano a fuoco con una foto di prova (alcuni obiettivi zoom autofocus focheggiano a infinito prima del fine corsa della ghiera).. va da se che valgono le regole dettate dal buon senso e valide anche in altri ambiti fotografici, tipo l’utilizzo di un cavo di scatto remoto per ridurre le vibrazioni della macchina allo scatto etc..

Se partite da questi consigli dovreste riuscire a ottenere già dei risultati discreti! Se volete condividere la vostra esperienza con me lasciate un commento sotto! 🙂

Rainbow of starsLake and stars

Uscita notturna sotto il Pizzo del Diavolo

L’estate prosegue e con lei le uscite fotografiche in notturna in compagnia di mio cugino e della mia ragazza (ormai eletta ad assistente ufficiale 😀 ).. questa notte la location è stata la piana del Rifugio Fratelli Calvi, zona molto suggestiva per la presenza del Lago Rotondo e il pizzo del Diavolo a fare da sfondo in lontananza..

Soggetto di queste uscite è sempre la Via Lattea, molto alta nel firmamento in questo periodo dell’anno.. per questo per riuscire a catturarla per intero è necessario ricorrere a delle panoramiche piuttosto complesse da realizzare.. entrambe le immagini sono composte da 23 scatti per un totale di 180° di angolo di campo.. l’esposizione, ormai piuttosto collaudata, è Æ’2.8 – 10″ – ISO3200 e l’attrezzatura è l’insostituibile accoppiata D800 e 14-24..

Ora basta parole, passiamo alle immagini e lasciamo che siano loro a descrivere la bellezza del luogo! 🙂

Milky Way over the Devil's Peak Lake and stars
Per vederle a una risoluzione migliore, cliccate sulle immagini 😉

Un arcobaleno di stelle

Continuano gli esperimenti con la via lattea.. stanotte, nel tentativo di mettermi al riparo dall’inquinamento luminoso della pianura, ho trovato questo scorcio che ha catturato la mia attenzione.. un paesaggio meno convenzionale del solito, ma comunque d’effetto 🙂

Rainbow of stars
La compressione di Flickr e le stelle non vanno molto d’accordo.. se volete guardarla meglio cliccate sull’immagine.. 😉

La corona della via lattea

E’ da un pò di tempo che ho in mente questo scatto e ancora adesso non mi sono tolto del tutto la soddisfazione.. diciamo che questo è un primo tentativo che a breve cercherò di migliorare.. la corona più luminosa della via lattea mi ha sempre affascinato.. è uno di quegli spettacoli che la natura ci regala, ma non è molto facile da poter vedere.. infatti serve un bassissimo inquinamento luminoso (luna compresa) e un cielo completamente terso.. inoltre nel nostro emisfero si può osservare solo d’estate.. ma quando c’è la possibilità, ecco di cosa è capace la natura..

Milky Way, first attempt

Cliccate qua per vederla ad una risoluzione maggiore, ne vale la pena 😉